martedì 5 giugno 2012

CALDEROLI - TERREMOTO: "AL POSTO DI FAR USCIRE DEI DETENUTI RIPORTIAMO INDIETRO LE MIGLIAIA DI NOSTRI SOLDATI IN GIRO PER IL MONDO"

“Al posto che aprire le porte delle galere, come suggerisce il ministro Severino, con i rischio di far uscire anche persone pericolose facciamo invece tornare dalle varie missioni all’estero le migliaia di nostri soldati dislocati in giro per il mondo - e con essi i mezzi annessi al loro seguito incluso il genio militare - e impegniamoli nella ricostruzione delle zone dell’Emilia colpite da questo terribile sisma”.

Lo afferma il Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord e componente del Comitato Esecutivo Federale dei triumviri, sen. Roberto Calderoli .

lunedì 4 giugno 2012

URBANISTICA NEL PGT IL COMUNE NON PREVEDE NUOVE STRADE PER RAGGIUNGERE L'EX FABBRICA CHE DIVENTERÀ UN QUARTIERE


Gazzetta dell'Adda Cassano -  Niente nuovo strade per andare all'ex Linificio ma un grande parcheggio d'interscambio e un trenino. L'Amministrazione comunale ha tagliato il nodo gordiano della viabilità  da e per l'ex fabbrica tessile in riva all'Adda che nel Piano di governo del territorio in corso di stesura diventerà  il cuore dello sviluppo di Cassano. Vi viene previsto infatti un quartiere ricco di residenze di qualità , attività  di terziario e per il tempo libero con alberghi e centri benessere. Una soluzione inaspettata quella che negli incontri pubblici sul Pgt è stata illustrata dall'Amministrazione. In città  infatti da molto si discute sull'accesso all'ex Linificio. Per evitare il congestionamento di mezzo centro storico, in tanti sostengono che realizzare una nuova via d'accesso non sarebbe sufficiente e ne chiedono due. Questa è la proposta, per esempio, del comitato popolare Sise che è nato proprio per tutelare la zona residenziale nei pressi dell'ex stabilimento. Il tecnici Pim, incaricati dal Comune di stendere il Pgt, però vanno nella direzione opposta. La strada che c'è sarà  più che sufficiente. La soluzione adottata è di immaginare un grande parcheggio di interscambio in grado di evitare congestionamenti. Un parcheggio ma non solo. «L'ipotesi - ha spiegato il vicesindaco Vittorio Caglio, assessore all'Urbanistica - è di prevedere un sistema di trasporto a carico delle attività  che si insedieranno nell'ex Linificio che faccia da navetta con il parcheggio». 
  Secondo l'idea del Comune potrebbe trattarsi di un trenino che magari inizialmente potrebbe entrare in funzione in giornate particolari legate ad eventi ma poi potrebbe diventare una linea regolare. «Di sicuro prevederemo l'area del parcheggio che dovrà  essere realizzato a carico dei realizzatori - ha spiegato Caglio - Lo inseriremo nella scheda d'ambito che stiamo realizzando. Come stabilito anche in Consiglio tutto sarà  subordinato alla valutazione idrogeologica che dovrà  dire l'ultima parola sulla sicurezza dell'area dell'ex Linificio. Poi stiamo analizzando che il problema delle sottostrutture che visto il livello dell'ex fabbrica è complesso». 

Commenti:

Putroppo lo aveavmo detto gia in campgna elettorale, questa aminstrazione, predica bene ma razzola molto, molto male e le RUSPE la faranno da padrone !!

Lega, murales copre a Pontida scritta Padroni a casa nostra

Non c'e' pace per la scritta 'Padroni a casa nostra' sul muro vicino al prato di Pontida (Bergamo), luogo simbolo della Lega Nord. Dopo essere stata piu' volte modificata in 'Ladroni a casa nostra', l'ultima lo scorso mese di marzo, nelle ultime ore e' stata coperta da un murale. Il blitz nel cuore della notte, proprio mentre al Palacreberg di Bergamo si stava ancora festeggiando l'elezione del nuovo segretario della Lega Lombarda Matteo Salvini. Il murale copre la scritta con disegni colorati. I militanti leghisti del paese hanno gia' fatto sapere di voler ripulire il muro e ripristinare la classica scritta entro oggi.

