venerdì 3 febbraio 2012

Domani a Bergamo, Bossi, Maroni, Calderoli

Referendum per l’indipendenza in Sardegna “Iniziativa sarda legittima e coraggiosa, auspichiamo che presto i lombardi seguano l’esempio.”

In merito all’iniziativa del “Partitu Indipendentista Sardu-Malu Entu” che prevede la raccolta firme per istituire un referendum sull’indipendenza della Sardegna.

“Salutiamo con favore qualsiasi iniziativa che abbia come fine ultimo l’autodeterminazione di un popolo. Nello specifico, la raccolta firme promossa dal Partito Indipendentista Sardo per istituire un referendum di separazione dell’isola dallo Stato italiano dà finalmente voce alla mai spenta vocazione indipendentista dei sardi. Se l’iniziativa sarda andrà a buon fine si dovrà necessariamente rendere atto al popolo sardo di avere grande coraggio e un orgoglio invidiabile, a differenza di altre Regioni del Mezzogiorno che restano attaccate all’Italia solo ed esclusivamente per il fiume di denaro che lo Stato centrale continua ad elargirgli da 60 anni a questa parte.
Più in generale non si tratta di un fenomeno solo di casa nostra: il vento indipendentista infatti sta attraversando tutto il Vecchio Continente. E’ di pochi giorni addietro la notizia che anche in Scozia ci sarà presto un referendum per sancire l’indipendenza dal Regno Unito. Per non parlare poi delle fortissime pulsioni autonomiste di Regioni come la Catalogna e i Paesi Baschi, istanze che presto non potranno più essere ignorate.
E’ ormai chiaro che, con l’indebolimento degli Stati nazionali i popoli che fino ad ora sono stati costretti ad abbassare la testa davanti ai centralismi stanno iniziando a svegliarsi per reclamare i loro sacrosanti diritti.
Auspico che un’iniziativa analoga a quella sarda possa un giorno essere messa in atto anche nella nostra Lombardia, dove il residuo fiscale, ovvero la quantità di soldi regalati a Roma ogni anno, supera i 40 miliardi di euro. Un fiume di denaro che, se impiegato sul nostro territorio garantirebbe ai lombardi un livello di vita nettamente più alto.”

e-mail al Sindaco - Problema Neve e rifiuti

Di seguito il testo di una mail appena inviata al Sindaco e agli uffici

Caro Sindaco
Ti scrivo anche a seguito della richiesta inviata dall’amministratore del condomino via Volta 42, sig, XX,
che ti riporto di seguito:

Oggetto : pulizia piazzale via Cristo Risorto
Scrivo in merito alla richiesta di pulizia del parcheggio antistante la parrocchia di Cristo Risorto, che risulta essere ovviamente innevato.
Da convenzione tra costruttore e Comune risulta che il piazzale in questione è di pertinenza del Comune per quanto concerne la ordinaria manutenzione (dalle siepi a situazioni come quella odierna) .
Chiedo pertanto intervento poichè il piazzale è molto praticato ,essendo nelle immediate vicinanze dell'asilo nido e scuola materna

Ti faccio presente che ad oggi, nulla è stato fatto, se non questa mattina lo spargimento di poca sabbia.

Ribadisco che considerata la vicinanze dell'asilo nido e scuola materna, nonchè della chiesa di Cristo Risorto, e che il parcheggio viene utilizzato anche come passaggio per recarsi in questi siti, è assolutamente necessario un intervento immediato, onde evitare il formarsi di ghiaccio che potrebbe causare parecchi problemi a molti cittadini

Ti segnalo inoltre che ieri non è stata effettuata la raccolta rifiuti nella stessa area, e pertanto molti rifiuti giacciono ancora sui marciapiedi.

Certo di un solerte intervento, ti porgo i miei cordiali saluti.

