sabato 4 agosto 2012

CRISI: LEGA,PAESE AL TRACOLLO E PD-UDC PENSANO A COPPIE GAY

'Ci fa piacere notare che mentre il Paese rischia il tracollo, e le famiglie strozzate dalle tasse introdotte dal governo Monti non hanno piu' i soldi per sopravvivere, le priorita' del Partito democratico e dell'Udc sono il riconoscimento delle coppie omosessuali e la legge elettorale.' Lo dichiara il vicecapogruppo della Lega Nord alla Camera, Maurizio Fugatti.

'Dichiarare che la prima arma per contrastare la disoccupazione e' la legge elettorale - aggiunge - oltre a sfiorare il ridicolo, fa capire quanto i partiti che sostengono questo esecutivo siano distanti dai problemi reali con cui sono costretti a convivere cittadini e imprese'.

Roberto Maroni a Marina di Ravenna

RAVENNA - Prima apparazione in Romagna da numero uno del Carroccio: Roberto Maroni ospite d’eccezione domani sera, giovedì 26 luglio, a Marina di Ravenna in occasione della terza giornata della Festa Nazionale della Lega Nord Romagna. 

Sul palco il neo-eletto Segretario Federale della Lega Nord: interviene a sostegno della costituzione della Regione Romagna e, si legge nella nota del Carroccio, “dell’opportunità storica data dal decreto governativo 95/2012 spending review".

Presenti nel corso della serata anche gli esponenti locali della Lega Nord Romagna, in primis il Segretario Nazionale, Gianluca Pini e i tre Segretari Provinciali rispettivamente di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini: Jacopo Morrone, Stefano Fantinelli e Vito Vangelisti. Dalle ore 19 apertura stand gastronomico con menu di carne e pesce e musica dal vivo anni 50’ 60’ con il gruppo “Jacky Jive”

venerdì 3 agosto 2012

Il Giorno ~ Incendio in un cantiere ma i vigili restano senz'acqua


Giovedi pomeriggio i vigili del fuoco di Gorgonzola avrebbero dovuto spegnere le fiamme in via Volta, a Cassano D'Adda, ma un "piccolo" inconveniente ha rallentato l'intervento

di Chiara Giaquinta
Cassano D'Adda, 3 agosto 2012 - Rimanere senza acqua. Impotenti davanti alle fiamme alte alimentate dal vento caldo. È successo ai vigili del fuoco di Gorgonzola, intervenuti ieri pomeriggio intorno alle 17.30 per domare un incendio divampato all’interno di un cantiere edile in via Volta a Cassano D’Adda. Quando sono arrivati sul posto e hanno attaccato i bocchettoni dei tubi che alimentano le pompe agli idranti presenti sulla strada, la brutta sorpresa:neanche una goccia d’acqua. Il fatto ha sorpreso e preoccupato, ma non ha fatto perdere d’animo i vigili del fuoco che hanno subito allertato le caserme vicine per chiedere a loro volta aiuto. 

Sul posto in pochi minuti sono arrivate quattro autopompe inviate dalle caserme di Sesto San Giovanni, Treviglio e Vimercate che hanno poi fatto spola per rifornire d’acqua i serbatoi. Ci sono volute due ore per domare le fiamme e solo intorno alle 19 la situazione è tornata alla normalità. Sul posto anche la polizia locale di Cassano e i mezzi del 118 che hanno trasportato in ospedale due pompieri per lievi intossicazioni.

Del cantiere edile è rimasto poco: le fiamme alimentate dall’aria calda hanno quasi distrutto la mini palazzina in costruzione. Secondo le prime indagini, sembra che l’incendio sia divampato sul tetto della casa, dove intorno alle 17 si trovava un operaio che stava sciogliendo con una fiamma ossidrica del catrame da posare come isolante.

Forse un colpo di vento o un’azione maldestra hanno fatto arrivare la fiamma al ponteggio in legno che ha preso fuoco. Per far luce sul perché non ci fosse acqua nella rete che alimenta gli idranti, sono ora al lavoro i tecnici di Amiacque. Secondo una prima ipotesi si pensa a un malfunzionamento degli idranti stessi.
Commento: Ma il Sindaco e la Giunta cosa fanno,  mentre la citta' brucia !!!

