venerdì 7 giugno 2013

Copasir: Giacomo Stucchi eletto presidente

Il senatore della Lega Nord Giacomo Stucchi, gia' presidente della XIV Commissione per le Politiche dell'Ue della Camera, dal 2001 al 2006, e attuale Segretario del Consiglio di Presidenza di Palazzo Madama, e' stato eletto Presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, Copasir. Stucchi e' stato eletto con 6 voti a favore, 3 voti sono andati al senatore del M5S Crimi e un voto a Fava di Sel.

"Ringrazio i colleghi per la fiducia riposta nel sottoscritto – ha detto il neo presidente subito dopo l'elezione – ed esorto tutti a mettersi a lavoro nell'ambito dei compiti e delle prerogative riconosciute a quest'importante organo delParlamento".

Garantisco di essere imparziale, il mio e' un ruolo fondamentale e sara' una bella sfida". Lo ha detto Giacomo Stucchi senatore della Lega Nord eletto alla presidenza del Copasir. "La mia elezione ha testimoniato la scelta di una figura collaudata, esperta di attivita' parlamentare - ha aggiunto Stucchi - e del settore. Ho contribuito anche alla stesura delle legge che regola la Commissione del Copasir". Stucchi ha garantito " massima apertura a tutti i componenti" e ha annunciato che "martedi' si decideranno le linee programmatiche".

Lega: Maroni, non sono rottamatore ma serve guida giovane

Il segretario della Lega Nord, Roberto Maroni, non e' un 'rottamatore', ma il partito deve puntare "su una guida giovane". A spiegarlo lui stesso, parlando a Bussolengo, nel veronese, dove e' venuto a sostenere il candidato del centrodestra per il ballottaggio di domenica e lunedi'. "Io non sono un rottamatore, per me e' espressione orrenda. Ci sono delle persone di una certa eta' che danno la biada ai giovani, come Gentilini, che andro' a sostenere stasera", ha precisato. Al tempo stesso, tuttavia, Maroni ha detto di pensare che "il compito, che ci e' stato assegnato, sia quello che ho detto al congresso, ovvero 'largo ai giovani'". La Lega, ha aggiunto, deve "investire sul futuro, su una guida giovane e capace".

''Ho preso questo compito di guidare la Lega quasi un anno fa, dopo le brutte vicende che hanno rischiato di buttar via 25 anni di impegno politico sul territorio''. Il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, intervenendo ad un incontro elettorale nel veronese ha ripercorso il suo anno alla guida del Carroccio, spiegando di averlo fatto ''perche' l'obiettivo e' garantire un futuro alle battaglie storiche della Lega, che sono ancora tutte da vincere''. ''Le partite aperte sono tante - ha concluso – a cominciare dalla questione settentrionale''. Roberto Maroni sceglie di non replicare, almeno direttamente, alle stoccate del fondatore del partito, Umberto Bossi, e di rivendicare la sua azione alla guida del movimento. "La Lega - ha detto il segretario della Lega Nord a Bussolengo, dove e' arrivato oggi per sostenere il candidato del centrodestra al ballottaggio - l'abbiamo tirata fuori dal bagno in cui si era messa e l'abbiamo rilanciata". Il Carroccio, ha aggiunto, "soffre delle vicende di tutti i partiti, tranne i grillini che sono appena arrivati. Alcuni sono morti e sepolti, penso all'Idv, all'Udc: noi siamo qui, combattiamo, siamo belli vispi e abbiamo un grande futuro

davanti a noi". Il presidente della Lombardia, tuttavia, ha preferito non commentare le parole di Bossi: "Non parlo delle vicende interne alla Lega. Parlo delle cose che stiamo facendo e dei compiti degli amministratori: sono compiti rilevanti, da far tremare le vene ai polsi, visto il comportamento del governo, che taglia i fondi e non da risorse". Sulle comunali, poi, Maroni ha auspicato di "fare bene", anche a Treviso, che "e' un appuntamento importante".


giovedì 6 giugno 2013

Il Giorno Vandali scatenati in stazione "Danni per migliaia di euro"