Fabio Colombo

Pisapia spalanca gli asili ai figli dei clandestini

LA GIUNTA DI SINISTRA DI MILANO TOGLIE I PALETTI MESSI DALLA MORATTI NON 2008: L'ACCESSO DEI BABY-IRREGOLARI SARÀ INCONDIZIONATO


Nuovi criteri a Milano per  iscrivere i bambini alle scuole d’infanzia nel 2012-2013. Li ha   comunicati il vicesindaco e assessore all’Educazione Maria Grazia Guida.  La novità principale riguarda l’apertura incondizionata alle iscrizioni per i bambini che, si legge nella circolare, “sono  presenti abitualmente nel Comune di Milano e privi di una residenza anagrafica. E' nostra intenzione - ha precisato la vicesindaco -   non penalizzare i figli di cittadini col permesso di soggiorno scaduto  o non in regola. La vecchia Amministrazione accoglieva con riserva   l'iscrizione di questa tipologia di bambini e, perciò, era stata   condannata in quanto il provvedimento era stato ritenuto   discriminatorio. Noi abbiamo aperto a tutti perchè anche la nostra  Costituzione, con l’articolo 31, ci richiama alla tutela dell’infanzia  e, con l’articolo 34, alla garanzia del diritto allo studio per   tutti”

Ora e' chiaro fu Udc a salvare Cosentino da galera

''Finalmente col voto palese di ieri si e' capito perfettamente chi ha salvato, il 12 gennaio scorso, Cosentino dal carcere negando la richiesta di arresto da parte dei giudici''. Lo afferma Gianni Fava, deputato della Lega Nord, dopo che l'Aula della Camera ha bocciato la proposta di costituirsi in giudizio nel conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale, sollevato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere per il caso del deputato Pdl Nicola Cosentino. Non certamente noi, che abbiamo votato allora per il suo arresto ed oggi per negargli il conflitto di attribuzione. L'episodio di oggi fa finalmente chiarezza: e' l'Udc che ha voluto salvare Cosentino e se ne deve assumere tutte le responsabilita' politiche''

Fondo di rotazione per l'internazionalizzazione

Il Fondo di Rotazione, sostiene programmi di investimento realizzati da imprese lombarde, in forma diretta o in joint-venture con altre imprese, finalizzati alla creazione di Insediamenti produttivi permanenti all’estero. Detti insediamenti sono da intendersi come stabilimenti produttivi o strutture operative finalizzate alla produzione di beni o all'erogazione di servizi e dotate di autonomia economica e tecnico funzionale.
La domanda di partecipazione al Bando dovrà essere presentata esclusivamente on line a partire dalle ore 10,00 del giorno 15 febbraio 2012 al seguente indirizzo telematico: www.regione.lombardia.it - menù “Servizi” - “Finanziamenti on line” oppure https://gefo.servizirl.it/


BANDO LOMBARDIA

FONDO DI ROTAZIONE PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE (FRI)

Il Fondo di Rotazione, sostiene programmi di investimento realizzati da imprese lombarde, in forma diretta o in joint-venture con altre imprese, finalizzati alla creazione di Insediamenti produttivi permanenti all’estero. Detti insediamenti sono da intendersi come stabilimenti produttivi o strutture operative finalizzate alla produzione di beni o all'erogazione di servizi e dotate di autonomia economica e tecnico funzionale.
DOTAZIONE FINANZIARIA La dotazione finanziaria complessiva è pari a € 4.200.000,00 (quattromilioniduecentomila).

BENEFICIARI Il programma d’investimento deve essere realizzato nell’ambito dei Paesi UE ed Extra UE ad esclusione dell’Italia.
Possono richiedere l’Intervento Finanziario le MPMI in qualunque forma costituite, ivi incluse le società cooperative e le società consortili, in possesso di uno dei seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda:
a. attive da almeno due anni nel settore manifatturiero (codice primario Ateco 2007 lett. C);
b. attive da almeno due anni nel settore delle costruzioni (codice primario Ateco 2007 lett. F);
c. attive da almeno due anni in uno dei seguenti settori dei servizi alle imprese (codice primario Ateco 2007):
• J 62 Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;
• J 63 Attività di servizi d’informazione e altri servizi informatici;
• M 70 Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale;
• M 71 Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche;
• M 72 Ricerca scientifica e sviluppo;
• M 73 Pubblicità e ricerche di mercato;
• M 74 Altre attività professionali, scientifiche e tecniche;
• N78 Attività di ricerca, selezione, fornitura di personale;
• H 52.10 Magazzini di custodia e deposito per conto terzi
• H 52.24 Movimentazione merci

I soggetti richiedenti devono inoltre, alla data di presentazione della domanda:
a. essere iscritti al registro delle imprese;
b. avere una sede operativa in Lombardia da almeno due anni.

