lunedì 21 gennaio 2013

Financial Times: «Monti? Non è l'uomo giusto»



Altro che investitura a guidare l'Italia, come si poteva pensare dopo gli elogi ricevuti a inizio mandato.

Il Financial Times ha bocciato Mario Monti.
La dura sentenza del quotidiano inglese è arrivato dalla penna  di Wolfgang Munchau che ha firmato un commento al vetriolo dal titolo «Monti is not the right man to lead Italy», cioè «Monti non è l'uomo adatto a guidare l'Italia».
INCAPACE CONTRO LA MERKEL. Una frase che ha ricordato a molti la stroncatura dell'Economist su Silvio Berlusconi nel 2001.
Nell'articolo il premier italiano è stato giudicato «incapace di tener testa alla Merkel che non vuole una banca centrale forte» e il suo operato caratterizzato da «promesse di riforme poi sfociate in un rialzo delle tasse».
A Monti il Ft non ha perdonato nemmeno la sua 'salita' in politica. Alludendo al ruolo di tecnico super partes che  il premier si era ritagliato, un civil servant che una volta ultimato il suo lavoro sarebbe tornato a vita privata.
QUARTA VIA ALL'ITALIANA. La situazione dell'Italia descritta dal quotidiano economico inglese non è delle più rassicuranti. Anzi. Secondo il Ft, «ancora una volta, un governo europeo ha sottovalutato l'impatto prevedibile di austerità. Dopo aver mostrato quasi nessuna crescita per un decennio, l'economia italiana si attarda in una recessione lunga e profonda».
«Come gli altri paesi sulla sponda meridionale della zona euro, l'Italia deve affrontare tre opzioni. Il primo è quello di rimanere nell'euro e prenderne da solo il peso sia l'adeguamento economico, in termini di costi unitari del lavoro e inflazione, sia di bilancio. Il secondo è quello di rimanere nella zona euro, subordinata alla regolazione condivisa tra creditori e Paesi debitori. Il terzo è quello di lasciare l'euro. I successivi governi italiani hanno provato una quarta opzione, stare nell'euro, concentrarsi a breve termine solo sul risanamento dei conti pubblici e attendere».
HA SOLO AUMENTATO LE TASSE. E qui è arrivata la prima critica Monti. In vista delle prossime elezioni «Monti ha promesso riforme e ha finito per aumentare le tasse. Il suo governo ha cercato di introdurre modeste riforme strutturali».
Dall'altra parte, prosegue il Financial Times sulla situazione italiana, Pierluigi Bersani pur avendo sostenuto le politiche di austerità, adesso tenta di prenderne le distanze. Il leader del Pd si è inoltre mostrato esitante rispetto alle riforme strutturali anche se potrebbe avere, rispetto a Monti, una chance maggiore, seppur marginale, nel confronto con Angela Merkel grazie alla sua migliore possibilità di collaborazione con Francois Hollande, il presidente francese socialista.
Monti invece, ha proseguito il quotidiano, da premier non ha detto alla cancelliera tedesca «che l'impegno per la moneta unica sarebbe dovuto dipendere dall'unione bancaria, dagli eurobond e da politiche economiche più espansive da parte di Berlino».
ITALIANI SALVATI DA DRAGHI. Infine la stoccata più perfida. Secondo il giornale inglese il professore della Bocconi ha sempre detto di aver salvato l'Italia dalla catastrofe finanziaria e dal suo predecessore Silvio Berlusconi, ma «la maggior parte degli italiani sa che questo compito è stato svolto da Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea».
Munchau ha concluso il suo commento augurandosi che la «storia accordi a Monti un ruolo simile a quello giocato da Henrich Bruning, il cancelliere tedesco tra il 1930-1932. «Anche lui è stato parte di un consenso prevalente sul fatto che non ci fosse alternativa all'austerity. L'Italia ha ancora poche scelte. Ma le deve fare», è stata l'amara conclusione.