Maroni: il piazza il 17 contro l'IMU

La Lega Nord non si deve far "scippare" da altri la battaglia contro l'Imu. Roberto Maroni lo ha spiegato dal palco del congresso della Lega Lombarda proponendo «una grande manifestazione con i sindaci e i militanti domenica 17 giugno, il giorno prima che si paghi». «Dobbiamo iniziare la protesta fiscale - ha detto -, i nostri sindaci devono restituire la fascia tricolore in prefettura se necessario». Peccato che l'Imu non sia stata varata dal Governo Monti, ma dal governo Berlusconi di cui la Lega era componente della maggioranza. E prima ispiratrice del federalism

domenica 3 giugno 2012

Il weekend di Maroni: con Salvini e Tosi Bobo conquista il partito

Maroni si prende definitivamente la Lega. Nel giro di due giorni, due dei suoi uomini più fidati hanno rilevato cariche importanti nel partito padano. Sabato Matteo Salvini è diventato segretario della Lega Lombarda, mentre domenica Flavio Tosi è stato eletto numero uno della Liga Veneta, votato da 236 delegati su 414 al congresso di Padova. «DOPO BOSSI? MARONI» - Cambiamenti al vertice che il sindaco di Verona spiega così: «È normale che ci sia un ricambio degli organi del movimento. Dopo Bossi ci sarà un altro segretario federale non indicato per appartenenza territoriale ma in grado di creare più consenso e un elevato grado di credibilità. Può essere Maroni, non perché lo dico io, ma con lui c'è un rapporto di stima reciproca che aiuta a lavorare bene insieme e poi Maroni è nella Lega da più di vent'anni». «RECUPERARE I VOTI»- Secondo Tosi, malgrado il risultato non esaltante per la Lega delle recenti amministrative, «c'è ancora la possibilità di tornare credibili di fronte ai nostri elettori. Nell'ultime elezioni c'è stato un calo della nostra parte elettorale, è inutile nasconderlo. L'ossatura della Lega - ha aggiunto Tosi - è, però, sempre quella e sono convinto che quei voti sono recuperabili».

Lavoro, riforma lacunosa e controproducente


"Questo provvedimento e' il frutto dell'ennesimo compromesso al ribasso tra Governo e maggioranza che ha prodotto una riforma sul lavoro controproducente e lacunosa. Questa legge non piace a nessuno: tutti la criticano, gli imprenditori non la vogliono, le associazioni di categoria chiedono a gran voce di modificarla". Lo afferma in una nota Federico Bricolo, presidente della Lega Nord a Palazzo Madama. "Avevamo ben chiaro - prosegue Bricolo - che affrontare la riforma del lavoro non era certo cosa facile, sopratutto in un momento di forte crisi economica e per questo in commissione non abbiamo fatto ostruzionismo. Abbiamo discusso nel merito e siamo riusciti anche a far approvare qualche nostro emendamento come quello che toglie la pensione ai mafiosi condannati e incarcerati". "Purtroppo in Aula il provvedimento e' arrivato 'blindato'. Il Governo, ormai lo sanno tutti, non si fida della propria maggioranza e ha costretto il Senato a votare ben 4 fiducie in due giorni impedendo qualsiasi modifica migliorativa. Alla fine e' stata approvata una riforma che non risolve i problemi dei lavoratori e complica la vita alle imprese che gia' soffrono la grave crisi economica che il Paese sta vivendo - spiega ancora l'esponente della Lega -. Questa legge non fa l'unica cosa che dovrebbe: incentivare la creazione di nuovi posti di lavoro. Invece e' stata irrigidita la flessibilita' in entrata nel mondo del lavoro mentre sara' piu' facile licenziare. La modifica dell'articolo 18 e' un altro compromesso che ha prodotto una norma ambigua e fumosa che alla fine creera' solo nuovi contenziosi davanti ai giudici del lavoro gia' oberati da migliaia di cause".