In caso di Società Consortile il requisito dell’operatività minima dei due anni, laddove non presente in capo alla società, può essere verificato in capo ad almeno i 2/3 dei soci.

E’ possibile presentare una domanda da parte di più imprese aventi i requisiti di cui ai precedenti punti 1) e 2) in caso di progetto che preveda la creazione di una new.co estera attraverso il conferimento congiunto da parte delle stesse imprese (di seguito “Progetto unitario”). In tal caso le domande di ogni singola impresa dovranno essere presentate entro un arco temporale massimo di 10 giorni dalla presentazione della prima domanda da parte di uno dei partner di Progetto pena l’inammissibilità dell’intero progetto unitario.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI Il programma di investimento deve essere finalizzato:

a. per le imprese del settore manifatturiero:
• alla realizzazione di nuovi Insediamenti Produttivi permanenti;
• alla realizzazione di nuovi centri di assistenza tecnica post-vendita permanenti.
b. per le imprese del settore dei servizi e delle costruzioni alla realizzazione di nuovi Insediamenti Produttivi permanenti.

Il programma di investimento non deve prevedere interventi di delocalizzazione delle sedi localizzate in Lombardia e/o sul territorio nazionale. Ai fini del presente Bando, per delocalizzazione si intende la dismissione totale o parziale di attività produttive con conseguente depotenziamento della capacità produttiva della/delle sede/i operativa/e localizzate in Lombardia e sul territorio nazionale.

Il programma di investimento potrà essere realizzato sia in forma diretta (capitale sociale detenuto al 100% dall’impresa richiedente) che in joint-venture con altre imprese nazionali o estere.

La New.Co estera deve avere autonoma personalità giuridica e può essere da costituire o già costituita da non oltre 6 mesi alla data di presentazione della domanda di Intervento finanziario.

E’ esclusa l’ammissibilità di programmi di investimento che possano configurarsi quali aiuti all’esportazione secondo quanto indicato all’art. 1, lett. d) del Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15/12/2006 relativo all’applicazione degli artt. 87 e 88 del trattato agli aiuti di importanza minore “de minimis”.

MODALITÀ DEL
CONTRIBUTO L’Intervento finanziario è pari al 40% delle spese ammissibili.
Coerentemente alla previsione di cui all’art. 72 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, l’Intervento finanziario è così composto:
a) una quota, fino al 40% dell’Intervento finanziario complessivo, a titolo di contributo in conto capitale;
b) una quota, pari almeno al 60% dell’intervento finanziario, a titolo di finanziamento a tasso agevolato.

La quota a titolo di finanziamento è regolata dalle seguenti condizioni:
- Durata: da un minimo di 5 anni ad un massimo di 7 anni di cui massimo 2 di preammortamento;
- Rimborso: in rate semestrali costanti di capitale ed interessi con scadenza il 30/06 e il 31/12 di ogni anno;
- Tasso di interesse: tasso fisso pari allo 0,50% su base annua.

A garanzia dell’esatto e puntuale adempimento delle obbligazioni derivanti dal contratto di Intervento finanziario, con esclusivo riferimento alla sola quota erogata a titolo di finanziamento, sarà richiesta all’impresa beneficiaria garanzia fideiussoria rilasciata da banche, da imprese di assicurazione di cui alla legge 10 luglio 1982, n. 348, da intermediari finanziari e dai confidi iscritti nell’elenco speciale di cui all’art. 106 del TUB così come modificato dal D. Lgs. 13 agosto 2010, n. 141. Nella fase transitoria, relativa alla piena operatività dell’albo di cui all’art. 10 del D. Lgs. N. 141/2010, da intermediari finanziari iscritti agli art. 106 e 107 del TUB nonché i confidi iscritti al 107.