Spending review: Zaia, il Veneto non sopprimera' nessuna provincia


L'La Regione Veneto non sopprimera' nessuna Provincia''. Lo conferma Luca Zaia, presidente regionale. ''Questa delle Province e' una partita davvero intricata. Innanzitutto va detto che con i tagli di oggi il governo non sta chiudendo le province. Sta solo prendendo in giro i cittadini. Perche' si parla di riordino e razionalizzazione delle Province, mentre, nei fatti - spiega Zaia - si demanda tutto nelle mani della Regione. Il Governo, infatti, non ha il coraggio di andare fino in fondo. Ne' su questo, ne' su altro. Da questo governo mi aspettavo il taglio degli stipendi d'oro e dei costi della politica che dal 12 novembre ad oggi non si sono visti''.


Spending review: Lega Nord, maggioranza assente in aula del Senato

''Un provvedimento fondamentale per il governo e la maggioranza che lo sostiene non c'e' in aula cosi' da non garantire il numero legale''. Cosi' il vicepresidente dei senatori del Carroccio, Roberto Mura, in merito alla mancanza del numero legale in aula del Senato che ha portato la sospensione della seduta per 20 minuti.

''Come al solito - dichiara il parlamentare leghista - la Lega Nord si e' dimostrata come sempre il gruppo piu' responsabile anche quando e' all' opposizione. Questo la dice lunga sul senso di responsabilita' della maggioranza''.

Matteo Salvini: "Bastasse un sospetto anche Vendola ed Errani se ne dovrebbero andare" - "non abbiamo paura del voto"

IL NUMERO UNO DELLA LEGA LOMBARDA RISPONDE ALLE DOMANDE DI PANORAMA.IT DOPO L'ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI FORMIGONI: "DOPO QUINDICI ANNI SAREBBE SANO CAMBIARE IL COMANDANTE MA A NOI NON INTERESSA UNA POLITICA BASATA SOLO SU DUBBI E SOSPETTI"



SALVINI, FINO A UN ANNO FA LA LEGA LANCIAVA A GIORNI ALTERNI UN ULTIMATUM A FORMIGONI. ORA, DI NUOVO ALLINEATI COME UN SOL UOMO. 




Allineati no. C'è che siamo persone responsabili.

Dicono che avete paura del voto. 
Non abbiamo paura. Certo, dopo quindici anni, sarebbe anche sano cambiare il comandante. Non lo nego. Ma devono essere gli elettori a deciderlo. E di certo la prossima volta non ci sarà ancora Formigoni. Mi auguro che ci sarà un leghista.

Salvini, che cosa deve accadere perché il Carroccio decida di staccare la spina? 
Vogliamo incalzare Formigoni sui temi cari ai cittadini. Come l'esenzione dai ticket o gli sgravi per commercianti. Su quello lo giudichiamo e ci attendiamo risposte a breve. Non ci interessa una politica basata sui dubbi. Anche perché, se bastassero i sospetti, anche Vendola e Errani se ne dovrebbero andare a casa.

Vent'anni fa, ai tempi di Mani pulite, la Lega non aspettava gli avvisi di garanzia per inscenare processi di piazza. Ora vi scoprite garantisti. Perché i magistrati hanno preso a occuparsi anche di voi? 
Vent'anni fa sembrava che il bene fosse tutto da una parte e il male dall'altro. Non era così. Guardi Di Pietro che, su quell'inchiesta, ha fatto le sue fortune politiche.

Anche la Lega ha fatto la sua fortuna su quell'inchiesta. 
Guardi il caso Boni. Titoloni sui giornali. Un putiferio. Dopo qualche mese che fine ha fatto quell'inchiesta? Non un interrogatorio, niente di niente. Inseguire il primo Pm che passa è folle.

La convince l'atteggiamento, diciamo così, muscolare del governatore Formigoni contro i giornalisti? 
Io capisco l'incazzatura e la rabbia di un uomo che da mesi si trova sulla graticola. Ma i giornalisti fanno il loro mestiere. E alle domande si deve rispondere sempre, anche quando per l'ennesima volta ti chiedono delle ricevute dei tuoi viaggi con Daccò.

Capisco, ma fu Formigoni ad assicurare che avrebbe esibito le ricevute. 
Appunto. Si è andato a cacciare lui nei guai su questa cosa. Un governatore ha onori ma anche oneri.

giovedì 2 agosto 2012

APPROVATO ODG LEGA PER PAGAMENTO AFFITTO CASERME VIGILI DEL FUOCO


“Spero che grazie all’approvazione del nostro ordine del giorno il ministero dell’Interno paghi finalmente i canoni di locazione per le caserme di proprietà delle amministrazione comunali in uso ai Vigili del Fuoco”.

