domenica 7 aprile 2013

Governo/ Maroni: Non so se saggi riusciranno nel loro compito Condivido iniziativa Colle e soprattutto termine di 8-10 giorni


Il segretario federale della Lega nord, Roberto Maroni, non è sicuro del fatto che i 'saggi' nominati dal Quirinale possano portare alla formazione di un nuovo governo, ma condivide il fatto che sia stato dato loro un termine breve.
"Condividiamo l'iniziativa del presidente della Repubblica - ha detto durante l'inaugurazione del tunnel di Monza lungo la statale 36 - e soprattutto il termine che lui ha posto di otto, dieci giorni".


"Non so se riusciranno a svolgere il compito assegnato - ha proseguito il presidente della Regione Lombardia -, vedo tanti distinguo e tante incertezze nei partiti. È il momento in cui la politica deve riprendere la 'p' maiuscola".

"L'antipolitica e la sfiducia dei cittadini si combattono in un solo modo: governando e dando risposte concrete e rapide - ha concluso Maroni -. In Lombardia lo stiamo facendo, mi auguro che anche Roma riesca a darsi un governo altrimenti rimane nella palude".

venerdì 5 aprile 2013

Lombardia/Agricoltura: Fava, Nord tratti subito con Europa


Gli agricoltori del Nord rappresentano ''non solo geograficamente, quella parte di sistema produttivo di una macroregione che deve tornare ad avere un ruolo fondamentale nell'economia del paese''. Lo ha detto l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Gianni Fava, intervenendo all'assemblea dei Giovani di Coldiretti davanti oltre mille imprenditori agricoli provenienti anche da Piemonte, Liguria, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, durante l'assemblea di Coldiretti Giovani Impresa.


Per il neo assessore leghista, ''e' finita l'era del filtro politico romano. Il ministero dell'agricoltura ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza. Nelle prossime settimana sara' approvata la Politica agricola comunitaria senza che l'Italia possa essere rappresentata in modo degno.



Abbiamo avuto un ministro che, diventato parlamentare, ha dimostrato di non essere piu' credibile ne' come tecnico, ne tantomeno come politico. Gia' la prossima settimana a Bruxelles chiedero', insieme ai colleghi delle regioni agricole del Nord, di essere ricevuti con il medesimo status che viene accreditato ad altre importanti regioni europee''.

DEBITO PA: MARONI, ASSOLUTAMENTE CONTRARI AD AUMENTO IMPOSTE

"Siamo assolutamente contrari a qualsiasi aumento di imposte, le imposte vanno abbassate". Lo ha affermato il segretario federale della Lega, Roberto Maroni, commentando le ipotesi di un aumento dell'addizionale Irpef regionale in relazione al pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione alle imprese. (AGI)

Rom milionari ma nullatenenti allontanati dai campi nomadi. Ma il Tar del Lazio: "Vanno accolti"


Sul conto corrente di 88 nomadi oltre 10 milioni di euro. Il Comune di Roma li allontana dai campi attrezzati. Ma il Tar del Lazio sospende il decreto
Il Tar del Lazio ha sospeso la decisione di allontanare una coppia di nomadi, nullatenenti per il Fisco ma in realtà milionari, che abitavano in un campo attrezzato del Comune di Roma.
Nei giorni scorsi, dopo essere finiti nel mirino dei vigili urbani, i due, marito e moglie, si erano rivolti al Tar che ha sospeso la decisione. I nomadi non dovranno, quindi, abbandonare gli alloggi nei campi attrezzati.
Oggi il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato da due nomadi del campo rom di via di Salone. Viene così sospeso il decreto di allontanamento che era stato disposto nei loro confronti da Roma Capitale. "È una condizione inaccettabile - ha tuonato il vicesindaco e assessore alle politiche sociali, Sveva Belviso - queste persone non hanno il diritto di stare in quel campo dato che hanno più di 100 mila euro sul conto corrente". Molto duro anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha bocciato il provvedimento dal momento che difende i diritti di due persone che hanno commesso evidenti illegalità: "Non si può avere conti correnti postali di decine di migliaia di euro e contemporaneamente vivere in un campo nomadi dove dovrebbe risiedere soltanto soggetti fragili""Questo non è un danno solamente a Roma Capitale ma anche agli altri rom che avrebbero il diritto di stare nei campi", ha incalzato il primo inquilino del Campidoglio convinto che sia necessario continuare lo sgombero di tutte le persone che, pur avendo redditi molto consistenti e spesso ingiustificati, risiedono nei campi rom.
Il decreto di allontanamento interesserebbe una cinquantina di nomadi, ma la sospensiva del Tar sarà valida soltanto per i due soggetti che hanno presentato il ricorso. Per gli altri, invece, i vigili hanno già notificato il decreto di allontanamento. "Ora occorrerà verificare la sua attuazione", ha commentato Alemanno. "In una situazione come quella che stiamo vivendo - ha concluso Belviso - in cui abbiamo una grave carenza di risorse, questa vicenda diventa veramente inaccettabile perchè ci sono altre persone che sono realmente in difficoltà, che non hanno un tetto e che lottano per la sopravvivenza". Il decreto di allontanamento è scattato in seguito a 3.500 controlli dai quali è emerso che 88 nomadi residenti nei campi a loro destinati avevano, complessivamente, 10 milioni di euro sul conto corrente. Il decreto interessa 50 di questi 88 soggetti i quali hanno ciascuno oltre 25mila euro sul proprio conto.

