mercoledì 21 dicembre 2011

Il Giorno 21 Dicembre, Cassano, l’esercito fa la guardia al centro


La Nazione

In città il contingente militare è molto apprezzato

La Lega Nord applaude, per il sindaco invece è "un'occasione da cogliere". E i commercianti sono contenti: "Un presidio di forze dell'ordine è una presenza sempre positiva"

Militari

Cassano d'Adda, 21 dicembre 2011 - "Finalmente i militari". Esulta la Lega Nord dalle pagine del suo blog dopo l’arrivo a Cassano, su imprimatur prefettizio, di tre unità del Reggimento Artiglieria a Cavallo con defender, ieri di nuovo in presidio per tutto il giorno nel centro cittadino. La vecchia amministrazione comunale, nella quale militava, come assessore alla Sicurezza, l’oggi consigliere comunale del Carroccio Fabio Colombo, aveva presentato richiesta di presidi. La decisione di dislocare a Cassano la rappresentanza delle forze armate è accolta dunque con enorme favore.
«Ero andato io stesso alla riunione in Prefettura - spiega Colombo - . Allora non c’era personale a sufficienza, oggi c’è questa opportunità, e io credo che la nostra domanda di allora abbia avuto il suo peso nella scelta di indirizzare il piccolo contingente a Cassano. Comunque, è il benvenuto». La Lega Nord ha sollevato più volte nelle ultime settimane il problema sicurezza. «Siamo convinti - ancora Colombo - che il presidio possa essere un prezioso deterrente. Comunque, dà un segno di attenzione alla problematica sicurezza maggiore di quella riservata nei mesi scorsi».
Non ha sollevato alcuna obiezione il sindaco Roberto Maviglia. «Credo che sia un’opportunità da cogliere. Certamente, è mancato il coordinamento preliminare che sarebbe stato giusto e corretto: personalmente non sono stato contattato nè coinvolto, e di questo mi rammarico». I tre militari e il mezzo sono stati ben visibili nelle piazze e vie del centro storico per tutta la giornata. Le vie e le piazze che, complice la decisione dell’amministrazione comunale di «abbonare» il pagamento del parcheggio per tutto il periodo delle feste natalizie, sono assai battute per lo shopping e le commissioni dicembrine. Curiosità tanta. Da parte degli esercenti, i padroni di casa del centro, pollice alzato.
«Io credo - dice il presidente dell’associazione commercianti Giuseppe Legnani - che un presidio di forze dell’ordine sia sempre una presenza positiva. Non credo proprio che nessuno possa esserne infastidito, e nessun riscontro mi è giunto in tale senso. Personalmente, ho già avuto modo di incrociare il mezzo nel centro storico un paio di volte». Il defender dei militari è in costante contatto con i colleghi carabinieri della Compagnia e della Stazione di Cassano, con i quali, anche ieri mattina, sono stati stabiliti modalità e luoghi del presidio: in primo piano il centro storico e il centro commerciale.

di Monica Autunno


Grazie Lega !




Flash dal Consiglio Comunale del 20 dicembre 2011

Dopo l’approvazione verbali sedute consiliari del 23 e 29 novembre 2011, siamo passati a:

Comunicazioni del Sindaco.

Il Sindaco ci ha informato che la situazione della BreBeMi non è diversa da quella che ci viene descritta dalla stampa e che sta aspettando di essere convocato dall’Assessore Regionale alle infrastrutture  ….

Approvazione linee di indirizzo per il Governo del Territorio.

Abbiamo eccepito che non ci è stata consegnata tutta la documentazione, e in particolare la relazione della commissione urbanistica, che ha stroncato in modo inequivocabile queste linee guida.
Dopo la solita spiegazione retorica e priva di ogni concretezza abbiamo manifestato la nostra contrarietà a questa delibera, in quanto in troppo generica e che lascia spazio ad ogni interpretazione, inoltre si usa troppo spesso la scusa delle indagini in corso per mascherare quelle che saranno le scelte politiche che questa amministrazione intende portare avanti, hanno anche ammesso di avere in mano un nuovo progetto presentato dal Linificio
Perciò abbiamo votato contro

Nomina dei rappresentanti del Consiglio Comunale all'interno del Comitato di partecipazione dell'asilo nido comunale.

Tutta la minoranza ha deciso di indicare il nome del Consigliere Fabio Colombo

Approvazione regolamento per utilizzo bacheche comunali.

Abbiamo proposto un emendamento nel quale chiedevamo che anche le forze politiche presenti in Consiglio Comunale pagassero la quota annuale di 30 euro, come tutti gli altri, ad eccezione del Gruppo di Protezione Civile Comunale, l’Assessore del SEL era contrario, ma siamo riusciti a convincere tutto il Consiglio che ha votato all’unanimità la nostra proposta conto il parere dell’Assessore (Grazie Lega)

Ordine del giorno in merito all'ipotesi di dimensionamento delle scuole cassanesi previsto dal D.Lgs. 98/2011.