Lo dichiara il deputato della Lega Nord, Claudio D’Amico, dopo l’approvazione di un ordine del giorno a sua firma che impegna il governo “ad assumere le iniziative idonee a garantire la tempestiva corresponsione alle amministrazioni comunali delle somme dovute per la locazione delle strutture, in uso ai Vigili del Fuoco, di proprietà comunale”.

“Il problema è grave in quanto le amministrazioni comunali ricevono spesso con ritardo di anni il pagamento dell’affitto da parte dello Stato, causando gravi problemi alle amministrazioni locali e pregiudicando gli investimenti sulle strutture e l’operatività stessa dei Vigili del Fuoco”.


Commenti: Grazie Sindaco anche da parte nostra

Ricetta del mese ~ Frittata di pomodori


Il pomodoro è culturalmente un ortaggio che caratterizza l'alimentazione dell'Italia centro-meridionale. Tuttavia la fritada cui pumatesi testimonia, anche nella pianura Padana, la popolarità del pomodoro, fin dall'inizio del XIX secolo, quando l'Odescalchi, nel suo "Cuoco senza pretese" ne aveva sottolineato la convenienza economica.
Difficoltà:Minima
Tempo di esecuzione:25 minuti
Tecnica di cottura: Frittura
Stagionalità:  Tutto l'anno
Utensili: tagliere, terrina, frusta, padella antiaderente.
Preparazione per 4 porzioni:
  • UOVA:   7
  • POMODORI MATURI:   5
  • FORMAGGIO GRANA GRATTUGIATO:  40 g
  • SALE e PEPE:  q.b.
  • OLIO:  40 g 
L'ingrediente: il pomodoro   I pomodori giunsero in Europa all'inizio del XVI secolo e ricevettero i nomi poetici di pomi dell'amore, pomi del paradiso, mele d'oro.
Originari del Perù, erano stati però domesticati in Messico dove, con il nome di tomatl, avevano un largo utilizzo alimentare.
In Europa ebbero una funzione decorativa almeno fino alla metà del XVIII secolo.
Il medico cinquecentesco Costanzo Felici, in un suo scritto De l'insalata, li definisce "più belli che buoni", e solo un naturalista dello stesso periodo, Pier Andrea Mattioli, ne segnala l'uso nelle insalate.
Oggi sono uno degli ortaggi più coltivati per fini industriali, non solo nel Meridione d'Italia, ma anche nella fascia padana della Lombardia, soprattutto nelle provincie di Cremona e di Mantova.
Di modesto apporto calorico, il pomodoro è ricco (soprattutto se ben maturo) di vitamina C e vitamina A.
Quest'ultimo costituente (abbastanza stabile ai trattamenti tecnologici ed alla cottura) esplica una interessante attività protettiva antiossidante: per tale ragione il consumo di pomodori o prodotti a base di pomodoro è altamente raccomandato dalle più recenti linee guida nutrizionali.
Entrato più tardi che altrove nella cucina familiare, il pomodoro ha però trovato una sua collocazione integrativa nelle linee già strutturate della gastronomia lombarda.
Lo ritroviamo, perciò, in piatti classici che prima dell'800 si preparavano in bianco, come l'ossobuco, la buseca, il coniglio alla cacciatora e persino qualche stufato.

