giovedì 5 gennaio 2012

Altro salasso per il Nord

 “Non vorremmo che, come al solito, dietro la proposta di aumentare i pedaggi autostradali si nasconda la solita soluzione di tassare ulteriormente gli automobilisti del Nord, consentendo in altre parti del Paese di continuare a viaggiare gratuitamente o con tariffe ben al di sotto della media. Forse sarebbe il caso di iniziare a tassare chi è rimasto impunito fino ad oggi, perché i nostri pendolari da anni restano intrappolati nel traffico per ore per potere raggiungere il proprio posto di lavoro senza peraltro avere mai ottenuto un miglioramento nel sevizio. Tutto questo mentre a Roma o a Napoli, come già avvenuto in passato, dinanzi alla possibilità di introdurre il pagamento per l’utilizzo di alcune reti viarie si scatenano una serie di proteste spropositate. Dato che questo Governo tecnico parla di equità probabilmente, almeno per quello che riguarda i pedaggi autostradali, sarebbe arrivato il momento di mettere in pratica questo principio…..”.

mercoledì 4 gennaio 2012

Pirovano (LEGA NORD) dà l’esempio. Dimezzato lo stipendio

Una promessa è una promessa. E così nell’ultima Giunta disponibile del 2011, lo scorso 29 dicembre, il presidente della Provincia Ettore Pirovano si è dimezzato lo stipendio. Un’ipotesi ventilata qualche giorno prima, ma passata in secondo piano rispetto alla notizia dell’abbandono del Parlamento dopo tanti anni a Roma tra i banchi della Lega Nord. Finora l’incarico da deputato aveva fatto risparmiare alla Provincia l’intero stipendio di Pirovano, perché non accumulabile a quello da presidente. Ora percepirà le quattordici mensilità direttamente da via Tasso per un importo quasi della metà rispetto al suo predecessore. Da 8.565 euro lordi a 4.680 euro, sempre lordi. Sempre molto distante dalla retribuzione media di un impiegato o di un operaio, però lontana anche dagli stipendi di colleghi politici che siedono in parlamento. La delibera si può scaricare dal sito internet della provincia di Bergamo cliccando qui.  
Giusto oggi sono stati diffusi i dati che evidenziano che gli onorevoli italiani sono i più pagati d’Europa. “Non possiamo nasconderlo, con lo stipendio da parlamentare si vive bene – spiega Pirovano – io sono stato molti anni in Parlamento e non mi posso lamentare. Devo dire che noi della Lega diamo cifre molto alte per il mantenimento del partito. E’ una scelta nostra, personale. Alla fine del mese si arriva a mettere in tasca 7-8 mila euro, un bello stipendio rispetto a quello di tanti altri lavori. Spesso però mi chiedo come alcuni colleghi, o ex colleghi visto che non sono più parlamentare, si possano permettere panfili, ville, vacanze alle Maldive. Con quei soldi puoi far star bene una famiglia, ma non permetterti lussi continui”. Il presidente è d’accordo sui tagli ai costi della politica, con alcune eccezioni. “Penso a quello che percepisce un sindaco di un paese di provincia – continua – ci vorrebbe buon senso e permettere loro di guadagnare almeno quanto un impiegato di buon livello. Non è semplice fare il primo cittadino. E poi non dimentichiamo che i politici sono pagati sopra la media per evitare il rischio che si facciano tentare da arrotondamenti poco legali. I veri sprechi sono altri, su tutti il numero dei dipendenti comunali in alcune zone d’Italia, doppio rispetto alla media bergamasca. E’ lì che bisognerebbe tagliare”.

Stop alla Pedemontana veneta. Luca Zaia: «Eccesso di democrazia, subito ricorso. L’opera non si fermerà»

Luca Zaia (archivio)
Luca Zaia (archivio)