Non eravamo certi se approvare questo ordine del giorno in quanto va contro il principio di razionalizzazione della spese ed aumenta i costi per tutti i cittadine garantendo al contempo delle aree di “potere” a più soggetti, alla fine una astensione ed un voto a favore dal nostro gruppo.

Nuovo sondaggio

La Lega di Cassano  sta facendo una opposizione corretta?
Rispondi qui a fianco

Al Sondaggio precedente il 100% di voi ha riposto che la Lega fa benissimo a stare all’opposizione, noi aggiungiamo all’opposizione di questo governo di burocrati, banchieri ed affamatori del Nord

Il Carroccio No ad una maggioranza imposta a tavolino

Mentre l’inizio dell’anno vedrà una nuova stangata per le nostre famiglie su luce e gas, il Governo Monti ha strappato nuovamente la fiducia. Strappato, perché più i giorni passano e più il solido entusiasmo che aveva accolto l’ingresso dei tecnici si affievolisce, lasciando l’amaro in bocca anche a quelli che stavano ancora festeggiando le dimissioni dell’ex premier. Nella manovra del Governo delle banche non traspare infatti un minimo di programmazione e di investimento per il futuro e per la riduzione del debito pubblico. Comprensibile, dunque, come ci sia rabbia anche da parte di qualche ex alleato nel vedere che, mentre la maggior parte delle forze politiche è scesa a patti con Monti, la Lega Nord ha ripreso a viaggiare con il vento a favore. Certo, non tutti hanno la fortuna di essere guidati dal fiuto politico di Umberto Bossi. La gente ha quindi capito che, senza una seria opposizione a questo Governo, che solo la Lega sa garantire, il rischio era quello di appiattirsi ad una maggioranza imposta e concordata a tavolino, ben lontana da quella espressa dalla sovranità popolare. Intanto questa manovra, tra Iva e pensioni, si abbatterà su chi ha sempre versato e sul sistema del Nord che ha permesso a questo Stato di non essere già fallito, dimostrandosi pertanto assolutamente iniqua. Un Governo che ha scelto di dedicare un Ministero alla Coesione territoriale, affossando quello riservato al federalismo e alle riforme, non ha capito che solo con la riforma di questo Paese sarebbe stato possibile dare un cambiamento vero. Se questa manovra farà piangere le Regioni del Nord, il Sud avrà invece qualche ragione in più per sorridere. Il Governo Monti, infatti, ha già messo sul tavolo la necessità di destinare al mezzogiorno miliardi di euro per la riqualifica delle infrastrutture e anche degli edifici scolastici, un piano che vedrà il coinvolgimento di Regioni come Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. D’altra parte il Ministero della Coesione territoriale è evidentemente finalizzato a mantenere chi ha sempre vissuto al di sopra delle proprie possibilità, a chi registra numeri record nell’impiego di dipendenti statali e pesa sulle spalle dei propri cittadini, a fronte di una Lombardia che invece costa ai lombardi solo 7,7 euro pro capite. Monti e compagnia non combinano però solo disastri con i numeri, perché si stanno lanciando anche in una riforma del sistema giudiziario che ha visto l’approvazione di un decreto “svuota-carceri”, preludio di un ben più inquietante processo di indulto o, peggio ancora, di amnistia. Non ci risulta che il fatto di prevedere, per esempio, uno sconto di un periodo più lungo della pena detentiva agli arresti domiciliari, sia una ricetta sufficiente e necessaria per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri. Se poi lasciare a piede libero migliaia di delinquenti è tra i primi punti in agenda del Governo cosiddetto tecnico, questo la dice lunga sul tipo di società che Monti e i suoi professori concepiscono. Una società che stride profondamente con le esigenze del Nord e delle nostre famiglie, perché solo chi vive sul nostro territorio sa bene cosa vuol dire avere nuclei famigliari monoreddito e piccole medie imprese impegnate a fare quadrare i bilanci, con la necessità di mantenere livelli occupazionali stabili. Un Governo nominato e non eletto non potrà pertanto comprendere le nostre necessità. Possiamo solo auspicare che il potere decisionale torni al popolo, senza che persone che non si sono mai confrontate con le nostre famiglie possano restare al governo fino al 2013.

martedì 20 dicembre 2011

Anche a Cassano la Lega da sola contro i privilegi della Casta

Sul punto in discussione questa sera in Consiglio Comunale nel quel si dice che le bacheche comunali sono assegnate gratuitamente ai partiti rappresentati in Consiglio Comunale

Noi proporremo il seguente emendamento affinché che tutti paghino, basta ai privilegi
 
Emendamento al regolamento per utilizzo bacheche comunali
 
Il Gruppo Consigliare Lega Nord Lega Lombarda Cassano d’Adda propone di emendare
 
l’art. 2 togliendo la frase: sono assegnate gratuitamente
 
l’art. 8 togliendo salvo i soggetti all’art. 2 sostituendo con salvo il gruppo comunale di Protezione Civile a cui è assegnata gratuitamente.
 