  • Sbucciare i pomodori, liberarli dei semi, spezzettarli e lasciarli sul tagliere a sgocciolare;
  • in una padella, affettare finemente la cipolla e farla rosolare nell'olio, finché non sia ben colorita;
  • aggiungere i pezzetti di pomodoro, facendoli cuocere quanto basta per far evaporare il liquido naturale;
  • nel frattempo, sbattere le uova con il sale, il pepe e il formaggio;
  • quando i pomodori avranno perso la loro umidità, unirvi le uova sbattute, mescolare rapidamente per distribuire uniformemente i pomodori e portare a cottura a fiamma dolce.
Note: pelare i pomodori   Il modo più semplice per togliere la buccia ai pomodori è quello di scottarli per un paio di minuti in una pentola di acqua bollente: la buccia, sottile, resistente e difficile da digerire si stacca con facilità.
Se i pomodori da sbucciare sono pochi e non merita far scaldare l'acqua, si può provocare il distacco della buccia dalla polpa passando su tutta la superficie del pomodoro, con una leggera pressione, la costola del coltello (come se volessimo sbucciare il pomodoro con il coltello rovesciato).
E' necessario asportare, se il pomodoro non è ben maturo, l'eventuale polpa verde attorno all'attaccatura del picciolo, perché contiene solanina, notoriamente tossica.
La pratica di liberare i pomodori dai liquidi, facendoli sgocciolare o strizzandoli preventivamente, è consigliabile per tutte le preparazioni in cui non sia necessaria la trasformazione in salsa, o anche per quelle salse non destinate a cottura prolungata in cui si vogliano mantenere le qualità delle freschezza.
Varianti: non è raro che la frittura avvenga nel burro.
E' possibile aggiungere all'uovo sbattuto un cucchiaio di farina (da agitare bene con la frusta per evitare la formazione di grumi), o un pezzettino di luganega sbriciolata, o qualche fogliolina tritata di prezzemolo.

Anche nella sua versione arricchita con la salsiccia, è una formulazione equilibrata, che può correttamente seguire un piatto di pasta o di riso, purché non eccessivamente condito, e precedere un dessert dolce senza creme e farcie.
Vino Riviera del Garda Bresciano Chiaretto DOC o Colli Morenici Mantovani del Garda Rosato DOC; ma anche, secondo la tradizione, un Oltrepò Pavese Sangue di Giuda DOC.

(per porzione): 

   Energia (kcal)
309
   Proteine (g)
16,8
   Lipidi (g)
23,1
   Glucidi (g)
4,5
   Sodio (mg)
531
   Colesterolo (mg)
376
   Fibra (g)
2,3



Ora lo dice pure l’Istat: gli stranieri non vengono più in Italia per lavorare

di Riccardo Ghezzi

Nel 2011 sono diminuiti gli ingressi in Italia da parte di cittadini stranieri non comunitari, ma sono aumentati considerevolmente i permessi rilasciati per asilo politico o motivi umanitari. Sono dati, significativi, diffusi dall’Istat.

I permessi rilasciati per motivi di lavoro lavoro nel 2011 sono stati addirittura il 65% in meno rispetto all’anno precedente: un crollo parzialmente in linea con la diminuzione dei nuovi permessi in senso lato nel 2011, ma non coerente che il notevole aumento di permessi rilasciati per motivi umanitari che addirittura sono quadruplicati nello stesso lasso di tempo.

Numeri attendibili che fanno crollare il mito degli immigrati che vengono in Italia solo per lavorare.
Ma vediamoli nel dettaglio: al 1 gennaio 2012 i cittadini non comunitari regolarmente presenti in Italia erano 3.637.724. Tra il 2011 e il 2012 il numero di cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti è aumentato di circa 102 mila unità: i Paesi più rappresentati continuano ad essere Marocco (506.369), Albania (491.495), Cina (277.570), Ucraina (223.782) e Filippine (152.382).

Netta però la diminuzione dei nuovi permessi: durante il 2011 ne sono stati rilasciati 361.690, il 40% in meno in confronto al 2010. Ridotti notevolmente, come detto, quelli rilasciati per lavoro (ben il 65% in meno) ed in misura minore le concessioni per famiglia (21,2% in meno), sono aumentati invece i permessi rilasciati per asilo e motivi umanitari: da 10.336 nel 2010 a 42.672 nel 2011. Quattro volte di più.
Nel 2011 i richiedenti asilo politico hanno rappresentato l’11,8% dei nuovi flussi, nel 2010 ereno solo l’1,7% del totale.

Curioso e anomalo anche il dato sulla provenienza di chi richiede accoglienza per motivi umanitari. Tre soli Paesi costituiscono il 50% del totale: Tunisia (27,5%), Nigeria (16,3%) e Ghana (7,4%). Salta subito all’occhio come in nessuno di questi Paesi sia in corso una guerra civile o una persecuzione ai danni di minoranze. La Tunisia ha vissuto un anno di “primavera araba” e rivoluzione che ha portato al defenestramento di Ben Alì, esiliato dopo 23 anni di presidenza, ma “l’emergenza” era già terminata a inizio 2011; la Nigeria non conosce una guerra civile da 40 anni, anche se i conflitti religiosi tra islamici e cristiani stanno lacerando il Paese e potrebbero davvero portarlo sull’orlo di un conflitto interno; il Ghana è una democrazia dal 2000 e ha ottenuto lo status di democrazia stabile nel 2009: i tempi degli scontri tribali, in ogni caso non paragonabili alle guerre civili che hanno sconquassato altri Paesi africani, sono lontani decenni.
Sarà colpa della crisi, ma a quanto pare anche gli immigrati non vengono più in Italia per cercare lavoro. Preferiscono vivere a spese dello Stato.