VENEZIA — La sua immagine col caschetto giallo seduto sulla ruspa che dava avvio al «sogno » della Pedemontana veneta, l’altroieri si è infranta sotto il peso del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso di un trevigiano di Loria. Ma Luca Zaia, presidente del Veneto dal 29 marzo del 2010, annuncia la contromossa decisa ieri dalla giunta veneta: «Faremo ricorso contro il Tar del Lazio. Nel bene e nel male la Pedemontana la faremo: o tutta in discesa o difendendola nei tribunali».
Presidente, la decisione del Tar è stata uno choc?«Questo è quel male che io chiamo eccesso di democrazia. Succede quando l’interesse di un’intera comunità non coincide con l’interesse del singolo che ricorre contro un decreto del governo».
Non può essere che accogliendo il ricorso contro la procedura emergenziale i giudici abbiano dato corpo ai timori nati dopo il caso dell’Aquila e le inchieste sul G8? «Non credo proprio. Io sono un inguaribile estimatore del lavoro della magistratura. Penso sempre che la prima colpa ce l’ha chi fa la legge. Il Tar era nato come un organo di tutela delle amministrazioni, è diventato la controparte delle amministrazioni».
I lavori saranno bloccati? «Non credo ci siano i termini per fermare il cantiere».
Anche a Porto Tolle è intervenuta la magistratura col Consiglio di Stato. Che succederà? «Ho incontrato il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, e confido moltissimo nella sua professionalità, ci darà una mano per dare un’accelerata allo sblocco della vicenda. Quel cantiere per noi è definito, non vogliamo fare sorprese di Pasqua ai lavoratori».
Giovedì ha firmato l’accordo di programma per Veneto City. L’ha fatto nonostante tutte le proteste che ci sono state. «Le procedure non sono discrezionali. È come dire al sindaco di non firmare l’ordinanza. C’è una procedura chiara, c’è un cronoprogramma e alla fine c’è scritto "firma del presidente". La legge è del 2001, nel 2006 c’è stato un altro passo fondamentale. C’è scritto "interesse pubblico" e chi lo sancisce questo interesse pubblico?».
Potendo scegliere avrebbe fatto qualcosa di diverso? «Ho il massimo rispetto dei consigli comunali. Quest’opera è stata oggetto di grandi dibattito perché si è trovata a cavallo di un’epoca: quando è iniziata c’era un approccio, quando si è conclusa ce n’era un altro».
Se l’iter fosse iniziato ora l’avrebbe "benedetto"? «Non lo so. Il dibattito su questo tipo di opere si fa. Io ho firmato l’accordo di programma e lo rifirmerei, perché la procedura è tutta regolare. Ma è sicuramente un’opera che ha avuto la sua evoluzione. Intorno il contesto è cambiato».
In quest’anno la Regione ha avuto molto da ridire con Roma e sono stati messi in campo parecchi ricorsi: contro i ticket d’agosto, contro il patto di stabilità, contro lo Stato per le paritarie. Questa strategia sta pagando? «I nodi verranno al pettine. Per i ticket sanitari ho molte speranze che i 100 milioni che il governo Berlusconi ci ha chiesto non li paghino i veneti. Di questi, 36 erano per colpa delle regioni, soprattutto del sud, che hanno troppi esenti».
Con l’approvazione del nuovo Regolamento e del nuovo Statuto l’opposizione dice che cade l’alibi che da 15 anni la maggioranza usava in Consiglio per giustificare l’immobilismo. «Statuto e Regolamento erano l’obiettivo che la maggioranza aveva ed è stato sposato da tutti. Ho ringraziato i consiglieri per il senso di responsabilità dimostrato. Ora inizia una nuova era. La maggioranza è ancora più responsabilizzata e non ha più alibi: non potremo più dire che non portiamo leggi perché la minoranza ce le boccia».
Cosa succederà in questa «nuova era»? «Noi puntiamo alla piattaforma negoziale col governo scritta dal professor Antonini. Spero abbia il contributo della maggioranza e dell’opposizione. Scommettiamo molto sul Tfr in Veneto. L’obiettivo è dare senso all’autonomia del Veneto nell’alveo della Costituzione. Ora abbiamo la macchina e il carburante: adesso dobbiamo partire».
Ospedale di Padova. Il prossimo dev’essere l’anno delle risposte. «L’Ospedale di Padova per noi è una priorità. Dove si fa? Dove deciderà la commissione. Il Comune sarà il dominus della partita. Stia al nostro fianco, soprattutto nella partita della valorizzazione dei beni che non ci serviranno più, con le varianti urbanistiche che servono. Per il finanziamento abbiamo nominato giovedì una commissione che valuterà la sostenibilità finanziaria dell’operazione con esperti della Bocconi».
Nel 2012 si giocano le partite di Confindustria: Zuccato al posto di Tomat, Riello in corsa per il nazionale. Ce l’ha con Zuccato per le sue dichiarazioni sulla Lega? «Ma no. Confermo i miei rapporti con Zuccato. Non inficerei il mio rapporto con una persona perché dice quello che pensa. Sul Veneto non metto bocca, mentre sulla partita nazionale tutti devono correre con Riello: va aiutato».
Si giocherà anche la partita del cambio al vertice di Cassamarca. «Noi siamo parte in causa in quanto enti locali. Ma quella rischia di essere una carica onorifica: non c’è più nulla. È come andare in un campo di battaglia quando ci sono già morti e feriti».