giovedì 4 aprile 2013

STAMINALI: LEGA, FAVOREVOLI ALL'UTILIZZO PER CURE COMPASSIONEVOLI

"La Lega Nord è favorevole all'utilizzo di cellule staminali come cura per tutte quelle malattie che non possono essere trattate con farmaci già in commercio. Oggi abbiamo difeso il diritto di tutti i cittadini di poter contare su queste cure". 

Lo dichiarano i senatori della Lega Nord Stefano Candiani e Paolo Arrigoni che oggi hanno esaminato il decreto Balduzzi in Commissione Speciale in merito al metodo 'stamina'. 

" L'esito della votazione di oggi ha stabilito che il governo aveva agito in maniera inconstituzionale. In commissione c'era chi si attaccava a tecnicismi al solo scopo di difendere le scelte del ministro Balduzzi. Abbiamo messo al centro l'interesse dei malati e delle loro famiglie - concludono i senatori leghisti - tanto che sulla nostra posizione è arrivata la convergenza anche di Pdl, Pd e M5S. A difesa del provvedimento rimangono unici e isolati i rappresentanti della lista Monti, prigionieri della loro scelta di appoggiare il Governo."

mercoledì 3 aprile 2013

Gazzetta Cassano Lega all'attacco, il Sindaco balbetta scuse puerili!


GOVERNO. STUCCHI: ACCORDO PD-LEGA? FANTAPOLITICA

Un accordo Pd-Lega? "E' fanatapolitica".

Cosi' Giacomo Stucchi della Lega Nord aggiungendo che "pensare di spezzare l'accordo politico tra il Pdl e la Lega oggi e' un'assurdita', non e' concretizzabile".

E ribadisce: "Per dare un governo a questo paese l'unica possibilita' da parte di Bersani e' quello di essere realista e capire che si deve fare una grande coalizione che abbia una larga base parlamentare ed elettorale per affrontare i problemi economici che ci sono ma anche le riforme istituzionali", augurandosi che cosi' nasca "un governo che abbia una prospettiva, che non duri 6 mesi o un anno per fare la legge elettorale e poche altre cose, ma che rinnovi e innovi".

martedì 2 aprile 2013

Maroni: sì a un "Governo politico che risponda al Nord


Il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, ha ribadito con un messaggio su Twitter la posizione del Carroccio sulla formazione del nuovo esecutivo: sì a un "Governo politico che risponda al Nord, oppure nuove elezioni. Mai più governicchi simil-montiani che mettono tasse e ammazzano le imprese" ha scritto il presidente della Regione Lombardia che, dopo aver partecipato alle consultazioni al Quirinale, è di ritorno a Milano.

Debiti Pa il decreto - Giorgetti


Debiti Pa, la prossima settimana il decreto - Giorgetti


Il governo dovrebbe approvare " il decreto che definisce i termini per liquidare alle imprese fornitrici della pubblica amministrazione 40 miliardi di crediti commerciali tra 2013 e 2014.
Lo ha detto il presidente della commissione speciale di Montecitorio, Giancarlo Giorgetti (Lega), chiudendo il primo ciclo di audizioni sui nuovi obiettivi di deficit e debito annunciati dall'esecutivo la scorsa settimana.
Camera e Senato dovrebbero approvare martedì 2 aprile la relazione che aumenta al 2,9% del Pil il deficit del 2013. A quel punto il governo è libero di procedere con il varo del decreto legge.
Il 26 marzo due fonti governative avevano riferito a Reuters che il governo punta ad approvare il provvedimento al più tardi entro il 10 aprile.