 

Il delirio di un sindaco Pd: "I leghisti bruciano barboni"

La sparata anti Lega del primo cittadino di Pistoia finisce in un video su YouTube. E il collega veneto Gobbo prende carta e penna: se insisti ti querelo
Ve lo ricordate? Una volta c’erano i comunisti che mangiavano i bambini e i cosacchi che volevano abbeverare i loro cavalli sudati alla fontana di San Pietro. Ma adesso, per la legge del contrappasso, a spararla grossa è proprio un lontano erede del Pci. Infatti, secondo Renzo Berti, sindaco Pd di Pistoia, a Treviso bruciano i barboni. Il suo collega trevigiano, il leghista Gian Paolo Gobbo, non l’ha presa molto bene: «Sono addolorato e turbato, è stata trasmessa un’immagine primitiva razzista e falsa della nostra città». E minaccia querele.
Accusato di alzare sempre i toni, considerato incapace di condurre delle discussioni civili, ora il Carroccio si trova dall’altra parte. Gobbo non si può certo definire un tipo moderato. Non vuole gli immigrati «perché in Veneto non c’è posto», ha firmato un’ordinanza che vieta l’accattonaggio e, se soltanto la legge glielo consentisse, multerebbe volentieri i gay che si baciano. Ma bruciare clochard e senzatetto, quello no, è davvero troppo: «Noi non siamo dei violenti».
La frase incriminata Berti l’ha pronunciata nel maggio scorso, durante una riunione dei capigruppo del comune di Pistoia. Parole che non sono andate giù al presidente dei consiglieri della Lega, Daniela Simionato, che le ha registrate e pubblicate su Youtube: si sente la voce del sindaco, che dice appunto che a Treviso «ai barboni gli si da fuoco», poi delle risate in sottofondo, schiamazzi vari e la risposta della Simionato: «Guarda che Treviso è un modello di integrazione».
Da allora, nonostante un fitto scambio di lettere, la polemica tra le due amministrazioni comunali non si placa. Gobbo, risentito, ha preso carta e penna e ha scritto al suo collega toscano: «Auspico che ella converrà con me che quelle frasi, peraltro estranee al dibattito politico interno, finiscono con il risolversi in un danno per l’intera cittadinanza e gli organi politici che la rappresentano. Il messaggio insito nelle sue parole - si legge - è quello di una comunità primitiva, priva di princìpi di solidarietà umana e sociale, incline all’espulsione del diverso e persino connotata da atteggiamenti di tipo violento e di stampo fortemente razzista». Conclusione: «Spero che affermazioni del genere non vengano più ripetute, dovendo in tal caso procedere alla tutela dell’immagine della mia città, dei miei cittadini e della mia amministrazione».
Caso chiuso? Nemmeno per sogno. «Speravo che il nostro sindaco si scusasse con i trevigiani - dice la Simionato - ma non lo ha fatto. Speravo che dicesse che si trattava solo di una battuta, ma non lo ha detto. Anzi, peggio, ha insistito affermando che in proposito c’era pure un’ordinanza comunale. Così ha passato un messaggio mistificatorio».
Berti ha replicato sul suo blog. In parte, si anche scusato: «So bene che a Treviso non danno fuoco ai barboni - ha scritto sulla pagina personale - ma intendevo dire che in quella città e in generale nelle altre a guida leghista non c’è di solito un atteggiamento molto accogliente nei confronti degli stranieri». Lo sostiene, dice, pure l’enciclopedia online Wikipedia, quando parla del predecessore di Gobbo: «Giancarlo Gentilini ha acquistato una certa fama per le sue dichiarazioni xenofobe, omofobe, antimeridionali e contro la dignità delle donne».
Poi però anche il sindaco di Pistoia ha capito che forse era meglio chiudere le ostilità e fatto un passo indietro: «Dalla reazione della Simionato arguisco che mi sbagliavo, mi scuso quindi di aver frainteso il pensiero leghista come ostile al rapporto con gli immigrati». Intanto, attenti ai cosacchi e ai bambini
Il giornale 19 Dicembre 2011