Riccardi: il Governo Monti ha fatto molto per gli immigrati, come voleva Napolitano


”Ho da sempre e ripetutamente, a maggior ragione dopo le parole del presidente Napolitano, sollecitato il Parlamento a portare in aula la legge sulla cittadinanza ai figli dei lavoratori stranieri, che non era nel programma di governo. Se questo non e’ avvenuto e’ stato sicuramente per la contrarieta’ della destra e della Lega, ma anche per una qualche rassegnazione delle forze politiche favorevoli”. Lo ha detto il ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione Andrea Riccardi.
‘Rivendico al governo Monti e al mio ministero – ha aggiunto – il merito di aver inaugurato una vera svolta. Un nuovo corso culturale, politico e di linguaggio nei confronti dell’immigrazione, vissuta non piu’ come pericolo o come emergenza, ma come opportunita’ di sviluppo e di crescita.
Abbiamo detto basta ai respingimenti indiscriminati, abbiamo fatto togliere l’odiosa tassa sulle rimesse degli immigrati, abbiamo operato per la legalizzazione di 140 mila lavoratori stranieri che lavoravano in nero, abbiamo impostato le relazioni internazionali su basi completamente diverse dal passato”.
Riccardi ha concluso: ”Capisco che la campagna elettorale abbia le sue asprezze e le sue regole, ma parlare del governo Monti come succube dei ricatti del centrodestra in materia di immigrazione e’ una descrizione caricaturale che respingo con decisione al mittente”. asca

ELEZIONI: MARONI, ALLEANZA CON PDL PER BERSANI E' UN DANNO COSMICO

L'alleanza tra Pdl e Lega "per Bersani e' certamente un danno cosmico perche' gli fara' perdere le elezioni". Da Cernobbio, sul Lago di Como, dove il Carroccio ha in corso una serie di incontri con la societa' civile, il segretario federale Roberto Maroni risponde cosi' al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che aveva definito l'accordo elettorale tra il Pdl e la Lega come un 'danno cosmico'.

domenica 20 gennaio 2013

ELEZIONI: MARONI, MACROREGIONE PER TRATTARE CON ROMA-BRUXELLES CONDIZIONI PER VINCERE ANCHE ALLE POLITICHE


 'Vogliamo mettere insieme le forze delle Regioni del Nord, per creare un sistema omogeneo, e farne una forza tale che qualunque governo c'e' a Roma o a Bruxelles debba tenerne conto'. Lo ha detto Roberto Maroni, leader della Lega e candidato Presidente in Lombardia, a Tgcom24.

Maroni ha detto di puntare a 'vincere anche le politiche' per realizzare il programma di trattenere al Nord il 75% delle tasse. 'Ci sono e condizioni - ha affermato - di una nuova e straordinaria rimonta'.

DA BERSANI-MONTI PROVE DI INCIUCIO, E' VECCHIO ULIVO

Tra Pier Luigi Bersani e Mario Monti sono in corso prove tecniche di inciucio. 

Chi si candida contro, non puo' fare un accordo prima: e' un imbroglio.

 Ormai le coalizioni sono due, la nostra e quella Bersani-Monti, che e' il vecchio Ulivo.

Ambrosoli: "Diritto di voto amministrativo per gli immigrati"


ambrosoli
Concedere agli immigrati regolari il diritto di voto amministrativo. E’ questo, secondo Umberto Ambrosoli, candidato civico del centro sinistra alla regione Lombardia, un passo da fare per favorire l’integrazione e valorizzare il contributo dei ‘nuovi italiani’ all’economia del Paese.

“Gli immigrati -ha affermato Ambrosoli, ospite dei ‘Confronti Adnkronos’- non sono un problema ma un’opportunita’: il 23% del pil in Lombardia e’ generato da lavoro immigrato. Tutto cio’ che ci e’ stato raccontato negli ultimi 20 anni, che gli immigrati erano un pericolo, un allarme sul quale si e’ giocata l’ultima campagna elettorale regionale del centro destra in Lombardia, si e’ rivelato falso”.
“Oggi -ha concluso Ambrosoli- neanche chi allora organizzava le fiaccolate di fronte ai campi nomadi, ha il coraggio di riproporre un argomento del genere. Noi dobbiamo investire su questa fetta di società e investire vuol dire rendere protagonisti con tutti i diritti, voto compreso, gli immigrati regolari”.