martedì 3 gennaio 2012

Milano, Pisapia e la Befana - Piazza Duomo resta ai motociclisti per la tradizionale Befana benefica

“Prima di intraprendere crociate demagogiche e sterili, forse Pisapia e la sua Giunta dovrebbero informarsi bene sulla tipologia di eventi tradizionali e all’insegna della solidarietà che di fatto sono stati banditi dal centro di Milano. La stessa manifestazione che si svolge da oltre quarant’anni il giorno dell’Epifania, che vede migliaia di motociclisti radunarsi in Piazza Duomo, per poi portare doni e beni di prima necessità ai bambini ospiti di alcuni Istituti, è vista da Pisapia e compagni come una possibile causa di inquinamento e quindi da sfrattare dal cuore di Milano senza troppi convenevoli. Un delirio ecologista che non si ferma neppure dinanzi ad iniziative benefiche che dovrebbero essere incentivate in tutti i modi e non messe in difficoltà come invece sta facendo questa Giunta. Per questo ci auguriamo che il 6 gennaio Piazza Duomo resti ai motociclisti provenienti da tutta la Lombardia per consentire lo svolgimento di questa importante manifestazione. 
Per fortuna grazie all'azione della Lega, il 'buon' Pisapia ha cambiato idea e la Befana si fara'.




Questa Imu è una bella fregatura

Stucchi comizio b.jpg


Falsi benpensanti, e statisti dell’ultima ora, fanno finta di scandalizzarsi per le proteste della Lega Nord in Parlamento, o per quella che sta montando sui territori del Nord contro la reintroduzione dell’Ici. Una tassa che si chiamerà Imu ma che, occorre spiegarlo bene, non ha niente a che vedere con l’imposta prevista nel federalismo fiscale, dalla quale era esentata la prima casa, e pensata per lasciare più risorse sul territorio e non per far fare ai sindaci gli esattori di un Stato centralista e sprecone”.
“Con l’introduzione di questa "Imu" così strutturata i Comuni, a conti fatti, ci possono rimettere e le amministrazioni cittadine, per non tagliare i servizi, saranno costrette ad alzare le aliquote, pagandone le conseguenze sul piano politico. si tratta di una bella fregatura, architettata dal Governo Monti per portare più soldi nelle casse dello Stato facendo fare il lavoro sporco, cioè l’aumento delle tasse sulla casa e della loro riscossione, ai sindaci”.

lunedì 2 gennaio 2012

GLI AUGURI DI BOSSI

DENUNCIA DELLA LEGA NORD / Gazzetta dell'Adda


TANGENZIALE, MONTAGNE D'ETERNIT ABBANDONATE SUL TRACCIATO

Cassano -  Nel tracciato della tangenziale abbandonati quintali di eternit all'amianto. Lo denuncia la Lega nord dopo un sopralluogo in località  Cascina Pietrasanta. 
Non sembra avere pace la futura tangenziale di Cassano. Già  l'anno passato i primi lavori di scavo avevano portato alla luce una discarica dimenticata che aveva causato il blocco dei cantieri. Nelle scorse settimane l'Amministrazione comunale ha annunciato di aver avuto il via libera della Provincia per la bonifica. All'orizzonte però sembra spuntare una nuova grana. Dopo i rifiuti interrati adesso ne sono saltati fuori altri. Ignoti hanno abbandonato nell'area del tracciato montagne di eternit. «L'area ora e' diventata una discarica vera a propria - ha denunciato il consigliere della Lega Fabio Colombo che non perde l'occasione per attaccare la Giunta - nei giorni scorsi abbiamo infatti constatato la presenza di materiale da costruzione che sembra depositato recentemente e che da un esame visivo parrebbe contenere anche lastre di eternit, e quindi con possibili rischio di presenza di amianto. Ci chiediamo, ma questa Amministrazione che ha fatto dell'ambientalismo uno dei suoi cavalli di battaglia, è al corrente della situazione? Se lo e' come ha potuto permettere che cio' si verificasse? Sinceramente siamo davvero molto preoccupati, se prima dovevamo preoccuparci "solo" di chi avrebbe pagato i costi della bonifica della vecchia discarica, ora ci domandiamo, ma questi signori sono davvero in grado di tutelare la salute di tutti i cittadini».