Dal Far West a Mezzogiorno e Mezzo di Fuoco

Apprendiamo che alle nostre considerazioni sulla situazione da Far West in cui si trova Cassano l’Amministrazione risponde tramite l’Assessore allo Sport e Tempo Libero, meglio conosciuto a Cassano come l’Assessore al “Carnevale” e non tramite il sindaco che ha la delega alla Sicurezza,  adesso forse ci spighiamo tante cose e capiamo perché questa amministrazione di Sinistra, veda la Sicurezza come una attività sportiva o da fare nel Tempo Libero.  
Per rispondere all’Assessore ci piace citare il film di Mel Brooks, Mezzogiorno e Mezzo di Fuoco,  di cui sarebbe stato sicuramente degno attore, se almeno però avesse studiato la parte.
Infatti lo stesso scrive che loro hanno fatto un bando di mobilità a cui ha riposto un agente che però il Comune in cui lavora non ha lasciato libero. Ma questo signore pensa proprio che siamo dei tonti? Se fosse stato più attento durante il Consiglio Comunale nel quale abbiamo presentato la nostra interrogazione, saprebbe che noi abbiamo suggerito altre due strade possibile e che avrebbero portato a dei risultati e non a delle chiacchiere, cioè attingere dalla graduatoria di un altro comune che tra l’altro ci aveva già dato disponibilità o fare un concorso, con entrambe avremmo ora due nuovi agenti, ma invece si è voluto seguire la strada peggiore perché chi ha agenti bravi difficilmente li lascia andare oppure si rischia di prendere quello che capita.
Noi per avere agenti i mobilità abbiamo costruito un progetto attrattivo cosa che questa amministrazione sta distruggendo.
Ora abbiamo solo preso sei mesi e altri ne perderemo …
Ma il nostro era un discorso più ampio e non si fermava solo alla sostituzione dei due agenti, ma forse per questi signori è difficile capire quello di cui stiamo parlando.
Negli anni passati Noi abbiamo deciso di rispondere a tutte le legittime richieste dei cittadini per cercare di dare delle riposte concrete alla maggiore richiesta di sicurezza.
Ad esempio tramite la Legge regionale 4/2003. Il Comune ha utilizzato lo strumento di finanziamento regionale, integrato con cospicui finanziamenti propri, per dare il via ad un sistema di video sorveglianza urbana interconnesso tramite una dorsale di rete condivisa con altri comuni circostanti che permetterà in un futuro di essere ampliato e eventualmente collegato alle sale operative dei diversi comuni.
Cassano d’Adda, ha deciso inoltre di impegnarsi, finanziando con mezzi propri, la spesa prevista di circa 3,5 milioni di euro per la realizzazione di una struttura nella quale andare a collocare tutti coloro che si occupano di sicurezza come la Polizia Locale, la Protezione Civile etc.
Ma volevamo portate anche Polizia Provinciale e Polizia di Stato, aumentando cosi la presenza di operatori specializzati sul territorio.
Abbiamo pubblicato un opuscolo informativo sulla sicurezza urbana, promosso un Corso Difesa personale, che ha ricevuto nel 2010 il patrocino della Regione Lombardia Assessorato allo Sport  ed di un convegno sul tema Sicurezza.
Inoltre negli anni sono stati portati avanti svariati progetti comunali destinati in particolar modo alla polizia Locale tramiti i quali sono stati fatti moltissimi servizi notturni con ampliamento del nastro orario e con servizi congiunti con altri comandi di polizia locale, ma anche con Carabinieri e Polizia di Stato, abbiamo emanato una serie di ordinanze ad Hoc, e fatto molto altro ancora. perciò si informi meglio prima di scrivere delle castronerie.
Infine rivendichiamo con orgoglio la richiesta fatta al prefetto per avere la possibilità di utilizzare i militari per presidiare alcune aree del territorio, cosa che si è concretizzata in ieri, e di cui potranno beneficiare tutti i cittadini, a meno che questa amministrazione decida diversamente.
Per quanto riguarda le affermazioni che questo signore fa su situazioni giudiziarie pendenti gli ricordiamo che ad oggi nessuno è stato penalmente condannato in nessun dei tre gradi di giudizio e che le sue illazioni basate solo su quanto scritto dalla stampa, potrebbero un giorno ritorcerci contro di lui, come avemmo modo di dirgli una volta in Consiglio Comunale, pensi bene a ciò che scrive e dopo averci pensato lo cancelli, perché rischia di fare la figura dell' Assessore al "Carnevale".

Monti prenda esempio dalla Lombardia

“Comprensibile lo sfogo del Presidente della Regione Liguria che di fatto evidenzia come il Governo Monti sia letteralmente ingessato dinanzi alle legittime richieste di aiuto da parte di una Regione che ha subito gravi danni e perdite a livello umano ed economico. Probabilmente al Governo dei banchieri interessano poco gli appelli degli enti regionali, preferendo dedicare il proprio tempo ad introdurre nuove tasse e a chiedere la fiducia su una manovra iniqua. Forse Monti dovrebbe prendere ad esempio la Regione Lombardia che, grazie all’impegno del Consiglio e della Giunta, ha approvato nelle scorse settimane una legge che di fatto destina i risparmi di gestione del Consiglio regionale in un fondo destinato a promuovere iniziative benefiche. Grazie a questo passaggio, insieme al Presidente della Giunta, l'On. Roberto Formigoni, verrà organizzata una visita istituzionale sul territorio ligure proprio per consegnare i 250 mila euro. Una goccia nel mare se rapportata alle esigenze della popolazione ligure e degli alluvionati ma che, se imitata da molti altri enti, potrebbe accelerare il processo di rinascita del territorio ligure”. Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, ha commentato le dichiarazioni del Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, sul disinteresse del Governo Monti in merito alle richieste di provvedimenti formulate dall’ente ligure

lunedì 19 dicembre 2011

I Sindaci della Lega - Non faremo pagare l'IMU !