INCHIESTA QUOTE LATTE, SALVINI: "I SONDAGGI CI PREMIANO, LE PROCURE SI MUOVONO


"Roberto Maroni é in testa nei sondaggi, la Lega é in crescita, la sinistra che pensava di aver già vinto, inizia invece ad avere paura... E quindi cosa succede? Attaccano la Lega, perquisendo le sedi alla ricerca di qualcosa che non hanno trovato, e che peraltro riguarda una società esterna che non ha niente a che fare con il nostro Movimento. Non gli bastano più i giudici candidati... E´ una vergogna. Per fortuna la gente vuole fatti e non parole, vuole lavoro e sicurezza, vuole che il 75% delle loro tasse rimanga sul territorio per risolvere i loro problemi, non quelli degli altri. Se a banchieri, magistrati e giornalisti questo non va bene, amen". Lo dichiara il segretario nazionale della Lega Nord-Lega Lombarda, on. Matteo Salvini, in merito all'inchiesta aperta dalla procura di Milano. In merito al tema quote latte, l'esponente del Carroccio osserva che: "La Lega da sempre difende allevatori e agricoltori, e da sempre combatte la truffa euorpea ed italiana delle quote latte. Solo la Lega in questi anni ha portato a casa risultati concreti, a Roma e a Bruxelles, per i nostri allevatori e agricoltori. E adesso, guarda caso, parte un´altra indagine, proprio su una vicenda che riguarda le quote latte...". "Lasciateci lavorare in pace, lasciate che i cittadini del Nord si informino, valutino, scelgano e votino in Libertà. Andate a indagare - conclude l'on. Salvini - dove c´é il marcio vero, non dagli allevatori che si alzano alle 4 di mattina e dalla Lega che li difende".

sabato 19 gennaio 2013

Lombardia: Maroni, siamo in vantaggio 4 punti. Sinistra sconvolta



'I numeri che ho dicono che in Lombardia la coalizione da me guidata e' 3-4 punti avanti sulla sinistra. Una sinistra sconvolta perche' credeva di avere la vittoria in tasca'. Lo afferma il leader della Lega Nord e candidato alla presidenza della giunta regionale Roberto Maroni, intervistato da Tgcom24.


L'accordo tra Lega Nord e Pdl sembra aver sollevato perplessita' nel Carroccio, viene fatto notare a Maroni.
'Non e' un ritorno all'antico - e' la sua replica - ma un ritorno al futuro. Prevede 16 miliardi di euro in piu' ogni anno in Lombardia attraverso il 75% di tasse da trattenere in regione e vuol dire aiutare imprese e famiglia. Sono soldi nostri - dice Maroni - ed e' giusto tenerseli'. In Lombardia, continua, 'il consenso della Lega Nord aumenta perche' gli elettori hanno capito che con questo accordo vinciamo. La sinistra pensava di avere gia' la vittoria in tasca, ora le cose si sono ribaltate. L'occasione per noi e' straordinaria: possiamo guidare non solo al Lombardia ma tutto il nord'. Maroni, dopo aver detto che 'visto l'inciucio tra Monti e Bersani chi vota Albertini vota Ambrosoli', ricorda che 'siamo al governo da 17 anni e non voglio smontare quanto fatto negli anni dalla Giunta della Lombardia. Si puo' migliorare, ma credo che si debbano unire le forze del nord per migliorare i servizi ai cittadini'. Il leader del Carroccio sostiene di voler 'creare un sistema omogeneo nel nord che rappresenti una forza tale che, qualunque governo c'e' a Roma o a Bruxelles, deve fare i conti con noi. I sondaggi ci danno in forte rimonta e la campagna e' lunga, credo che si possa vincere e io punto a vincere, anche alle politiche. Se vinciamo a Roma, il programma potra' essere applicato molto piu' in fretta'.