Ennesimo atto di arroganza, si chiudano i centri sociali milanesi.

MILANO – SGOMBERO DI VIA NEERA
In merito agli scontri avvenuti durante gli sgomberi degli appartamenti Aler abusivamente occupati in via Neera “E’ ora di fornire risposte dure contro l’arroganza dei centri sociali milanesi che da troppo tempo sono convinti di poter fare il bello e il cattivo tempo in barba alla legalità e a qualsiasi forma di decenza. Quanto avvenuto ieri, durante i sacrosanti sgomberi degli abusivi di via Neera, è l’ennesima riprova dell’atteggiamento strafottente di questa gente. Il centro sociale “Il Cantiere” ha dimostrato, una volta di più, la volontà di cercare a tutti i costi lo scontro con le forze dell’ordine, allestendo barricate con cassonetti rovesciati e lanciando oggetti contro la polizia. In un Paese civile comportamenti simili sarebbero puniti con la galera e invece si continua imperterriti a chiudere entrambi gli occhi fingendo sempre che non accada nulla. Il messaggio che ne deriva è devastante perché l’impunità da piena legittimazione ad atteggiamenti di questo genere, lasciando intendere che, se fai parte di certi gruppi, ti è concesso tutto e nessuno ti verrà a chiedere il conto. Considerati i fatti e valutate le conseguenze di certe azioni, l’utilità per la collettività di questi “centri sociali” è pari a zero; a questo punto sarebbe forse il caso di prendere in mano la situazione e valutare l’ipotesi di una loro chiusura forzata. Se hanno tanta voglia di “giocare alla rivoluzione” allora si assumano le piene conseguenze delle loro azioni.”

Ottima notizia la sospensione dell’Area C un fallimento in termini di riduzione inquinamento


SMOG - AREA C

“La sospensione dell’Area C è un’ottima notizia.” La decisione del Consiglio di Stato di accettare il ricorso di un’autorimessa milanese, rinviando la decisione finale al TAR. “Da quando è stata adottata l’Area C ha fallito il suo obiettivo primario, ovvero la riduzione dell’inquinamento atmosferico, e creato solamente disagi ai milanesi e a coloro, che per lavoro o altri motivi, devono circolare nel capoluogo lombardo. I dati sulle polveri sottili dimostrano che la qualità dell’aria non ha avuto alcun miglioramento. L’area C ha portato benefici solo alle casse del Comune che, nonostante la crisi, diventano sempre più gonfie grazie a nuove tasse, gabelle e imposte introdotte dalla Giunta rossa di Pisapia. “Ora la speranza è che in autunno il TAR cancelli definitivamente l’area C, ridando fiato all’economia milanese, già in difficoltà per via della crisi. Si aprirebbe inoltre il discorso delle multe e dei ticket già corrisposti, in quanto il Comune si troverebbe di fronte a migliaia di ricorsi, rischiando risarcimenti per milioni di euro.”