Camera: Caparini, appartamenti presidenza siano alienati

''Ho proposto all'ufficio di presidenza della Camera che gli appartamenti dismessi dal presidente, dai vice e dai questori siano trasferiti al demanio per la loro alienazione''. Lo dichiara il segretario di presidenza di Montecitorio, il leghista Davide Caparini. ''Oggi, piu' che mai e' necessario assumersi, al di la' di sterili slogan, la responsabilita' di non permettere piu' il perpetuarsi di situazioni che, oltre a generare danno, indignano i cittadini di fronte allo spreco ''.

lunedì 1 aprile 2013

Lombardia: Maroni su Vinitaly, sostegno a qualita' prodotti Doc


Tutela ''diretta'' degli interessi del settore in Europa, lotta alla contraffazione e all'elusione in difesa di marchi e prodotti di qualita', sostegno concreto alle imprese e, in particolare, alle start up avviate da giovani. In questo scenario si muovera' la politica agricola della Regione Lombardia, anche in vista della discussione e approvazione delle linee della Pac, attesa a Bruxelles nelle prossime settimane. Lo hanno sottolineato oggi il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni e l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava, intervenendo alla presentazione del Padiglione Lombardia dell'edizione 2013 di Vinitaly, importante esposizione del settore in programma a Verona dal 7 al 10 aprile.


''Siamo la prima regione agricola italiana - ha detto Maroni - e sosterremo la produzione agricola di qualita', con azioni concrete a supporto della commercializzazione dei prodotti, anche di nicchia, su cui poggia la produzione di ricchezza del settore. Uno dei nostri obiettivi, infatti e' il sostegno a imprese e lavoro, la vera emergenza''.



Le imprese agricole, del resto, non possono delocalizzare ''e per questo - ha aggiunto il governatore lombardo - il nostro impegno sara' maggiore, in particolare a favore dell'imprenditorialita' giovanile: concedendo credito di imposta in fase di avvio e sfruttando il demanio inutilizzato per nuove start up. Zero oneri, dunque, per chi vuole iniziare a fare impresa nel settore primario''.

REGIONI: AL VIA CONFERENZA DEI GOVERNATORI = PRESENTI I TRE PRESIDENTI LEGHISTI



Al via la riunione della Conferenza delle Regioni, riunita anche in vista dell'incontro, fissato alle 13, con il presidente incaricato Pierluigi Bersani. Alla riunione, presieduta da Vasco Errani, stanno partecipando diversi governatori.
Presenti al tavolo i tre presidenti del Carroccio: il neogovernatore della Lombardia e segretario della Lega Nord Roberto Maroni, i presidenti del Piemonte Roberto Cota e del Veneto Luca Zaia.


domenica 31 marzo 2013

"Indipendenza del Veneto, da Bruxelles due no vergognosi"

"L'Unione Europea sbatte la porta in faccia al Popolo Veneto: con un secco doppio «no» Barroso in persona ha liquidato, senza alcuna spiegazione, la mia richiesta di tutelare a livello europeo il referendum per l'indipendenza del Veneto, sottoscritto nei mesi scorsi da decine di migliaia di cittadini”. 

Così l'europarlamentare leghista Mara Bizzotto, vicesegretaria veneta della Lega Nord, annuncia la risposta shock che il Presidente della Commissione Europea, Jose Manuel Barroso, ha dato alla sua interrogazione sul referendum per l'indipendenza del Veneto. “Da Bruxelles arrivano due no vergognosi, immotivati e senza senso, che dimostrano purtroppo tutta l'insofferenza che quest'Europa centralista e statalista nutre nei confronti di popoli come il Veneto che chiedono soltanto di esercitare, in maniera libera e democratica, il proprio sacrosanto diritto all'autodeterminazione" spiega l’on. Bizzotto. 