Le garanzie fideiussorie devono essere redatte secondo lo schema che sarà reso disponibile sul sito del Soggetto Gestore (www.finlombarda.it) a decorrere dai termini di presentazione della domanda.

SPESE AMMISSIBILI Sono ammissibili i conferimenti in denaro o in natura (es: macchinari, impianti e attrezzature nuovi o usati acquisiti da fornitori di settore) versati a titolo di capitale sociale nell’impresa estera (new.co) per la realizzazione di quanto previsto.
La partecipazione del soggetto richiedente nella New.Co., anche a seguito del conferimento, deve essere almeno pari al 30% del capitale sociale della New.Co. medesima. Tale requisito deve sussistere in capo al soggetto beneficiario salvo il caso di progetto unitario presentato da più imprese richiedenti; in tal caso il requisito deve sussistere cumulativamente in capo al totale dei richiedenti.

Il valore del conferimento deve essere comunque pari ad almeno:
• € 100.000,00 per le imprese del settore manifatturiero;
• € 50.000,00 per le imprese del settore dei servizi e delle costruzioni.
Nel caso di Progetto unitario presentato da più imprese beneficiarie, il valore minimo del conferimento ammissibile ad agevolazione da parte delle singole imprese non potrà essere inferiore al 50% dei valori minimi di conferimento sopra previsti; tale requisito deve sussistere in capo ad ogni singola impresa.
Qualora il conferimento in natura consista in beni immateriali o in beni materiali non nuovi di fabbrica, il valore del conferimento dovrà essere comprovato da perizia estimativa asseverata prodotta da professionista abilitato. Nel caso di beni materiali nuovi di fabbrica il valore del conferimento sarà assunto pari al valore di acquisto, al netto di oneri accessori ed imposte, come risultante dalla fattura di acquisto o titolo equipollente intestata al soggetto richiedente.
Sono ammissibili esclusivamente i conferimenti effettuati successivamente alla data di presentazione della domanda di Intervento finanziario.
Il conferimento a titolo di capitale sociale dell’impresa beneficiaria a favore dell’impresa estera (New.Co) deve essere funzionale alla realizzazione di un programma di investimento da parte di quest’ultima. Il costo del programma di investimento deve essere almeno pari al valore del conferimento.
Gli aiuti «de minimis» non sono cumulabili con altri aiuti relativamente agli stessi costi ammissibili.

Il programma di investimento della New.Co. deve prevedere le seguenti tipologie di costo:
• Acquisto, ristrutturazione e realizzazione di beni immobili funzionali all’attività ad esclusione dei terreni;
• Canoni per la locazione dell’immobile per un anno e comunque per un importo non superiore al 20% del programma di investimento;
• Acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature;
• Oneri per la registrazione dei diritti industriali (marchi e brevetti);
• Spese di commissione per garanzie nel limite massimo del 2% del programma di investimento;
• Acquisto di sistemi gestionali integrati, incluso l’installazione e il potenziamento di collegamenti telematici tra imprese;
• Spese per il personale tecnico ed amministrativo dell’impresa beneficiaria impegnato nelle attività di realizzazione e coordinamento del programma di investimento e comunque entro i limiti del 20% del programma di investimento.

La conclusione del programma di investimento dovrà essere dichiarata dall’impresa beneficiaria con autocertificazione redatta ai sensi di legge (DPR n. 445 del 28 dicembre 2000), attestante l’avvio operativo della New-Co ed il costo sostenuto per ciascuna delle voci di spesa.

I programmi di investimento della new-co devono concludersi entro 18 mesi dalla data di concessione dell’Intervento finanziario all’impresa beneficiaria.
Ai fini del presente Bando la new-co si intenderà operativa quando tutti i fattori produttivi sono in grado di assicurare il normale svolgimento dell’attività.