Articolo pubblicato il 02/01/12

FRAZIONE LA PREOCCUPAZIONE DEL COMITATO DEI RESIDENTI DI CASCINE SAN PIETRO / Gazzetta dell'Adda


«VOGLIAMO SAPERE SE È UNA BOMBA ECOLOGICA» Cassano -  «Vogliamo sapere se siamo seduti su una bomba ecologica» A domandarlo a gran voce è il Comitato per Cascine San Pietro che chiede garanzie anche sulle opere di Brebemi realizzate nel territorio della frazione. Se il sequestro dei cantieri dell'autostrada ha preoccupato tutta Cassano indubbiamente sono i residenti della frazione aldilà  dell'Adda quelli che sono rimasti più allarmati. Le notizie su metalli pesanti e inquinanti mescolati illecitamente con gli inerti utilizzati per il fondo dell'autostrada non fanno dormire sogni tranquilli a chi ha la casa a ridosso dei cantieri. Nell'ultima riunione che il Comitato di frazione ha organizzato alla presenza dell sindaco Roberto Maviglia e della Giunta le preoccupazioni erano merse in maniera forte.
  «Abbiamo chiesto informazioni su quanto sta accadendo - ha chiarito il leader del Comitato di Cascine Gabriele Riva - ma abbiamo avuto poche risposte. L'Amministrazione ci ha illustrato quanto poteva ma di fatto non abbiamo saputo molto di più di quello che c'è sui giornali». Il Comitato di frazione però non è preoccupato solo per il pericolo ambientale. Il timore è che i cantieri dell'autostrada ritardino e che non vengano effettuate le opere di mitigazioni per cui i residenti della frazione si sono battuti a lungo. «Al momento dicono che il cronoprogramma dell'autostrada non subirà  ritardi - ha spiegato Riva - però io non sono così ottimista... Ipotizziamo che ci impieghino altri due anni e mezzo a finirla. Più o meno il tempo trascorso finora. Ebbene in questo periodo è stato fatto poco e niente degli interventi che ci sono stati promessi». Il timore più grande dei residenti di Cascine è che l'autostrada venga ultimata senza che le oper per la frazione vengano realizzate. «Una volta che la Brebemi sarà  finita mica rimarrà  qua a fare l'allargamento della via per Casirate o a completare la rotatoria sulla strada per Rivolta - ha continuato Riva - O ancora a costruire le piste ciclabili che ci spettano. Tutte opere che sono inserite in un provvedimento del Cipe e che Brebemi deve finanziare». Per questo il Comitato ha chiesto una posizione più attiva all'Amministrazione. «Sono anni che subiamo - ha concluso Riva - tutte le grandi opere alla fine gravano su Cascine, il nostro territorio ne sta uscendo sconvolto. Per questo non accettiamo più di essere presi per i fondelli. Siamo gente buona e paziente ma se non arriveranno le opere che ci hanno promesso la nostra azione di protesta sarà  molto forte».«Brebemi pagherà  fino all'ultimo euro che ci deve per finanziare i lavori a Cascine San Pietro» è stata la risposta del sindaco -I lavori che sono programmati andranno avanti e gli abitanti di Cascine devono stare tranquilli. Le opere che aspettano sono finanziate dall'autostrada ma dovranno essere realizzate dal Comune. Compatibilmente con le risorse a disposizione e il patto di stabilità  che limita la nostra azione le porteremo avanti. Di sicuro Brebemi dovrà  versarci tutto quello che è stato promosso».

Articolo pubblicato il 02/01/12

Commento:

Come al solito questa Amministrazione parla molto, ma fa pochi fatti, se non per le cose che interessano loro. Sinceramente non vorremmo che l’atteggiamento di scarsa attenzione che hanno verso Cascine sia  per una pura logica di ‘punizione’ legata ai loro risultati elettorali storici nella frazione.