Scatta la rivolta contro l'Imu, «Non la faremo pagare»
I sindaci leghisti Da Re e Gobbo: disobbediamo allo Stato per tutelare i nostri cittadini padani. Il plauso di Zaia, le critiche del Pd. E Calderoli: «Ne parleremo alla prossima seduta del Parlamento della Padania»
TREVISO - Definendo la nuova tassa sulla casa «un balzello assurdo» il sindaco di Vittorio Veneto, il leghista Gianantonio Da Re, lancia l'obiezione anti-Imu. Da Re lo ha annunciato al termine di un incontro con l'ex ministro Roberto Maroni. «Se il governo-sanguisuga - spiega - vuole tassare ulteriormente la casa frutto di sacrifici faccia da solo». Ma non solo: il sindaco vittoriese, come indica la Tribuna di Treviso, invita gli altri primi cittadini a seguirlo in questa campagna. «Questo anche perchè - dice ancora Da Re - non un euro di quello che raccoglieremmo resterebbe nelle casse comunali. Si arrangi dunque Roma. In ogni caso - aggiunge - la mia obiezione si limita alla non raccolta del balzello: non ho personale da dedicare a questo nuovo impegno. Non ho un messo per gli accertamenti. Me lo paga Monti?. Questa è una misura che va contro il federalismo fiscale».
Anche il sindaco di Treviso Giampaolo Gobbo si allinea con le intenzioni del suo collega di Vittorio veneto. «Siamo tutti d'accordo sulle cose che non si devono fare - spiega Gobbo in una nota -Vedremo quindi come agire tecnicamente ma stiamo già studiando come non fare pagare l'Imu. Certo mi rendo conto - conclude il sindaco di Treviso - che è una disobbedienza nei confronti dello Stato ma dobbiamo pensare a tutelare i nostri cittadini padani». «È chiaro che le forme di protesta suggerite da alcuni sindaci nascono e sono ampiamente giustificate dal fatto che la manovra del governo Monti è pesantissima per le famiglie e per le nostre regioni, soprattutto per quanto riguarda la reintroduzione dell'imposta sulla prima casa». Lo afferma il sindaco di Verona Flavio Tosi sulla proposta del collega di Vittorio Veneto (Treviso) di non incassare per conto dello Stato l'Imu. «La protesta fiscale invece, per poter essere messa in atto, deve essere valutata tecnicamente - conclude l'esponente del Carroccio - in modo da non lasciare esposto il singolo cittadino nei confronti dello Stato esattore. Come sindaco sono pronto ad assumermi le mie responsabilità, a patto che le conseguenze non debbano ricadere nel concreto sul singolo cittadino».
Le modalità tecniche per consentire ai sindaci di non pagare l'Imu saranno discusse nella prossima seduta del Parlamento della Padania. Lo ha detto Roberto Calderoli, nella sua veste di coordinatore delle segreterie della Lega Nord. «Sono giunte all'ufficio di presidenza del Parlamento della Padania diverse richieste da parte di sindaci, consiglieri comunali e cittadini», ha affermato l'ex ministro. «L'ufficio di presidenza del Parlamento della Padania ha dato mandato alle commissioni interessate, la commissione Economia e quella Enti Locali, di presentare proposte che verranno poi esaminate dal Parlamento della Padania, nella prossima seduta già fissata per sabato 28 gennaio 2012».
Luca Zaia «la proposta di alcuni sindaci del Veneto di non pagare l'Imu è assolutamente interessante». Zaia ha ricordato che «la proposta va nella direzione della difesa dei cittadini. Dobbiamo portare dentro a questa riforma, e penso lo faranno i sindaci visto che è una tassa che passa per i comuni, elementi che tutelino fino in fondo il cittadino. Questo - ha aggiunto Zaia - sarà l'unico approfondimento da fare onde evitare che poi non ci troviamo con ingiunzioni o altri guai a carico dei cittadini. Fatta questa verifica - ha aggiunto - penso che si possa ragionare». - «
 perché non ha nulla dell' imposta municipale». Rispetto al contributo precedente i Comuni ci perderanno il 40 per cento. Cosa c'è di federalista in tutto questo? I sindaci diventano i gabellieri dello Stato. Delrio lo sa, glel'ho detto all'ultimo direttivo dell'Anci a Firenze che non siamo d'accordo e che il Veneto andrà fino in fondo. La fiducia nei suoi confronti resta immutata ed è massima, ma io rappresento i sindaci veneti». È il commento del presidente di Anci Veneto, Giorgio Dal Negro, il quale ha preso parte al dibattito che si è aperto dopo le dichiarazioni di due primi cittadini veneti sull'Imu. Il presidente di Anci Veneto, che sarà a Roma mercoledì prossimo per un direttivo dell'associazione nazionale proprio sull'argomento, ha spiegato in che modo i Comuni prenderebbero meno: «Il gettito che entrerebbe nelle tasche dei Comuni con l'Imu è inferiore al contributo che il governo Berlusconi aveva concesso ai Comuni una volta abolita l'Ici sulla prima casa. Per quanto riguarda poi la seconda casa si applica il 7,61 per mille ma la metà andrà allo Stato. Peccato che prima - ricorda Dal Negro - i Comuni applicavano tra il 6 e il 7 per mille, e gli rimaneva tutto in cassa. Il risultato è che sulla prima casa i Comuni perderanno il 2 per mille e sulle seconde case il 3 per mille. È una farsa, è statalismo puro, altro che federalismo». (Ansa)