MODALITA’ E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA La domanda di partecipazione al Bando dovrà essere presentata esclusivamente on line a partire dalle ore 10,00 del giorno 15 febbraio 2012 al seguente indirizzo telematico: www.regione.lombardia.it - menù “Servizi” - “Finanziamenti on line” oppure https://gefo.servizirl.it/ .
Nell’apposita sezione del sito sono disponibili le modalità di accesso, previa registrazione e rilascio dei codici personali (login/password).
La domanda on line (Modulo di adesione) contiene le seguenti sezioni:
• Registrazione
• Notizie sull'azienda
• Sede operativa
• Dati economici
• Personale
• Elenco soci
• Soci e titolari di cariche e qualifiche
• Partecipate
• Sede dell’investimento
• Rappresentante legale
• Contatto negoziale
• Soggetto esterno incaricato
• Notizie attività
• Documenti obbligatori
• Documenti
• Programma di investimento
• Informazioni economico/finanziarie
• Fidi a breve
• Finanziamenti medio/lungo termine
• Leasing
• Proprietà immobiliari
• De minimis
• Autodichiarazioni
• Invio elettronico
Le singole Sezioni devono essere compilate in ogni loro parte.
La domanda per l’accesso all’Intervento finanziario, prima del caricamento definitivo nel Sistema di procedura Informatica, dovrà essere opportunamente validata, pena l’inammissibilità, mediante l’apposizione della firma elettronica o digitale da parte del Legale Rappresentante dell’impresa.
La firma dovrà essere apposta utilizzando la carta regionale dei servizi (CRS) o, in alternativa, apposita smart-card rilasciata da uno degli organismi certificatori riconosciuti a livello nazionale. I documenti informatici devono essere firmati elettronicamente o digitalmente1 dal Legale Rappresentante dell’impresa.
La data di protocollazione della domanda verrà generata solo successivamente al pagamento del bollo virtuale accedendo all'apposita sezione online del portale GEFO. L’assolvimento degli obblighi di bollo in forma elettronica deve essere effettuato con carta di credito (circuiti abilitati VISA e MASTERCARD).
La domanda dovrà essere corredata dei seguenti documenti:

a) copia ultimi due Bilanci completi ed approvati laddove esistenti. Per le imprese che non hanno obbligo di bilancio, dovranno essere prodotte analoghe situazioni inerenti gli ultimi due esercizi conclusi sottoscritti dal legale rappresentante dell’impresa;
b)situazione economico patrimoniale aggiornata relativa all’esercizio in corso, sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa;
c) scheda tecnica di progetto;
d) modulo “Dimensione Impresa”
c)fotocopia della carta d’identità in corso di validità del legale rappresentante;
d) lettera di intenti con il partner straniero o nazionale in caso di joint-venture da costituire o atto di costituzione della New.Co. qualora già costituita.
La mancata osservanza delle modalità di presentazione di cui al presente articolo comporta l’inammissibilità della domanda presentata.
Ciascuna impresa beneficiaria può presentare, fatto salvo quanto di seguito precisato, una sola domanda a valere sul presente Bando. Possono essere presentate successive domande a condizione che gli Interventi finanziari concessi per precedenti domande siano in fase di ammortamento ed i relativi investimenti siano stati totalmente realizzati e rendicontati. Nel caso in cui l’impresa beneficiaria inoltri espressa rinuncia all’Intervento finanziario richiesto, la stessa potrà presentare una successiva domanda solo se detta rinuncia venga trasmessa al Soggetto Gestore in data antecedente all’assunzione del decreto regionale di concessione dell’intervento finanziario. Possono infine ripresentare una successiva domanda le imprese che hanno avuto esito negativo ad una precedente domanda.
Il dirigente responsabile del procedimento effettuerà il monitoraggio costante delle domande presentate e, sulla base della valutazione dell'ammontare degli Interventi finanziari richiesti, si riserva la facoltà di procedere alla chiusura dei termini di presentazione delle domande.