Lega Nord in Regione annuncia presentazione di una risoluzione urgente per sostenere settore caseario mantovano colpito dal sisma


TERREMOTO

Quasi 500 mila forme di grana deteriorate a causa delle due gravi scosse di terremoto registrate in provincia di Mantova. Sono altissimi i danni provocati dal sisma all’economia agricola mantovana. Oggi, a margine della VIII Commissione Agricoltura i consiglieri regionali Dario Bianchi e Davide Boni hanno chiesto e ottenuto di discutere una risoluzione concernente i danni causati dal terremoto alle attività agroalimentari nel mantovano, in particolare relativi al settore caseario. “Chiederemo alla Giunta Regionale – affermano i rappresentanti della Lega Nord - di favorire e promuovere il consumo delle forme di grana danneggiate dal sisma, eventualmente presso la pubblica ristorazione, come ad esempio nelle mense di istituti scolastici, ospedali ed Enti Locali.  In secondo luogo si impegnerà la Giunta a valutare, nell’ambito della legislazione nazionale ed europea, misure di sostegno al mercato, non escludendo l’acquisto diretto delle forme di grana da parte di Regione Lombardia. Le iniziative dovranno essere sostenute da un ampia opera di informazione e di diffusione sul territorio.” “Siamo del parere – concludono Dario Bianchi e Davide Boni – che senza un intervento diretto da parte delle istituzioni lombarde, l’intero settore caseario mantovano rischierebbe di non riuscire a risollevarsi dai danni causati dal sisma, con grave pregiudizio dal punto di vista economico e occupazionale.”

sabato 2 giugno 2012

1° Giugno e mezzo


La Presidenza della Repubblica, nella persona di Sua Eccellenza Giorgio Napolitano che ci tiene tanto perché è l’ultima volta e la profezia dei Maya incombe, comunica di aver deciso di confermare sia la parata militare del 2 Giugno, ribattezzata per l’occasione “1° Giugno e mezzo”, sia il ricevimento al Quirinale con duemila invitati, ma in ossequio alla sobrietà che si deve al Paese in un momento  drammatico contrassegnato da attentati, stragi, spread e movimenti tellurici ondulatori e sussultori, impartisce le seguenti, inderogabili direttive. 

Le illustrissime Autorità civili, finanziarie, militari e religiose invitate alla sobria parata militare all’Altare della Patria e in via dei Fori Imperiali dovranno presentarsi sul palco d’onore in abbigliamento essenziale, prive cioè dei consueti pennacchi, medaglieri, mostrine, galloni, uniformi, palandrane, paramenti, stivaloni, galosce, berretti, cappelli, tricorni, feluche, elmi, corazze, piumaggi, parrucche, parrucchini anche se in catrame, ciglia e unghie finte, tacchi col rialzo, anelli in platino, oro e bigiotteria, pròtesi al silicone, wonderbra, rinforzini e imbottiture da patta in cotonina. Sempre in ossequio alla sobrietà, i carabinieri a cavallo sfileranno a piedi, mentre i militari già appiedati marceranno in ginocchio su distese di ceci.
 

Chi vorrà portarsi comunque il cavallo, dovrà evitare i purosangue e prendere un ronzino da tiro in prestito dalle caratteristiche botticelle romane. I bersaglieri, dismessi i copricapi con piume e le divise troppo variopinte, indosseranno il loden e, lasciata a casa la 
troppo solenne fanfara, avanzeranno non di corsa, ma molto lentamente fischiettando sottovoce. Idem per la banda degli alpini, la cui sobrietà verrà testata da prove del palloncino a sorpresa. 
I cani da valanga saranno equipaggiati con le consuete borracce, ma prive di sostanze alcoliche: gazzosa e fanta per tutti. I carrarmati avanzeranno privi di cingoli, dotati di sole ruote, spinti a mano da appositi fanti o tirati con apposite funi. Gli aerei cacciabombardieri potranno avere una sola ala. Gli elicotteri da guerra saranno sprovvisti di elica. I cannoni avranno la bocca coperta da un preservativo in ghisa. Quanto al ricevimento al Quirinale, non si terrà nei troppo opulenti giardini del Palazzo, ma nei giardinetti pubblici siti nelle vicinanze. Al posto dei soliti tavoli imbanditi, si impiegheranno le più spoglie panchine in pietra, fra l’altro utilissime affinché vegliardi e cariatidi presenti comincino ad abituarsi. 