Più precisamente, l'eurodeputataBizzotto chiedeva alla Commissione UE di "garantire il diritto all'autodeterminazione dei popoli all'interno dell'UE anche attraverso la modifica dei Trattati" e di "aprire dei tavoli di confronto fra le varie istituzioni" al fine di trovare soluzioni per quei popoli, come il Veneto, che vogliono esercitare questo diritto attraverso un referendum libero e democratico. Ad entrambi i quesiti la risposta è stata sempre la stessa: un lapidario «NO» che rappresenta una risposta pressoché unica nella prassi parlamentare. "Per mesi gli uffici di Bruxelles hanno operato un osceno ostruzionismo alle mie richieste sul referendum veneto, tanto da cassare la mia interrogazione originaria e da costringermi a presentarne una seconda versione - continua la Bizzotto – Ora, dopo infiniti tira e molla, l’esecutivo UE è stato costretto a rispondere e a palesare pubblicamente il proprio atteggiamento pilatesco e schizofrenico: se, infatti, nell'agosto 2012 proprio Barroso, in risposta a una mia interrogazione sull'indipendenza della Catalogna, aveva indicato per la prima volta il ricorso al diritto internazionale quale soluzione alle possibili secessioni in uno Stato Membro, non si capisce per quali assurdi motivi oggi chiuda così ruvidamente alle richieste di libertà del Veneto”. "Probabilmente – chiosa l’on.Bizzotto – l’incredibile eco mediatico e le aspettative suscitate in mezza Europa dalla risposta di Barroso alla mia interrogazione sulla Catalogna, hanno indotto la Commissione UE a fare retromarcia su tutta la linea". 

A supporto di questa tesi, vi è un’altra risposta shock ricevuta dall’on. Bizzotto, questa volta a firma del Commissario UE Viviane Reding, che ha dichiarato testualmente di considerare i popoli del Nord Italia, i catalani e gli scozzesi alla stregua di ‘minoranze’. "Proprio così: ad una mia interrogazione sul diritto all'autodeterminazione dei popoli in Europa, con particolare riferimento al Nord Italia che chiede libertà da Roma, la Reding ha risposto dandoci espressamente delle minoranze, sulle quali la Commissione UE non ha né la volontà né la facoltà di esprimersi – continua la Bizzotto – Insomma, l'UE giudica alla stregua di minoranze 5 milioni di Veneti, 10 milioni di Lombardi, milioni di Piemontesi, Emiliani, Friulani, Trentini, così come gli oltre 7 milioni di Catalani e i 5 milioni di Scozzesi. Evidentemente per l’Europa noi siamo tutti cittadini di serie B!". "Se a Bruxelles pensano che risposte così sprezzanti e scandalose servano a chiudere il capitolo delle autonomie e dell’indipendenza si sbagliano di grosso – conclude Mara Bizzotto - Per quanto mi riguarda, il braccio di ferro con i sepolcri imbiancati della UE è appena incominciato. Molto presto, infatti, arriverà sui loro tavoli una nuova e articolata valanga di richieste di spiegazioni e di interrogazioni, fino a quando il nostro naturale diritto alla libertà sarà finalmente riconosciuto anche da questa Europa sempre più allo sbando".

Lombardia: presentato Pdl per azzerare rimborsi a gruppi consiliari

Abolire i rimborsi ai gruppi consiliari del Pirellone. E' questo l'obiettivo della prima proposta di legge avanzata nel primo giorno della Decima legislatura regionale Lombardia. Primo firmatario del pdl e' il leghista Stefano Bruno Galli, eletto al consiglio regionale del Pirellone nella lista civica 'Maroni presidente'. ''Da parte nostra - ha commentato - c'e' la volonta' di avviare un'azione concreta e non demagogica sui costi della politica. Ed e' importante che il primo progetto di legge del nuovo Consiglio si occupi di questo''.

sabato 30 marzo 2013

GOVERNO. STUCCHI: DISPONIBILI A GRANDE COALIZIONE


 "Noi da Napolitano ribadiamo la posizione illustrata la settimana scorsa, cioe' che la situazione e' drammatica e che non siamo disposti a giochini interni.

Diamo disponibilita' a un governo politico di grande coalizione per dare delle risposte ai cittadini. Se qualcuno ha delle preclusioni perche' si sente superiore dal punto di vista morale, ne rispondera' al paese". Lo dice il vicesegretario generale della Lega Nord, Giacomo Stucchi, a Tgcom24.
Il premier? "Il centrosinistra deve indicare il nome ma vogliamo che sia una persona pragmatica, capace e che possa affrontare i problemi sapendo lavorare in squadra e che sappia ascoltare tutti, per poi decidere. Enrico Letta? È una figura che ha in se' elementi di novita' positivi, potrebbe essere un soggetto in grado di mettere tutti d'accordo. Non e' l'unico ma a livello di profilo su cui lavorare ci siamo. Ci interessa che sia una persona capace che superi i vecchi blocchi e i vecchi schemi mentali".