Alla domanda quale sara' il primo provvedimento che fara' in Regione Monti risponde che 'sara' quello di creare una unione tra le regioni del Nord. Abbiamo definito non un programma dei primi 100 giorni ma l'agenda dei primi 75 giorni, per mantenere la coerenza col numero 75, visto che parliamo del 75% di tasse da trattenere in regione. Vogliamo prima di tutto unire le regioni del nord per migliorare i servizi resi dalle regioni nei confronti dei cittadini'.
Maroni aggiunge poi 'un altro numero: lo zero. Voglio che in Lombardia si possano fare appalti a kilometro zero, anche sanita' a kilometro zero. Costa ma i soldi li abbiamo, sono quelli che potremmo trattenere in Regione'.
L'ex ministro dell'Interno assicura che se dovesse vincere 'avro' un culo e una poltrona, lascero' la segreteria della Lega e il Congresso eleggera' un nuovo segretario. Abbiamo tanti giovani competenti che potrebbero svolgere questa funzione, siamo un movimento politico democratico'.

Sui suoi eventuali vice Maroni indica 'Maria Stella Gelmini e Alessandro Cattaneo. Due persone che sarei felice di avere al mio fianco. Poi c'e' Antonio Rossi, che mi piacerebbe venisse con me per rappresentare i valori dello sport, che valgono nello sport come nella vita. Sarebbe la persona giusta, anche se non gliel'ho ancora chiesto'.
Una battuta infine sul presidente uscente Roberto Formigoni. 'Non so se vorra' andare al Senato - dice Maroni - credo che abbia scelto altre strade, rispetto alla Lombardia. Ho riconosciuto la lealta' del suo comportamento, ha perso la battaglia ma alla fine e' rimasto nel Pdl.

Riconoscere di aver perso ma continuare lealmente sulla strada della battaglia politica e' il riconoscimento di un comportamento corretto'.

Matteo SALVINI: La Lega da SEMPRE difende allevatori e agricoltori, e da sempre combatte la truffa euorpea ed italiana delle QUOTE LATTE.

Solo la Lega in questi anni ha portato a casa risultati CONCRETI, a roma e a bruxelles, per i nostri allevatori e agricoltori.
E adesso, guarda caso, parte un´altra indagine contro la Lega, proprio su una vicenda che riguarda le quote latte...
Detto con rispetto, CI AVETE ROTTO LE PALLE.
Lasciateci lavorare in pace, lasciate che i cittadini del Nord si informino, valutino, scelgano e votino in Libertà.
Andate a indagare dove c´é il marcio, non rompete le scatole agli allevatori che si alzano alle 4 di mattina e alla Lega che li difende.

Salvini: «Grittini? Un bravo ragazzo, negher non è un insulto»

«Grittini? È un bravissimo ragazzo di ventuno anni che fa volontariato da quando ne aveva quindici, il "buu" gli può essere perdonato». Matteo Salvini, segretario della Lega Nord in Lombardia ed eurodeputato, a La Zanzara su Radio 24 in merito ai cori razzisti contro il giocatore del Milan Boateng durante l'amichevole Pro Patria-Milan intonati, fra gli altri, dall'assessore allo Sport del comune di Corbetta, il leghista Riccardo Grittini che in seguito a quell'episodio ha rassegnato le dimissioni. «Se lo ha fatto - dice ancora Salvini a Radio 24 - ha fatto una cazzata, ma anch'io ne ho fatte tante. È assurdo comunque finire sotto processo per un "buu" allo stadio. Uno che fa un "buu" allo stadio rischia tre anni di galera, mentre è ai domiciliare uno che ha stuprato una ragazza a Bergamo. Secondo voi è normale?». Ma la parola «negher» è un insulto, chiedono i conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo?: «Ma no, "negher" lo dicono anche Jannacci e Vecchioni, non è un insulto, dipende solo da come lo dici. Sono tristi quelli che usano la parola nero e poi li insultano. Fare un processo su un "buu" allo stadio mi sembra da terzo mondo».

venerdì 18 gennaio 2013

Quote latte, il pm: "La Lega non c'entra"