A Cassano è emergenza danneggiatori e writer. Ingenti i costi


di Monica Autunno

Writer in azione a Milano
Writer in azione a Milano

Cassano d'Adda, 1 giugno 2013 - Ben 30mila euro di danni ogni annovandali scatenati in stazione: ultima “vittima” il sottopassaggio nuovo di zecca, inaugurato pochi mesi fa e già diventato campo d’azione notturno di danneggiatori e writers. Il dato numerico rientra nel report annuale di Rfi sulle spese per i danneggiamenti nelle stazioni ferroviarie, e quella della stazione di Cassano d’Adda, in questa classifica dell’inciviltà, è una posizione regina a livello provinciale. Complici, certamente, la posizione isolata dello scalo e la sua condizione di “ostaggio perenne” di cantieri, che dura ormai da anni e altri ancora dovrà durarne.
La ricetta? «Più controlli oggi, gestione condivisa e quindi presidio un domani, quando finalmente i lavori saranno finiti e i cantieri della tangenziale rimossi - così il sindaco Roberto Maviglia -. È molto prematuro parlarne: ma abbiamo già contatti con associazioni che, in futuro, quando finalmente i cantieri saranno rimossi e lo stabile, come da accordi, sarà dato in comodato al comune, sono disponibili a occuparne parte dei locali. Io sono dell’avviso che per mantenere la sicurezza di un luogo sia indispensabile viverlo. Controllare tutto diventa impossibile». Le condizioni della stazione ferroviaria, pure usata ogni giorno da centinaia di pendolari, sono obiettivamente disastrose. I locali non sono presidiati, sale d’attesa, servizi igienici e locali interni sono abbandonati, le incursioni notturne sono cosa normale così come le periodiche occupazioni di balordi e senza tetto. Risale a solo poche settimane fa lo sgombero di un senza dimora che aveva scelto i locali dello scalo quale abitazione provvisoria, «e che ha poi accettato di trasferirsi in una comunità».
L'accordo per la cessione futura in comodato al Comune dovrebbe essere cosa fatta: «In questo modo potremo stabilire il modo migliore per rendere questo scalo il più sicuro possibile, e guidare comunque la rinascita dell’intera zona, oggi disastrata nel complesso. Alla stazione si accederà solo dal lato sud, occorrerà provvedere a che vi sia un presidio continuo». Il sottopassaggio? «Abbiamo visto e constatato anche noi che è già in pessime condizoni. So che le Ferrovie pensavano all’installazione di alcune telecamere. Per quanto ci concerne, pensiamo di organizzare in estate proprio lì un ritrovo di writers, per rimuovere le scritte oscene e le brutture che vi sono oggi e incanalare la creatività su un diverso binario. Ma anche di questo stiamo parlando solo in questi giorni: non si tratta, va ricordato, di strutture comunali, e abbiamo un margine di azione ristretto».

Ius soli: “Con le promesse di Kyenge, parte la tratta dei bambini”

“Dopo le promesse della Kyenge sullo Ius soli, è partita la tratta dei bambini”. Non si ferma la crociata della Lega Nord contro il ministro per la Cooperazione interazione e l’integrazione di origine congolese, Cecile Kyenge, che sembra diventata ormai l’obiettivo e l’ossessione delle camicie verdi di Maroni. Questa volta l’ attacco al ministro è firmato dal deputato della Lega e capogruppo in commissione Giustizia, Nicola Molteni, e dal consigliere regionale in Emilia Romagna, Manes Bernardini.

Secondo i due esponenti del Carroccio il ministro Kyenge, con la sua campagna a favore della cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia, incentiva l’arrivo di immigrati sulle nostre coste. Anche l’ultimo caso di Bianco, in provincia di Reggio Calabria, dove oggi sono arrivati 121 stranieri a bordo di una barca a vela, trai quali 49 uomini, 23 donne e 49 bambini, sarebbe risultato dell’atteggiamento mantenuto dal Ministro. “Dopo le parole della Kyenge gli schiavisti del terzo millennio riempiono le barche di bambini e donne” è il commento di Bernardini. “Oltre il 60% dei componenti dei nuovi arrivi sono bambini e donne. Inizia l’invasione dei fiocchi rosa e azzurri, conditi da confetti. Un’ ondata di immigrati che non si fermerà se non manderemo oltremare segnali di una politica diversa da quella oggi caldeggiata da Pd Pdl e Movimento 5 stelle e dal ministro Cecile Kyenge”.