Finalmente i Militari a presidiare Cassano come aveva chiesto la Lega

Di seguito alleghiamo la richiesta fatta nel 2010  dall’allora Assessore Fabio Colombo al Prefetto, rigurado la possibilità di avere militari delle Forze Armate, da affiancare in un’ attività mirata di controllo e pattugliamento del territorio, rivolta in particolare alla prevenzione di potenziali situazioni di illegalità.
Ora visto che il buon Pisapia a Milano non li vuole più, riteniamo che il Prefetto li abbia assegnati a Cassano.
Da oggi e per i prossimi tre mesi due Militari pattuglieranno infatti il territorio cittadino, per una città più sicura!!

GRAZIE alla LEGA


A sua Eccellenza il Prefetto
                                                                                              della provincia di MILANO
                                                                                  Dott.    Gian Valerio Lombardo





Oggetto: richiesta presenza forze armate per attività di controllo del territorio della città di Cassano d’Adda



Come già richiesto verbalmente nell’ambito della riunione dei Sindaci di alcuni Comuni dell’est milanese tenutasi in data 9 Aprile 2010 presso la Prefettura di Milano, il sottoscritto Assessore Alla Sicurezza della Città di Cassano d’Adda Dott. Fabio Colombo, per conto dell’Amministrazione Comunale di Cassano d’Adda,


RICHIEDE


la possibilità di avere la presenza di militari delle Forze Armate per attività di controllo del territorio della Città di Cassano d’Adda (città turistica) nel periodo GIUGNO/OTTOBRE.

Come brevemente illustratoLe nel citato incontro, la nostra città, durante l’estate, per la sua elevata valenza turistico-paesaggistica e per a natura del suo territorio (attraversata dal Fiume Adda, Canale Muzza, Naviglio Martesana) diventa abitualmente meta di centinaia di persone e famiglie, che specialmente durante il fine settimana, affollano i fiumi i boschi e i diversi sentieri e vi sostano al fine di apprezzarne le bellezze naturali.

In particolar modo da ormai diversi anni nelle aree adiacenti ai fiumi si ritrovano un elevatissimo  numero di persone di diverse nazionalità, le quali molto spesso fanno uno spropositato uso di bevande alcoliche, effettuano attività di balneazione nonostante la stessa sia proibita, utilizzano svariati strumenti atti a generare rumori molesti ed il cui malcostume genera accumuli di immondizia in tutta l’area e danni al patrimonio pubblico e disturbo alla quiete pubblica ingenerando spesso discussioni e in alcuni casi perfino alterchi con gli altri frequentatori del fiume.

            L’Amministrazione Comunale già da diversi anni effettua appositi servizi di monitoraggio delle aree con la propria Polizia Locale, spesso di  concerto con la locale Stazione dei Carabinieri, in talune occasioni coadiuvata dalle Polizie Locali dei paesi circostanti e dalla Polizia Provinciale coinvolte attraverso progetti ad hoc e della Protezione Civile (in particolare con il nucleo a cavallo), ma tali servizi, per la vastità del territorio interessato ed in considerazione dell’esiguo numero di operatori a disposizione non riescono a contenere i fenomeni sopra descritti specialmente nelle giornate prefestive e festive.

            Per tutto quanto sopra esposto resto fiducioso nell’attendere una risposta favorevole all’accoglimento alla presente richiesta di concessione di militari delle Forze Armate, da affiancare in una attività mirata di controllo e pattugliamento del territorio, rivolta in particolare alla prevenzione di potenziali situazioni di illegalità

            Resto a disposizione per qualsiasi necessità e decisione che la S.V. vorrà adottare e colgo l’occasione per porgerLe i miei più distinti saluti.