LINK http://www.industria.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Attivita&childpagename=DG_Industria%2FWrapperBandiLayout&cid=1213486913499&p=1213486913499&packedargs=locale%3D1194453881584%26menu-to-render%3D1213301212445&pagename=DG_INDWrapper&tipologia=Agevolazioni


giovedì 2 febbraio 2012

Il Giorno - Polo della Sicurezza è bloccato - La Lega attacca il Sindaco

MILANO - CITTADINANZA ONORARIA A FIGLI IMMIGRATI

I problemi sono altri, pensino prima alla sicurezza di Milano
“Più che una battaglia di civiltà, quella intrapresa dalla sinistra milanese sembra essere una battaglia all’insegna della pura demagogia. Mentre Milano è alle prese con l’impennata di crimini commessi in città, evidentemente Pisapia non ha niente di meglio da fare che lanciare l’ennesima campagna politica e strumentale. Forse è arrivato il momento che questa Giunta inizi a pensare seriamente ai bisogni dei cittadini milanesi”. Questo e' quello che pensiamo sulla proposta di concedere la cittadinanza onoraria ai figli di immigrati.

Milano come Cassano, prima le facezie, poi la Sicurezza dei cittadini!!

Copertina Clippers, Gennaio 2012

Visto che l'impavido "Assessore al Carnevale" ci evidenzia di non avere pubblicato la Copertina di Clippers, anche se non meriterebbe risposta, vogliamo lo stesso accontentarlo:




Come abbiamo già ribadito in diverse occasioni, noi non ci nascondiamo dietro a nessun dito, al contrario di altri.

La scelta è stata dettata solo da questioni di lunghezza del post, visto che su a Gennaio, clippers ci ha dedicato ampio spazio.

Per completezza di informazione avrebbe dovuto dire però che non abbiamo pubblicato nessuna delle nostre foto, apparse sul giornale, e che sono molte, ma che abbiamo inserito il link della edizione on line, che se lo avesse provato, lo avrebbe portato direttamente nella pagine della copertina.

Assessore, ci sembra che anche lei stia prendendo la sindrome del suo Sindaco. Attenzione che le gambe le si sono già accorciate di qualche centimetro, e si accorceranno ancora di piu nelle prossime settimane!

Magagna della Settimana


Un pezzo di dissuasore di velocità divelto ed abbandonato in c.so Europa

FALSI INVALIDI? TRUFFE SANITARIE? …MEGLIO TARTASSARE I MALATI CRONICI…

Quello che ci auguriamo è che quanto pubblicato su alcuni autorevoli quotidiani nazionali venga ben presto smentito, scongiurando la paventata introduzione di nuovi ticket che si abbatteranno su categorie che dovrebbero essere tutelate dal sistema sanitario nazionale. Allo studio ci sarebbe infatti la possibilità di tassare alimenti per celiaci, ausili per i diabetici, pannoloni e perfino l’ossigeno a domicilio, come se tutto questo rappresentasse un benefit e non un diritto e una necessità. Sarebbe troppo facile, perfino per i professori di questo Governo tecnico, prendersela con quelle categorie affette da patologie invalidanti che necessitano di cure ed attenzioni continue, invece di dare la caccia a chi continua a truffare il sistema, come i falsi invalidi che spopolano, non a caso, in qualche Regione del Sud. Non ci resta che attendere, con atti amministrativi alla mano, una secca smentita da parte di Monti e dei suoi tecnici, confidando che la voragine nella sanità italiana non venga colmata pesando sulle spalle di quelle persone che, invece, avrebbero tutto il diritto di essere difese ed assistite degnamente…

mercoledì 1 febbraio 2012

Il Giorno"Dobbiamo prendere i fascicoli" Le cause traslocano a Milano

Sospeso il provvedimento del Tar, centinaia di plichi contenenti documenti giudiziari sono stati trasferiti con un camion al Tribunale di Milano: nessuna mobilitazione a Cassano, la battaglia si consumerà solo sui tavoli istituzionali