Ci sarebbe dunque un collegamento diretto tra l’attività degli scafisti e le dichiarazioni della Kyenge. Molteni è convinto che “le promesse del ministro Kyenge sullo Ius soli abbiano già attivato i primi barconi e potenziato il business degli scafisti”. Oltremare, continua, “sta passando il messaggio che sulla pelle dei bambini si può conquistare l’agognata cittadinanza italiana. Ed è partita la corsa alla regolarizzazione. Siamo in piena situazione di rischio. Il Governo corra ai ripari immediatamente. O sarà troppo tardi”. Intanto, il parlamentare del Carroccio ha già presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno per sapere il numero dei “bambini sbarcati in Italia dal giorno dell’insediamento del governo Letta ed eventuali parentele con altri immigrati”.

mercoledì 5 giugno 2013

Maroni-Jannacci (figlio): duetto per Enzo

L'improvvisata «jam session» a Palazzo Lombardia nel giorno del compleanno del cantautore scomparso

"Abbiiamo suontato qui al 39esimo piano per essere più vicini a dove si trova Enzo adesso". Alle 20 e 13 un tweet di Roberto Maroni spiega così il senso di quella «jam session» improvvisata a Palazzo Lombardia, sede della Regione. Alla tastiera del pianoforte ci sono appunto il governatore e Paolo Jannacci, il figlio del cantautore Enzo scomparso il 29 marzo all'età di 77 anni e di cui proprio il 3 giugno sarebbe stato il compleanno.

VECCHI AMICI - A ricordare Jannacci c'è un gruppo di persone che mescola autorità ed amici, fra i quali Paolo Rossi, Franco Cerri, Teo Teocoli, Renato Pozzetto, Cochi Ponzoni e Massimo Boldi.

«DIRETTA STREAMING» - Ad un tratto Maroni - appassionato musicista, suona anche il sax - e Jannacci figlio duettano un pezzo blues. Bandita la stampa, il «concerto», tra lucciconi e sorrisi, è stato dato quasi in «diretta streeming» visto che il pubblico lo ha potuto seguire attraverso un monitor al piano terra.

«EL PURTAVA I SCARP DE TENIS» - Il brano preferito da Maroni fra i tanti di Jannacci era «El purtava i scarp de tennis». «È profondo, perchè ci ricorda quanto sia importante stare con i piedi per terra - ha detto il governatore - Quanto si debba stare attenti a non lasciarsi affascinare dalle sirene del potere, ma rimanere sempre in mezzo alla gente, per lavorare e cercare di risolvere i problemi concreti».

ROSSI E CERRI - A margine dell'evento, molte le testimonianze di affetto delle personalitá presenti. Fra questi, Paolo Rossi, che l'ha definito: «Uno dei miei maestri». «Ne ho avuti tanti - ha sottolineato - ma solo Enzo mi ha insegnato a trovare le idee per strada». Commosso il grande jazzista Franco Cerri: «Enzo era nato per fare il musicista, insieme ne abbiamo fatte di tutti i colori. E soprattutto ci siamo fatti tante bellissime risate».

La Lombardia punisce i consiglieri assenteisti: multe fino a 1.400 euro


La norma sarà votata tra due settimane Solo il M5S non ha firmato la proposta

Dopo la sforbiciata alle indennità di funzione (in pratica lo stipendio) e ai rimborsi forfettari, ora arriva anche la multa per i consiglieri regionali che diserteranno le sedute in aula e le commissioni.

E' questo un altro dei capitoli del progetto di legge uscito dopo solo tre settimane di sedute del gruppo di lavoro istituito dal consiglio regionale della Lombardia per dare finalmente sostanza all'ormai ricorrente promessa di taglio dei costi della politica. A dimostrazione che se si vuole, si può perfino togliere i privilegi ai privilegiati. Certo, prima di cantar vittoria sarà necessario aspettare il passaggio in aula messo in calendario per martedì 18 giugno, ma la firma di tutti i gruppi sotto il progetto di legge consente un certo ottimismo. Tutti i gruppi, per la verità, ad accezione dei «grillini» del Movimento 5 stelle che come sempre più spesso succede sono saliti sull'Aventino lasciando per protesta il gruppo di lavoro, nonostante questo fosse stato un cavallo di battaglia delle campagne elettorali. Perché qualche volta a raccontare che si vuol guardare troppo il cielo, si finisce per cadere nel pozzo.

La proposta, dunque, è di una sanzione pecuniaria per i consiglieri assenteisti che si vedranno decurtare lo stipendio. Perché fino a oggi uno dei tanti privilegi delle «castine» regionali, prevedeva che i lauti guadagni fossero indipendenti dalla frequentazione delle sedute. E parliamo di stipendi lordi che erano di 8.500 euro al mese, a cui ne andavano aggiunti altri 8.300 per generiche (e da non giustificare) spese di «diaria», «missioni» e «trasporto». Perché un altro lusso dei frequentatori delle Regioni erano le auto blu, oppure una diaria chilometrica corrisposta semplicemente per gli spostamenti da casa al posto di lavoro. Come se a un qualunque lavoratore venisse rimborsato il tragitto fino alla scrivania.