 

PESCATORI A «CACCIA» DI UOVA LUNGO L'ADDA / Gazzetta dell'Adda




Cassano -  Lungo l'Adda a «caccia» di uova di trota marmorata. Innamorati della pesca ma soprattutto dell'ambiente venerdì mattina i volontari dello «Spinning club» hanno dato via dal traversino alla ricerca delle uova deposte dalla trota marmorata, una specie a rischio di scomparire dai nostri fiumi. Con loro l'assessore provinciale di Milano alla pesca Luca Agnelli e il bellinzaghese Luigi Rui , presidente della commissione Ecologia della Finpas Milano, la Federazione della pesca sporstiva. «E' iniziata così la dodicesima campagna per la tutela della trota marmorata - ha chiarito Rui - si tratta di una specie tipica dei nostri fiumi ma a rischio di scomparire. Così è nato questo progetto tra le province di Milano, Cremona e Lodi per recuperare le uova che andrebbero perse e far nascere in un ambiente protetto gli avannotti e poi, verso marzo rimetterli nel fiume». Per tutta la mattina di venerdì i volontari hanno percorso le rive cercando di individuare i nidi dove sono deposte le uova. «Ci concentriamo su quelle che andrebbero perse - ha spiegato Rui - deposte in nidi che sono rimasti all'asciutto e dove le uova non potrebbero sopravvivere. Se non a contatto che acqua stagnante le uova rimangono vitali per 30 giorni». Venerdì mattina sono stati individuati tre nidi e sono state salvate circa 800 uova che poi sono state portate a Spino d'Adda in un centro apposito attrezzato con delle incubatrici dove le trote potranno schiudersi e a marzo gli avannotti potranno essere reimmessi nel tratto di fiume dove sono stati trovati. «Nei prossimi giorni - ha concluso Rui - la campagna di raccolta delle uova continuerà  verso Rivolta»..

BACHECHE COMUNALI, I COSTI DELLA MANUTENZIONI A CARICO DEI PARTITI / Gazzetta dell'Adda


Cassano -  Sarà  a pagamento e non gratuita la bacheca comunale a disposizione di liste civiche e partiti politici del paese. Lo ha deciso l'ultimo Consiglio comunale, accogliendo un emendamento presentato dal consigliere di minoranza della Lega Nord, Andrea Angelo Moretti. Il regolamento che doveva essere approvato in aula prevedeva invece che le 30 euro annuali per i costi di manutenzione fossero a carico dell'Amministrazione comunale. Questo per far sì che tutte le liste avessero la massima libertà  di espressione. Ma in periodo di ristrettezze economiche anche per una spesa così modesta è prevalsa l'idea che non fosse il Comune a dover sostenere la spese, ma i diretti usufruitori. L'emendamento, che era stato accolto freddamente dall'assessore alla partita Merisi, che ha invece trovato il consenso di tutti i capigruppo della coalizione di maggioranza ed è quindi passato all'unanimità . Resta la gratuità  solamente per il corpo della Protezione civile..
 
Articolo pubblicato il 02/01/12

I SOLDATI DEL REGGIMENTO ARTIGLIERIA SORVEGLIANO IL CENTRO / Gazzetta dell'Adda



I SOLDATI DEL REGGIMENTO ARTIGLIERIA SORVEGLIANO IL CENTRO Cassano -  E' arrivato l'esercito a pattugliare il territorio cittadino. Sorpresa inattesa per i cassanesi poco prima di Natale che hanno visto giungere in città  nientemeno che l'artiglieria. E il primo a risultare stupito è stato proprio il sindaco, Roberto Maviglia . La Prefettura ha infatti dato disposizione a tre unità  del reggimento Artiglieria a cavallo, munite anche di un mezzo Defender, di effettuare dei servizi di pattugliamento per migliorare la prevenzione e la sicurezza nei periodi di festa del centro storico e del centro commerciale attorno all'Agorà  di piazza Gobetti. Il loro arrivo, che era stato richiesto sotto la vecchia Amministrazione dall'allora assessore alla Sicurezza Fabio Colombo, che oggi, come consigliere di opposizione esulta dalle pagine del blog del suo partito. «Ho ricevuto l'avviso dalla Prefettura solo tre giorni prima del loro arrivo - ha spiegato Maviglia - Per carità , è una grossa opportunità  perché eseguiranno controlli mirati alla microcriminalità , e sorveglieranno sul territorio. Solo mi sarebbe piaciuto essere coinvolti. Ad ogni modo dovrebbero rimanere in città  per circa tre mesi».
 