Cassano d'Adda, 1 febbraio 2012 - Tribunale, smantellamento all'alba: centinaia di fascicoli sul camion, tensione mal dissimulata, e qualche occhio lucido. Il camion diretto a Milano carico di faldoni è la prima immagine concreta della possibile fine della storica sede giudiziaria cassanese. Non è finita, la mattinata di ieri, come quella dello scorso 12 gennaio. Il Tar, in quella giornata, aveva bloccato il provvedimento di trasferimento nel capoluogo dei faldoni, esprimendosi in favore della sospensiva richiesta dai sindaci.
Ma quanto è successo negli ultimi giorni è noto ormai a tutti: il ricorso immediato al Consiglio di Stato da parte della presidenza del Tribunale milanese e dell'Avvocatura, la «sospensiva della sospensiva», accordata da Roma, ed ecco che, ieri mattina, i trasportatori si sono presentati puntualissimi, alle otto della mattina, alle porte della sede giudiziaria di via Dante: «Dobbiamo prendere i fascicoli ». Poco più di 20 minuti di lavoro, ed ecco caricati sul camion 180 fascicoli del civile, gli stessi di cui era stata ordinata la preparazione due settimane fa. Atti riguardanti settori precisi: lesioni personali, richieste danni, alcune responsabilità, cause di lavoro.
«Ora capisco - dice un impiegato della cancelleria - perchè da Milano ci avevano raccomandato di lasciare i documenti preparati, e di non rimetterli a posto». Il pronunciamento del Tar del 18 scorso, e l'imminenza della sentenza di merito, che comunque arriverà in aprile, non ha fermato la corsa della presidente Livia Pomodoro, la quale, in pochi giorni ha ottenuto il totale ribaltamento dello scenario. Con i fascicoli trasferiti a Milano la battaglia si fa molto più difficile, senza contare il devastante effetto sui nervi e il morale di chi, sino ad oggi, ha sostenuto la battaglia.
Il trasloco è cominciato, le prospettive sono fosche. Gli avvocati si muovono nel riserbo, sperando di avere risposta dal Consiglio di Stato, cui si sono appellati, entro la prima settimana di febbraio. Nessun presidio, nessuna mobilitazione davanti al Tribunale durante le operazioni di carico dei faldoni: «Non avrebbe avuto alcun senso». La battaglia, ora, si consuma solo sui tavoli istituzionali e nelle sedi giudiziarie.
di Monica Autunno

Immigrati, siamo orgogliosi di pensarla all’opposto di Fini

«La posizione del presidente della Camera Gianfranco Fini in tema di immigrazione marca sempre di più la distanza della Lega Nord dal Terzo Polo».
Lo dichiara il capogruppo della Lega Nord in commissione Politiche Ue alla Camera, Marco Maggioni.«Le dichiarazioni che leggiamo ogni giorno in materia di cittadinanza facile agli immigrati ci confermano quanto sia lontana dalla realtà la classe politica. Non è possibile paragonare l’immigrazione lombarda di inizio novecento, che avveniva nel rispetto delle regole e delle leggi americane, con l’invasione africana degli ultimi anni in Europa. Noi della Lega siamo orgogliosi di pensarla in maniera opposta da Fli e Udc».
Sulla questione è intervenuto anche il vice presidente vicario della Lega Nord alla Camera Alessandro Montagnoli.
«Sulla cittadinanza facile agli immigrati Fini è fuori dal mondo. Le priorità del Paese e della gente sono ben altre: il lavoro, il problema del finanziamento alle piccole e medie imprese, le pensioni, le difficoltà che sta attraversando il settore dell’autotrasporto, delle professioni, le tasse sempre più alte. Con tutti i problemi che ci sono è veramente assurdo che si pensi in questo momento a cambiare la legge per acquisire la cittadinanza».
«E’ chiaro a tutti – continua l’esponente leghista – che Fini e compagni cercano solo il voto degli immigrati. La cittadinanza è una cosa seria. La Lega Nord – avverte Montagnoli – farà le barricate: noi difendiamo la nostra gente, i nostri pensionati, i nostri lavoratori che vengono e devono venire prima degli immigrati».