                                                                                                        


                                                                                                          L’Assessore Alla Sicurezza
                                                                                                                 Dott. Fabio Colombo

Cassano - Solo carbone per il Sindaco - Il Giorno



LE CONTESTAZIONI AL SINDACO DA PARTE DEL CARROCCIO


PER MAVIGLIA PARENTELE FACOLTOSE E VECCHIE CONSULENZE A A2A
Cassano -  E' duplice il conflitto di interessi a carico del primo cittadino. Lo sostengono i leghisti tirando fuori dal cassetto una consulenza risalente ad anni fa. «Maviglia non ha mai chiarito del tutto - si legge nella lettera scritta dalla sezione cassanese del Carroccio - la vicenda che in passato lo ha visto ottenere un contratto dal Comune di Brescia in merito a una consulenza per il raddoppio dell'inceneritore». «Perché il sindaco non dice chiaramente - ha spiegato il consigliere del Carroccio Fabio Colombo - che il Comune di Brescia era il maggiore azionista della società  Asm Brescia (prima che diventasse A2A) che a sua volta era azionista al 25% della Centrale di Cassano, che poco tempo dopo quando lui era assessore all'Ambiente ha subito un ampliamento e ci ha "ricompensato" con il teleriscaldamento? Per l'amor di Dio, ci si risponderà  che l'ampliamento fu autorizzato dal ministero, e che in ogni caso come compensazione abbiamo ottenuto il servizio di teleriscaldamento, sul quale per altro qualche valutazione sarebbe interessante farla. Sicuramente questa consulenza sarà  stata fatta in modo del tutto regolare, ma qualche dubbio dal punto di vista della opportunità , e di un potenziale conflitto di interessi ci permettiamo di sollevarlo». I leghisti tornano poi sui rapporti «di parentela o di che altro tipo, del sindaco, con uno di maggiori immobiliaristi di Cassano. «Nel suo castello - hanno scritto - si è tenuta la serata finale della campagna elettorale della sinistra ma che nel resoconto delle spese presentata dal Sindaco non ci sembra di avere visto questa spesa. Ricordiamo che questo immobiliarista è lo stesso che ha venduto al Comune il terreno su cui passerà  la tangenziale, ove è stata scoperta una discarica che ora dovrà  essere bonificata, ma a spese di chi?» .
Gazzetta dell’Adda Articolo pubblicato il 19/12/11

Cassano: I LUMBARD A BABBO NATALE: AGLI AMMINISTRATORI DI SINISTRA SOLO CARBONE

TROPPI CONFLITTI D'INTERESSE, GIUNTA NEL MIRINO DELLA LEGA
Cassano -  Per le feste la Lega Nord regala al sindaco un sacco di carbone e un attacco al vetriolo bocciando i suoi primi sei mesi di governo della città . Sabato mattina un drappello di lumbard prima ha tenuto un sit-in davanti al Municipio sfoggiando le magliette nere con scritte verdi «Hai votato Maviglia? Paga e tass» e poi ha consegnato in Comune una letterina per Babbo Natale in cui si stigmatizzano da un lato l'aumento delle tariffe dei servizi, che a giudizio del Carroccio la Giunta ha varato nelle ultime settimane e dall'altro i conflitti d'interesse che starebbero contaminando l'operato di sindaco e assessori. «A Natale si dovrebbe essere tutti più buoni - si apre la missiva - ma non possiamo fare altro che avanzare delle critiche: riteniamo che questa Amministrazione non si meriti nemmeno un sacco di carbone per come si è comportata in questi mesi». «Sebbene si fossero presentati come paladini della legalità  e della trasparenza - ha ricordato il consigliere comunale Fabio Colombo - non hanno potuto nascondere quelli che sono i palesi conflitti d'interesse che li contraddistinguono. Avevamo già  evidenziato la situazione in cui si trovano alcuni membri della Giunta e vogliamo rinfrescare la memoria a tutti». La Lega ha rammentato la posizione del vicesindaco Vittorio Caglio , oggi socio lavoratore ma fino a poco tempo fa presidente e amministratore delegato della cooperativa «Punto d'incontro» che è una delle realtà  più sovvenzionate dal Comune di Cassano. Solo per il 2011, hanno fatto sapere i lumbard, ha appalti in essere per oltre 250 mila euro ed è titolare di due convenzioni per la gestione di beni di pubblica utilità  (Isola Borromeo e Parco Belvedere). Inoltre la Lega ha chiesto di sapere se Caglio è ancora socio di «Ellepikappa», la cooperativa che ha preso in gestione l'accoglienza dei profughi libici e dovrebbe gestire in futuro l'asilo nido a Cascine San Pietro. I leghisti hanno poi stigmatizzato i singoli conflitti d'interesse degli altri assessori. Cattivi semi che, hanno spiegato, hanno messo radici in questi mesi sviluppando un continuo conflitto d'interessi nell'attività  amministrativa. «Il vicesindaco - si legge nella lettera della Lega - ha votato un aumento alle tariffe dei servizi forniti dalla "Punto d'Incontro". L'assessore Colombo ha votato favorevolmente ad un procedimento per riorganizzare l'Ufficio tecnico che riguardava anche il funzionario che lo aveva denunciato mesi fa. Senza dimenticare l'assessore Merisi che in qualità  di ex legale dei cittadini che hanno promosso la causa ex Veca contro il Comune, ha avallato la decisione presa del Comune stesso di non costituirsi nell'appello incidentale. Infine l'assessore Gaiardelli che ha affidato ad un altro professionista la revisione del progetto del nuovo bar della stazione per un importo totale di 18 mila. quando esisteva un progetto esecutivo (cioè che poteva essere appaltato il giorno dopo)». Per i leghisti ombre arrivano a investire la figura del sindaco Roberto Maviglia . Il Carroccio lo tira in ballo per una consulenza alla A2A a Brescia mettendola in collegamento con l'ingrandimento della centrale a gas di Cassano di proprietà  della stessa società  e per la parentela con un grosso costruttore edilizio della città . Vizi originari quelli degli amministratori che poi hanno portato ad aumenti indiscriminati delle tariffe, secondo i leghisti, o a extracosti per il Comune come le spese legali per la causa con l'ex Veca e il cambio del progetto del bar della stazione. «Concludendo fino ad ora, essendosi occupati, almeno a livello ufficiale, solo di "piccole cose", hanno fatto malissimo - è il giudizio senza appello dei leghisti - Ora che dovranno passare alle grandi scelte, sulle quali siamo certi che a livello di segreterie politiche e di sottobosco, avranno già  messo mano, temiamo che facciano disastri enormi , pensiamo ad esempio, ma no solo, alle scelte sul Linificio, al Pgt, sulla cava, sulla Tangenziale, il Bilancio di previsione»..
Gazzetta dell’Adda Articolo pubblicato il 19/12/11