Gli invitati – alte e basse cariche dello Stato in servizio o ex, cardinali, arcivescovi, monsignori, sagrestani, imprenditori e prenditori, manager e magnager, banchieri e bancarottieri, pregiudicati, imputati, inquisiti, prescritti, impuniti, colpevoli non 
ancora beccati, faccendieri, piduisti, pitreisti, piquattristi, massoni, ciellini, opusdeini, papponi, mignotte, poetastri, guitti, schitarranti e pennivendoli di regime, nani e ballerine – sono pregati di non sfoggiare abbigliamenti troppo sgargianti e acconciature vistose. È gradito l’abito loden, anche e soprattutto per le escort. Vietato l’accesso agli yacht, dunque Formigoni o viene a piedi o resta a casa. Abolito per sobrietà il tradizionale catering, ciascuno si porterà il pranzo al sacco in appositi zainetti di tela, gavette e/o giberne metalliche. Resta inteso che le tartine non potranno contenere caviale o salmone canadese o foie gras, ma al massimo patè di olive. Vivamente consigliata, accanto a ogni miliardario, la presenza di un 
barbone prêt-à-porter, anche per confondere gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate di cui non si escludono blitz a sorpresa. I massoni, per questa volta, lasceranno a casa grembiuli e compassi. Per la delegazione dei ladri, come sempre folta e variegata, si raccomanda di astenersi almeno per quel giorno dal borseggiare i vicini di tavolo, anzi di panchina. O, se proprio non riescono a trattenersi, di devolvere sobriamente la refurtiva ai terremotati. 

di Marco Travaglio


La fine del libro dei sogni e la farsa del Bilancio della “armata” Maviglia..


Il Sindaco Maviglia ci ha presentato più volte il suo libro dei sogni dove descriveva le “Bellissime” cose che la sua amministrazione avrebbe fatto non appena avesse avuto la guida della citta’. Orbene dopo un anno finalmente ha gettato la maschera e ammesso di non essere in grado di governare se non aumentando le tasse e per di piu di non essere in grado di mantenere le promesse fatte.  Tutto cio adducendo scuse banali e puerili. Dando la colpa in primo luogo al ripetto del il patto di stabilità. Ci domandiamo ma il Sindaco scopre solo ora della esistenza dello stesso? Piu volte gli abbiamo fatto presente che il Patto di stabillita esiste dal 1998, introdotto dall’allora Governo di centro Sinistra, per rispettare gli accordi presi in sede europea, che forse ora tutti si rendono conto avre portato piu danni che benefici. Capiremmo se in questi ultimi 12 anni il Sindaco avesse fatto altro e fosse un neofita della politica, ma in questo periodo e’ stato 5 anni assessore e 5 anni consigliare comunale, ma forse a quel tempo era interessato ad altre cose, invece che a cercare di fare quadrare il Bilancio.

Amaramente purtroppo anche questa volta dobbiamo constatare che nonostante la tanto proclamata trasparenza il Sindaco e i suoi accoliti, con la scusa che i nostri emendamenti dal punto di vista tecnico, non fossero accigliabili ha deciso di cassarli e di non discuterli davanti a cittadini. Infatti questi signori non  hanno preso in considerazione nessuna delle nostre proposte. Proposte che ci pare di potere dire avessero sicuramente un senso, visto che tendevano ad annullare tutti gli aumenti fatti da questa amministrazione in questi mesi, il che avrebbe aiutato i cittadini che gia sono in difficoltà  economiche per via della crisi. Si potevano trovare fonti alternative di copertura, ed invece no! Tasse e accora Tasse mascherate da aumenti di tariffe, il metodo più semplice per fare cassa spremendo chi e’ gia spremuto a livelli inaccettabili.

Ci fa altresì sorridere i patetico tentativo della maggioranza di tentare di nascondere la propria attitudine vessatoria, proponendo un ordine del giorno per chiedere la passibilità di ridurre l’IMU sulla prima casa. Quando lo avevamo proposto noi con una interpellanza in Consiglio Comunale ci avevano risposto di No. Ora per cercare di mascherare le loro incapacità tentano di giocare questa carta, ci sembrammo come coloro che non hanno più nulla da perdere fanno un gesto eclatante per attirare l’attenzione.

Avevano avuto un barlume di speranza quando abbiamo visto che vogliono provando a vendere qualche pezzo del patrimonio immobiliare comunale, ma abbiamo dovuto ricrederci, appena realizzato l’elenco delle possibili vendite presenta, solo qualche negozio (per di più occupato, in alcuni casi da associazioni, o che favorirebbe solo l’attuale affittuario), terreni al momento non edificali, ma che con il PGT lo diventeranno (ci chiediamo ma e’ legittimo?), immobili in comproprietà con la ASL (senza verificare se la stesa sia d’accordo), o una parte dell’isola ecologica (ma non erano dei Verdi?).
Senza invece pensare ad immobili, abitazioni di proprietà del comune e fonte di passività, anzi ci hanno affermato che prevedono altre case da assegnare temporaneamente agli sfrattati (cosa vuol dire temporaneamente, un mese, due  mesi una anno? mistero)