Nonostante le perquisizioni alle sedi della Lega Nord, nell'inchiesta sulle quote latte "non c’è alcun politico o funzionario pubblico indagato per corruzione".
A dirlo è il procuratore aggiunto di Milano Francesco Greco, sottolineando che le indagini dei giorni scorsi non riguardavano il Carroccio, ma erano volte all’acquisizione di documenti che potessero essere utili nell’ambito di un’inchiesta solo per l’ipotesi di bancarotta grave, che comunque non riguarda in alcun modo il partito o i suoi esponenti. Il procuratore aggiunto, inoltre, sostiene che ci sono solo quattro indagati, e si tratta degli amministratori di fatto e di diritto della società fallita.
Soddisfatto Roberto Maroni che su Facebook accusa i "giornali mascalzoni" che hanno gettato fango sulla Lega. E annuncia querela: "Chiederò 10 milioni di euro, da dare in beneficenza".

Catalogna: firmata la dichiarazione di sovranità


Catalogna: firmata la dichiarazione di sovranità


Alla faccia di tutti gli espertoni che un mese fa avevano detto che gli indipendentisti catalani avevano perso e che “mai avrebbero trovato un accordo” eccolo l’accordo tra gli autonomisti di centrodestra di CiU e gli indipendentisti di sinistra di ERC.
Il governo regionale della Catalogna ha redatto la “Dichiarazione di sovranità” che sarà votata dal Parlamento regionale di Barcellona il 23 gennaio. 
Il testo dichiara che la Catalogna ha, “per ragioni di legittimità democratica, il carattere di soggetto politico e giuridico sovrano e di conseguenza il parlamento decide di dichiarare la sovranità democratica del popolo della Catalogna come soggetto politico e giuridico, cominciando a rendere effettivo il processo per undiritto all’autodeterminazione“.
Questo dovrebbe svolgersi attraverso un referendum che “renda effettiva la volontà di costituire la Catalogna in un nuovo stato dentro il quadro Europeo”. La dichiarazione è stata inviata a tutti i partiti catalani favorevoli alla tenuta di un referendum, che sono netta maggioranza nel parlamento regionale: oltre CiU ed Erc, anche il partito socialista (che però è contrario all’indipendenza), i comunisti-verdi di Icv e gli anticapitalisti Cup (Candidatura de Unitat Popular).
La reazione di Madrid è stata isterica e il premier Rajoy ha minacciato di essere pronto a fermare il referendum “con ogni mezzo a disposizione”. Un vero democratico UE.
SN

CALDEROLI: "NEL SIMBOLO LEGA NORD PER LE ELEZIONI POLITICHE NON E' CONTENUTO IL NOME DI TREMONTI MA IL SIMBOLO DEL SUO MOVIMENTO"

“A precisazione di quanto erroneamente riportato da alcune agenzie di stampa si precisa che all’interno del simbolo della Lega Nord per le elezioni Politiche, simbolo depositato, non è contenuto il nome di Tremonti ma il simbolo del suo movimento, che sosterrà poi a livello regionale, con una sua lista autonoma, la candidatura di Maroni a presidente della Regione Lombardia.” Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, Responsabile Organizzativo Federale e Responsabile del Territorio per la Lega Nord.

LOMBARDIA: MARONI, MI PIACEREBBE UN GIOVANE CAPACE COME VICE


- Roberto Maroni ha riferito di aver discusso con i vertici del Pdl, dell'incontro di ieri, del nome da scegliere come candidato vice, in ticket con lui nella corsa alla presidenza della regione Lombardia. "Se ne e' parlato: io ho qualche idea, mi piacerebbe un giovane, ho gia' qualche nome che ho fatto ad Alfano, Berlusconi e Mario Mantovani; e spero che nei prossimi giorni si possa individuare". Ha affermato il segretario ella Lega Nord, arrivando nel castello di Melegnano, nel milanese, per presentare il suo libro. "Mi piacerebbe - ha insistito - un giovane capace e con esperienza di governo s

giovedì 17 gennaio 2013

Elezioni: Lega corregge il simbolo, Viminale lo accetta


La Lega Nord ha depositato al Viminale il simbolo corretto scrivendo il nome 'Tremonti' senza la 'M' maiuscola. Con questa modifica il ministero dell'Interno ha accettato il nuovo simbolo del Carroccio che potra' ora presentare le proprie liste .