Semplificazioni: Calderoli, da Napolitano 2 pesi e 2 misure

"Buona parte dei contenuti del decreto legge sulle semplificazioni sono gli stessi, o quanto meno una loro variante, del decreto legge per la crescita predisposto dal sottoscritto, da Roberto Castelli, Paolo Romani, Renato Brunetta ecc ecc, che mai ha visto la luce a causa dell'indisponibilita' del presidente Giorgio Napolitano a firmarlo. Un decreto che, probabilmente, avrebbe consentito la ripresa del Paese e impedito gli attacchi speculativi e l'impennata dello spread. Il Consiglio dei Ministri che lo stava esaminando - informato che il decreto avrebbe dovuto essere trasformato in emendamento alla legge di stabilita', perdendo cosi' per strada la maggior parte dei contenuti - fu sospeso dal presidente Silvio Berlusconi, proprio per un ulteriore estremo tentativo di convincere il Colle che invece si dichiaro' irremovibile all'ipotesi della decretazione d'urgenza". Lo afferma il Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli. "Adesso scopriamo - prosegue Calderoli - che quelle norme rifiutate ieri dal Colle, perche' prive dei requisiti di necessita' e di urgenza, sono diventate oggi necessarie e urgenti semplicemente perche' la firma sul decreto legge e' quella di Mario Monti e non piu' di Silvio Berlusconi. Due pesi e due misure, caro presidente Napolitano, che mi amareggiano e che fanno vacillare la stima che avevo per lei. Rilevo poi che, curiosamente, nel decreto mancano le parti piu' rilevanti per la crescita, ovvero le parti che erano piu' invise ai poteri forti e d'altra parte non potrebbe che essere cosi' in un regime di fascismo bianco, dove i media celebrano l'abrogazione di 300 leggi e dimenticano le 425.000 norme bruciate nel 2010 dal sottoscritto".(AGI) .

MANIFESTAZIONI DAVANTI AL CASTELLO, LA LEGA ARRABBIATA: «NON VIENE CHIESTO IL PERMESSO ALLA SOPRINTENDENZA DELLE BELLE ARTI»

Cassano -  Manifestazioni davanti al castello senza il permesso delle belle arti, la Lega protesta e presenta un'interpellanza al sindaco. Nella scorsa Amministrazione quando sedevano nei banchi dell'opposizione Roberto Maviglia e Andrea Gaiardelli avevano più volte bersagliato la Giunta dall'allora sulle manifestazioni tenute davanti al monumento simbolo di Cassano sostenendo che vista il pregio e la fragilità  dell'edificio fosse ogni volta necessario il nulla osta delle Belle arti. Fabio Colombo , che in quella Giunta sedeva come assessore, ora che le parti si sono invertite non se lo è dimenticato. Ogni volta che l'Amministrazione Maviglia organizza un'iniziativa davanti al castello torna alla carica rendendo pan per focaccia. Ultimo caso in ordine di tempo il Natale in Rock. «Il posizionamento di un palco davanti al castello - ha scritto Colombo - è soggetto a nullaosta preventivo da parte della Sovrintendenza Belle arti, come già  da noi evidenziato nella nostra interpellanza del 6 ottobre e discussa nel Consiglio comunale del 19 ottobre, ed in passato anche dall'attuale Assessore Gaiardelli, quando ricopriva la carica di consigliere comunale di minoranza. Il giorno prima del concerto, il 17 dicembre ho chiesto copia del nullaosta rilasciato della Sovrintendenza belle arti e della domanda di richiesta presentata da codesta amministrazione ma senza esito...» La richiesta è stata poi sollecitata il 5 e 9 gennaio via mail. In data 17 Gennaio 2012 cioè un giorno dopo la scadenza dei 30 giorni dovuti per la consegna di atti a Consiglieri Comunali, non avendo avuto risposta, lo stesso, si recava presso gli uffici comunali richiedendo spiegazioni e solo allora, gli veniva consegnato un generico documento datato 2010 e relativo ad una richiesta di nullaosta fatta dalla passata Amministrazione»Colombo quindi chiede ragione al sindaco del comportamento dell'Amministrazione. «Ci deve spiegare - ha concluso il leghista - Per quale ragione non si sia provveduto alla richiesta del nullaosta preventivo alla sovrintendenza Belle arti, nonostante fosse noto la sua necessità  come ribadito più volte anche nel recente passato. Inoltre vogliamo sapere se è intenzione di questa amministrazione adempiere agli obblighi normativi in tema di autorizzazioni nonchè di accesso agli atti oppure se il non rispetto delle regole sia la strada che si intende seguire».
 

Gazzetta dell'Adda Articolo pubblicato il 30/01/12