domenica 18 dicembre 2011

Dopo il Far West il ritorno dell’accattonaggio molesto e degli Zingari

Nei giorni scossi avevamo parlato di far west per quanto riguarda la situazione della criminalità e della delinquenza a Cassano, avevamo anche evidenziato la situazione vergognosa in cui si trova il nuovo parcheggio della stazione nonché l’aumento di frequentatori poco edificanti sul vecchio ponte di ferro della ferrovia, ora purtroppo dobbiamo anche aggiungere il ritorno di quei fenomeni di accattonaggio molesto, che avevamo cercato di scoraggiare con una nostra ordinanza ad hoc. Infatti proprio ieri ci è capitato di rivedere la solita Zingara piazzata davanti al supermercato UNES, che importuna tutti i clienti che uscivamo dopo la spesa, certo la cosa non ci stupisce visto che molti dei componenti della attuale maggioranza di Sinistra sono amici di quel Niki Vendola che diceva: "Abbracciamo i nostri fratelli rom e musulmani", o di quel Sindaco Pisapia che ha regalato 8mila euro a 40 famiglie rom . Non possiamo non constatare, senza rammarico  che Cassano sta scivolando sempre di più verso una situazione di degrado e che questa amministrazione fa di tutto per non accorgersene.

Cittadinanza e voto agli stranieri: “Cgil pensa solo agli stranieri infischiandosene dei lombardi.”

Cittadinanza e voto agli stranieri: “Cgil pensa solo agli stranieri infischiandosene dei lombardi.”
In merito alle dichiarazioni del segretario di Cgil Lombardia, Fulvia Colombini, sulla raccolta firme per il voto agli immigrati.
“E’ comprensibile che la Cgil sia interessata soltanto agli stranieri dato che sono proprio questi a consentirle di tenere alto il numero delle tessere. Pare ormai chiara la scelta di assumere a pieno titolo il ruolo di “sindacato degli immigrati”, infischiandosene totalmente dei lavoratori lombardi e dei problemi reali. E’ assurdo infatti che in un momento di grave crisi occupazionale quello che si vanta di essere il maggior sindacato italiano non trovi niente di meglio da fare che raccogliere firme per cittadinanza facile e diritto di voto per tutti.
Inoltre attaccare le ordinanze di sindaci leghisti, chieste a gran voce dalle singole comunità, bollandole in maniera strumentale come razziste, dimostra soltanto quanto questi signori siano sconnessi dalla realtà e dalle esigenze dei lombardi. 
A prescindere da questo non mi sembra proprio che ci sia molto di cui vantarsi: 3000 firme in una Regione come la Lombardia, che ha una popolazione di quasi 10 milioni di abitanti, sono poca cosa. Soprattutto però non dimostrano affatto che si tratti di un’esigenza sentita dai cittadini lombardi, mai come oggi alle prese con ben altri problemi.”