mercoledì 1 agosto 2012

Tribunali, dal voto del Pirellone un "no" alle soppressioni


Milano, 31 luglio 2012 - Il Consiglio regionale è contrario alla riorganizzazione degli uffici giudiziari in Lombardia. L'assemblea ha infatti approvato due mozioni di Lega Nord e Partito Democratico per chiedere al Governo di rivedere il piano di soppressione di 3 tribunali(Crema, Voghera e Vigevano), 18 sezioni distaccate (Morbegno, Cantù, Erba, Menaggio, Luino, Gallarate, Saronno, Clusone, Grumello del Monte, Treviglio, Desio, Cassano d'Adda, Rho, Legnano, Breno, Salò, Abbiategrasso e Castiglione delle Stiviere) e 45 uffici del giudice di Pace
Contraria al provvedimento la Lega, che ritiene il provvedimento "contrario al principio di giustizia di prossimità", impossibile da attuare perché "le sedi accorpanti non sono in grado di accogliere gli uffici soppressi per incapienze strutturali dei Tribunali ". Il Pd evidenzia invece la necessità "che la nuova organizzazione sia condotta con la massima attenzione alle condizioni sociali, economiche e territoriali delle realtà locali e non solo attraverso un semplice e adeguato accorpamento degli attuali ambiti geografici di competenza".
Nelle scorse settimane il presidente del Consiglio regionale Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) aveva inviato sulla questione una lettera al presidente del Consiglio Mario Monti e al Guardasigilli Paola Severino: "Il voto- ha evidenziato Cecchetti - è la dimostrazione che le forze politiche sia di maggioranza che di minoranza chiedono al Governo di rivedere una decisione che rischia di danneggiare i territori".
In serata, anche il Senato ha espresso un parere che salverebbe i tribunali di Crema e Vigevano e le sezioni staccate di Desio e Rho unitamente a Treviglio che passera' sotto la citta' di Crema e Legnano che diventera' sezione distaccata di Busto Arsizio. ''A questo punto - ha detto Cecchetti - mi rivolgo al ministro Paola Severino perche' tenga in considerazione il parere del Senato e le istanze del territorio anche sulle altri sedi a rischio''.

L.ELETTORALE: QUESTIONE NON DOVREBBE RIGUARDARE MONTI

"Come mai un premier tecnico, chiamato da Pd, Pdl e Udc a risolvere, si fa per dire poiché li ha aggravati, i problemi economici e finanziari del Paese, si interessa alla legge elettorale, che è la legge più politica che esiste? Forse Monti ha chiesto al...la sua maggioranza di predisporre una bella riforma ad personam ritagliata sulle sue necessità?”

Lo afferma il presidente dei deputati della Lega Nord, Gianpaolo Dozzo, che commenta le dichiarazioni del leader Udc Casini sulla legge elettorale.

“Casini pur di salvare sé stesso, visto che ne è stato il principale sponsor, cerca invano di difendere Monti, tentando di narcotizzare l’opinione pubblica sul fatto che le riforme fatte dal Governo tecnico sono state necessarie e che senza di esse avremmo fatto la fine della Grecia. Ma – continua il capogruppo leghista – davvero Casini pensa che esista ancora qualche sprovveduto disposto a credergli? Forse è vero che i politici guardano alle prossime elezioni, mentre gli statisti guardano alle prossime generazioni, occorre però ricordare che nel passato sono state insignite del ‘titolo’ di statista persone che poi la storia ha ampiamente ridimensionato se non del tutto delegittimato. Quindi, forse a Monti conveniva fare altri riferimenti, magari agli statistici, coloro che guardano ai numeri, e avrebbe scoperto che purtroppo non ce n’è neppure uno in economia, nel campo sociale e occupazionale che sia migliorato da quando c'è questo Governo che, possiamo ben affermare, ha fallito su tutti i fronti

Rom, traffici sospetti sulle aree occupate ma con ditte "regolari"

Prima occupano i terreni al parco Sud, poi corrono alla Camera di Commercio a iscrivere nuove aziende


Usato sicuro? Forse. L'attività di «commercio all'ingrosso di autoveicoli, motocicli, ciclomotori usati» è aperta solo da tre mesi (dal 13 aprile per l'esattezza), ma offre «anche operazioni di import-export». Impresa registrata nell'archivio della Camera di commercio di Milano: il capitale investito per aprire l'attività ammontava a 20mila euro. Il titolare si chiama Said Selimovic, cognome diffuso in via Vaiano Valle 41, la strada dove ha «sede» il commercio di auto e scooter di seconda mano, all'ingrosso e al dettaglio.