Articolo pubblicato il 02/01/12

Gli immigrati regolari e che lavorano sono i ben accetti. Aiutano a far crescere la Padania

Libero, Domenica, 1 gennaio 2012  

Sandra Maria Cane
"Non c'è fondo di verità sul fatto che la Lega sia razzista o che abbia una posizione xenofoba nei confronti degli immigrati". Lo afferma ad Affaritaliani.it Davide Boni, presidente del Consiglio regionale della Lombardia ed esponente di primo piano del Carroccio. "Quello che noi segnaliamo sempre è che sul territorio devono starci i regolari e quelli che hanno un lavoro e una casa. Tanto è vero che a Bergamo ci sono militanti della Lega che sono di altri paesi. Ad esempio abbiamo un capogruppo nella bergamasca che viene dalla Costa d'Avorio e parla il dialetto bergamasco meglio di alcuni bergamaschi. Non solo, il nostro sindaco di Viggiù, in provincia di Varese, è una donna di colore di origina nordamericana. Sono tutti stereotipi, come quando 10 o 15 anni fa si diceva che Lega è contro i meridionali. Chi sta in Padania e sta alle regole, lavora e fa crescere il nostro territorio è ben accetto e non c'è alcun problema. Anzi, ci aiuta a far crescere la ricchezza. Poi è naturale che noi teniamo tantissimo a politiche che aiutino gli autoctoni e i residenti.
A Verona, dove c'è il leghista Tosi, il livello di integrazione degli stranieri è altissimo. Le persone che vogliono venire qui e avere diritti e doveri come i cittadini italiani sono assolutamente ben accette. Napolitano, che ultimamente non ne azzecca una, dice di dare la cittadinanza a chi nasce qui. E' un sistema vecchio. Noi dobbiamo aiutare i cittadini residenti con politiche attive nei confronti della famiglia.
Io ho sia un maschio sia una femmina, sarebbe scelte che di lui o di lei. Spero di aver dato loro un'educazione tale da permettergli scelte che siano sicuramente ragionate. Certo che se mia figlia si innamorasse di un musulmano integralista cercherei di insegnarle la differenza tra la nostra cultura ela  loro. Per una donna scegliere di vivere nascondendosi il viso dietro il velo? Mi dispiacerebbe tantissimo, avrei fallito". E se sua figlia si innamorasse di un ragazzo di colore cattolico? "Non ci sarebbe alcun tipo di problema, sarebbe una scelta sua. Non ho la sindrome del film 'indovina chi viene a cena', credo che mia figlia abbia la possibilità di fare tutte le scelte che vuole. Spero solo sappia discernere e guardare a persone con sani principi"

domenica 1 gennaio 2012

"Il discorso di Napolitano sembra scritto da CettoLa Qualunque"

Dopo le critiche alla telefonata della Merkel a Napolitano e la richiesta di una commissione d'inchiesta sulle dimissioni di Berlusconi, Roberto Calderoli torna ad  attaccare il Colle.

Stavolta al centro delle polemiche è finito il tradizionale discorso di Capodanno del Presidente della Repubblica. Per il senatore del Carroccio le parole di Napolitano sembrano scritte da "CettoLa Qualunque", personaggio impersonato da Antonio Albanese e protagonista del film "Qualunquemente". E i contenuti ricordano "la conferenza del premier Monti: un libro dei sogni con tanti luoghi comuni". E senza mezzi termini, l'ex ministro commenta: "Vista la lunghezza della carriera politica di Giorgio Napolitano come parlamentare, ministro e presidente della Repubblica, avrebbe potuto fare un esame di coscienza su quello che non si è riuscito a fare fino ad oggi".
Calderoli, inoltre, rinfaccia al Capo dello Stato "qualche fuori campo: dal suo passato nelle fabbriche di Napoli, ma forse si riferiva a quelle dei botti, allo Ius soli. C’è poi il passaggio sulla segnalazione dell’ eccesso di tasse: prima fa un vero e proprio panegirico del governo Monti, una cosa che non si è mai vista, poi si lamenta delle tasse quando è proprio Monti a proporre solo tasse". Ma soprattutto a irritare la camicia verde è "che non c’è nessun accenno al federalismo: questa è una colpa!. Penso che ormai l’Italia sia il passato ed il futuro sia la Padania".

Già ieri sera, il capogruppo della Lega Nord, Marco Reguzzoni aveva detto: "Napolitano può fare tutti i discorsi che vuole, ma c’è molta retorica e poca sostanza. La verità è che l’economia del Paese è a terra e le scelte del governo Monti peggiorano la situazione anzichè migliorarla, colpendo chi ha sempre lavorato e chi mantiene in piedi il peso enorme dello Stato, cioè il Nord che produce, lavora e paga i conti pubblici".

Auguri per un Felice 2012 - Padano

Grazie al post di Buon 2012