Ci dicono anche che le scelte di rallentare alcuni lavori sono dovuti mancanza di liquidità senza invece dire che non riescono a decidersi al loro interno sul cosa fare. L’esempio eclatante è il novo edificio postale, che doveva essere gia pronto e nella nuova sede presso il Polo Sicurezza, ma che per via di una loro scelta scellerata di fermare i lavori del Polo, verrà posizionato in una sede non adeguata e ancora provvisoria, ci chiediamo se questa è buona amministrazione …

La cosa ancora più ridicola è che senza vergogna” si vanto pure di avere trovato questa soluzione pasticciata, come si dice la toppa e peggio della pezza.

Insomma per ora solo tante promesse piu volte ripetute ma nessun risultato, un anno e’ passato ed i cittadini, sono piu poveri, meno sicuri, e stanchi di essere presi per il naso da promesse che non vengono mantenute.

Loro pero’ che fanno della trasperenza il loro mantra ripetendolo in ogni occasione, le decisioni poi le prendano fuori dalle sede del Consiglio Comunale, unica sede deputata in cui i cittadini possono ascoltare le diverse opinioni, si sono inventati i seminari informativi, un bel artifizio che pero’ non ha nessuna legittimazione ufficiale.

Sindaco la sua amministrazione e’ molto brava a vendere del gran fumo, ma di arrosto per ora nemmeno l’ombra, con la beffa che il conto lo stanno gia pagando tutti i cittadini Cassanesi.

Stop a nuove tasse. Destinare a terremotati accise già esistenti per emergenza immigrazione


“Mario Monti ha una soluzione per tutte le emergenze, peccato che alla fine sia sempre la stessa: aumentare le tasse sulle spalle dei cittadini. Per far fronte alla gravissima situazione in cui versano le zone colpite dal sisma, il Premier ha annunciato l’ennesimo aumento delle accise sulla benzina, che andranno ad innalzare per ancora una volta il prezzo del carburante, già adesso a livelli intollerabili. Nell’ultima seduta del Consiglio regionale è stata approvata una mozione della Lega Nord dove si chiedeva, per evitare altri rincari sulla benzina, di non introdurre nuove accise ma soltanto di sostituire la destinazione di quelle già esistenti, e assolutamente anacronistiche, come quella per la crisi di Suez del 1957. Seguendo questo principio il Governo potrebbe evitare di aggiungere una accisa ulteriore e utilizzare per i terremotati quella introdotta nel 2011, a causa della guerra in Libia, per far fronte all’emergenza immigrazione. Si tratterebbe certamente di un utilizzo migliore di quei soldi che al posto di essere spesi per gli immigrati, una volta tanto, verrebbero usati per la nostra gente che certamente merita la priorità.”

Riscaldamento domestico. Proroga obbligo installazione valvole e contabilizzazione del calore


“Soddisfatti per accoglimento nostre proposte"
In merito all'obbligo di installazione delle valvole termostatiche con contabilizzatori di calore, “Siamo soddisfatti  per l’accoglimento, da parte della Giunta Regionale, delle nostre proposte in materia di termoregolazione e contabilizzazione del calore degli impianti condominiali". La Giunta regionale ha infatti deliberato la possibilità per gli Enti Locali (Comuni e Province) di prorogare fino all’agosto 2014 l’entrata in vigore del provvedimento che obbliga le famiglie lombarde ad installare su ogni calorifero le valvole termostatiche e il contabilizzatore del calore. Proroga chiesta a gran voce non solo da moltissimi cittadini, ma anche da numerosi operatori del settore e dall’ANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali Italiani). Un sospiro di sollievo per migliaia di famiglie che altrimenti avrebbero dovuto far fronte a quest’impegno già a partire dall’agosto di quest’anno, con una spesa stimata in circa 800/1.000 euro per ogni appartamento. ”Una cifra notevole - conclude in questo periodo di crisi economica. I cittadini lombardi, già vessati dall’ IMU, aumento della benzina e dalle altre decine di balzelli introdotti dal governo Monti, si troverebbero in grave difficoltà a sostenere anche questo onere finanziario.”

venerdì 1 giugno 2012

Manifesti in arabo senza traduzione, una vergogna che non favorisce l’integrazione”.