Via Vaiano Valle 41, il campo nomadi abusivo dove da quindici anni hanno messo le tende in pianta stabile un centinaio di bosniaci. Rom che si sono fatti le «fabbrichette», almeno a leggere il registro delle imprese, anche se la tipologia di mercato si presta almeno a qualche sospetto.Non ci gira intorno la Lega, «guarda caso import-export di veicoli usati, chissà da dove arrivano ci piacerebbe controllare se i documenti sono tutti in regola e già che ci siamo la Guardia di finanza potrebbe farsi un giro da quelle parti, oltre che contrastare il fisco nei negozi e bar dei milanesi» attacca il consigliere Alessandro Morelli. Registrata sempre in via Vaiano Valle 41 fin dal 2003 c'è un'altra impresa artigiana, «fabbricazione di imballaggi in legno», il titolare che di cognome fa sempre Selimovic l'ha iscritta il 10 giugno del 2010 con la qualifica di «piccolo imprenditore» alla sezione speciale. L'azienda ha un solo addetto. Come l'impresa di «produzione di rame e semilavorati» registrata presso Camera di commercio da un altro Selimovic ancora, piccolo imprenditore rom di 44 anni. E i leghisti anche qui la leggono più con il sospetto che come esempio di integrazione, viste le continue accuse di furti di rame che girano intorno a questo come agli altri campi abusivi i in città.La giunta Pisapia ha varato a inizio luglio il nuovo «Progetto rom» del Comune, che conta di usare i 4 milioni avanzati dal vecchio piano Maroni-Moratti per chiudere progressivamente le aree regolari e irregolari offrendo alternative alle famiglie. Alloggi del privato sociale, rimpatrio assistito. L'assessore alla Sicurezza Granelli e quello ai Servizi sociali Majorino hanno bocciato il modello dell'amministrazione di centrodestra, i nomadi che hanno ottenuto aiuti economici per tornare in Romania «dopo aver preso i soldi sono tornati a Milano». Importante sarà «il confronto con alcune associazioni del terzo settore e della Consulta, collaborazione che intendiamo rafforzare anche con le rappresentanze delle famiglie nomadi nell'ottica di quanto indicato dalla strategia nazionale del ministro Riccardi per rom, sinti e camminanti». Sì dunque al dialogo con le famiglie abusive e non e con enti come la Casa della carità di don Colmegna o la Comunità di Sant'Egidio (di cui proprio Riccardi è il fondatore) che segue a titolo volontario danni, tra gli altri, il campo di via Vaiano Valle.

 Ma la Lega contesta, «queste associazioni proseguano pure l'attività di assistenza o scolarizzazione dei bimbi - afferma Morelli - ma con il nuovo Piano non si affidino in gestione anche fondi o aree perchè l'illegalità e il degrado nel campi dimostra che il loro controllo non è sufficiente, vanno affidati alla Polizia locale». Per ora il Nucleo tutela del territorio, che da 15 anni seguiva il fenomeno in città, non è stato neanche consultato per il Piano già approvato dalla giunta.

Consiglio regionale approva la mozione della Lega Nord Boni e Romeo: “No ai tagli lineari che puniscono virtuosi e premiano chi spreca”


SPENDING REVIEW

Attraverso l’approvazione di una mozione della Lega Nord, il consiglio regionale lombardo ha oggi chiesto al Presidente Formigoni e alla sua Giunta di attivarsi presso il Governo affinché non vengano applicati i tagli lineari. In merito sono intervenuti i consiglieri regionali del Carroccio, Massimiliano Romeo e Davide Boni. “Bisogna colpire gli sprechi – affermano Romeo e Boni - e non tagliare in modo indiscriminato, come sta facendo il Governo Monti. I parametri di virtuosità della Lombardia sono fuori discussione, come del resto ha certificato la Corte dei Conti nella relazione sulla gestione di bilancio della nostra Regione. La Lombardia compie annualmente la propria “spending review” , con la rimozione delle spese improduttive, con la razionalizzazione degli enti, con il taglio dei dirigenti, con la dismissione degli immobili, con l’informatizzazione di tutte le operazioni. Se tutte le regioni lombarde adottassero il modello lombardo si risparmierebbero centinaia di milioni di euro.” “I tagli lineari invece – continuano i consiglieri della Lega Nord - finiscono per punire i virtuosi e premiare coloro che in questi anni si sono distinti in una politica di assistenzialismo e di sperpero di denaro pubblico. La spending review dei professori non distingue le regioni con personale effettivamente in esubero da quelle che hanno effettuato adeguamenti antispreco. Se la Lombardia avesse la stessa autonomia finanziaria della Sicilia, che trattiene il 100% di Irpef, Ires, Iva e tutte le imposte di bollo, potrebbe contare su 70 miliardi di euro all’anno di entrate contro gli attuali 20. Eppure i nostri bilanci sono in ordine e la Regione Sicilia sta rischiando la bancarotta.” “I 400 milioni di euro trasferiti la scorsa settimana dal Governo alla regione Sicilia rappresentano l’ennesima beffa e la dimostrazione che non si responsabilizza, anzi si gratifica ulteriormente chi ha gestito in maniera superficiale la macchina pubblica.”