“Non sarà sfuggito a molti che in giro per Milano sono comparsi migliaia di manifesti e cartelloni pubblicitari scritti esclusivamente in arabo, e in altre lingue, che pubblicizzano tariffe promozionali per gli stranieri che chiamano nei rispettivi Paesi. La cosa assolutamente vergognosa è che questi manifesti non presentano nessuna traduzione in italiano e quindi risultato essere totalmente incomprensibili per chiunque volesse leggerli. Si tratta di un’iniziativa assurda che non favorisce affatto l’integrazione ma costituisce anzi un forte disincentivo per gli immigrati presenti sul nostro territorio ad imparare la nostra lingua. Non bisogna infatti dimenticare che, per queste persone, imparare l'italiano è tutt’altro che un optional, dovrebbe anzi essere un requisito imprescindibile per la loro permanenza sul suolo nazionale. Inoltre non si capisce come mai, e questo vale per tutte le compagnie telefoniche, per gli stranieri esistano tariffe che spesso risultano essere addirittura inferiori alle normali tariffe di casa nostra. E’ incredibile che un milanese, per chiamare a Cinisello Balsamo o Cernusco sul Naviglio, debba spendere più soldi rispetto a un marocchino che telefona dall’Italia al Marocco.” 


LEGA NORD: CONSEGNATI DUE MILIONI DI EURO ALLE SEGRETERIE NAZIONALI CHE AVRANNO IL COMPITO DI DISTRIBUIRLI ALLE STRUTTURE TERRITORIALI DEL MOVIMENTO


Come stabilito nell’ultima riunione del Consiglio Federale questo pomeriggio il Segretario Amministrativo della Lega Nord, on.Stefano Stefani, ha provveduto a trasferire due milioni di euro alle Segreterie Nazionali che avranno il compito, a loro volta, di distribuirli alle strutture territoriali del Movimento.

SISMA EMILIA: ROVIGO, ZAIA COMMISSARIO PER RICOSTRUZIONE CDM ESTENDE STATO EMERGENZA A PROVINCIA RODIGINA

Il Consiglio dei Ministri, ha stabilito l'estensione dello stato di emergenza alla provincia di Rovigo. Al presidente della Regione del Veneto sono affidati i compiti di Commissario per la ricostruzione, mentre ai sindaci dei Comuni colpiti dal sisma sono assegnate le funzioni di Vice Commissari. 

'Questa decisione - ha commentato il presidente della Regione Luca Zaia, esprimendo la sua soddisfazione - ci conferma nella convinzione che le calamita' naturali non conoscono confini, esperienza che avevamo gia' conosciuto con l'alluvione'. 
'Ringrazio il ministro Annamaria Cancellieri e suoi collaboratori per assistenza che hanno fornito in questa circostanza - ha aggiunto Zaia - e ringrazio altresi' il prefetto Franco Gabrielli, come al solito vicino al Veneto quando ci sono difficolta''.

giovedì 31 maggio 2012

MENTRE I CAPANNONI CROLLANO MONTI SFILA I SOLDI PER LE IMPRESE.


 “E' una vergogna che in un momento in cui le nostre imprese sono alla canna del gas, in cui gli imprenditori si suicidano e i lavoratori perdono il posto, e proprio ora che crollano i capannoni in Emilia Romagna per il terremoto, si va a toccate il programma incentivi alle imprese”.  A dichiararlo è il deputato del Carroccio Claudio D’Amico commentando l’approvazione del disegno di legge sulla partecipazione italiana al sesto aumento di capitale della Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa (Ceb) presentato dal premier Mario Monti alla Camera il 12 marzo scorso nella qualità di ministro dell'Economia.

 “Il voto contrario del Carroccio – spiega D’Amico - e' dovuto al fatto che la copertura per la quota del nostro paese pari a quasi 41 milioni di euro, garantita per l'aumento di capitale e' stata trovata nell'ambito del programma 'Incentivi alle imprese per interventi di sostegno', della missione 'Competitivita' e sviluppo delle imprese”. Queste cifre per il deputato della Lega Nord “potevano essere coperte da qualsiasi altra missione e programma del bilancio dello Stato, ma si è preferito invece vergognosamente farlo su quello delle imprese. Si sarebbe potuto invece - conclude D’Amico - destinare questi soldi alle imprese emiliane colpite duramente dal terremoto”.