Privilegi oggi eliminati in Lombardia che ha già dimezzato gli stipendi e con questa nuova legge vuol diventare la capofila delle regioni virtuose, visto che nonostante gli oltre 10 milioni di abitanti da governare gli stipendi dei suoi consiglieri saranno dimezzati (3.550meuro netti), mentre in Basilicata un consigliere di una Regione di appena 500mila residenti continuerà a incassare 11.600 euro al mese, più il lauto pacchetto «altre voci». E in più in Lombardia in caso di ripetute assenze non giustificate, i consiglieri vedranno il taglio da un quindicesimo a un terzo. Il che significa una multa che potrà partire da 281 euro e arrivare fino a 1.406 mensili. «Una sanzione - ha spiegato il presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo - verso coloro che non eserciteranno fino in fondo la loro funzione, un ulteriore segno di impegno e serietà perché non dobbiamo soltanto ridurre i costi, ma anche aumentare i risultati».

Un'iniziativa, quella del taglio dei costi del Palazzo, accolta con grande soddisfazione anche dal governatore Roberto Maroni che ne aveva fatto di fronte agli elettori uno dei primi impegni della sua legislatura a guida leghista. E che ieri via Twitter ha dato un nuovo annuncio: «Equitalia fuori dalla Lombardia, siamo quasi pronti. I soldi nostri devono rimanere a casa nostra. #primailnord».

martedì 4 giugno 2013

Gazzetta POLEMICA La Lega mette sotto accusa lo spreco di soldi (20mila euro per 7 velocipedi) e l'Assessore si Arrampica sui Vetri!!!!

Bici alla stazione, tentato il primo furto

E l’assessore Gaiardelli: «Ma cosa vogliono? Il progetto è roba loro, del 2010»

EFFRAZIONE Una delle bici alla stazione, già manomesse da ignoti

(bgf) Da una parte gli aumenti, dall’altra le spese che qualcuno giudica eccessive per cose di secondaria importanza.

Ciascuno ha le sue idee, ma gli ultimi due mesi della Giunta Maviglia sono stati contrassegnati da un continuo batti e ribatti fra accuse e repliche. Oggetto del contendere, sempre lo stesso: i soldi pubblici. Come entrano (e a chi vengono chiesti) da un lato, come si spendono dall’altro. «Aumentano le rette della Casa di riposo e poi spendono 6.000 euro per fare l’area cani» è stato il tormentone ascoltato più volte di recente. L’ultima polemica l’ha innescata la Lega Nord che rimprovera al centrosinistra di governo la spesa eccessiva per le biciclette del bike-sharing: sette bici, 20mila euro. Ovvero tremila euro a bici. Scandalo! Spreco!

Facile il titolone ad effetto, ma stavolta l’assessore Andrea Gaiardelli ricaccia in gola l’urlo di battaglia dei detrattori: «Hanno anche il coraggio di parlare? Faccio notare ai signori della Lega, e a Fabio Colombo in particolare, che il progetto delle bici è roba loro. La delibera risale al 2010 e leggo testualmente fra chi la approvò il nome di Colombo, Paoletti, Conforti, Albano eccetera... Questo per la precisione, ma non solo. Vorrei assicurare che il costo assunto dall’Amministrazione comunale è di euro 17.920 euro più l’Iva e non si riferisce solo alle sette biciclette ma alla fornitura di tutta la postazione, compresa dei ciclo-posteggi, delle bici, del cànone web, dei trasporti e dei montaggi, dei sistemi d’aggancio, della stele con le indicazioni per il servizio, delle tessere e dei lucchetti per i primi cinquanta utenti. Tale intervento si è reso possibile grazie ad un finanziamento regionale che all’interno dei bandi Expo copre parte della spesa. Ciò chemi sorprende, ma forse con certi personaggi non dovremmo più stupirci, è che il progetto portato a termine dal mio assessorato risale all’ottobre del 2010. La delibera del progetto definitivo fu votata all’unanimità della Giunta Sala, quindi anche dal signor Colombo, e prevedeva, per il medesimo importo, la realizzazione alcuni posti bici coperti ma solo 3 o 4 biciclette in condivisione.
Appare evidente che Colombo intervenga ancora una volta solo per amor di polemica oppure non era consapevole delle decisioni che assumeva ai tempi, come del resto le ben note vicende successive sembrano aver dimostrato».
Intanto, chi scommetteva sul furto della prima bici è ancora in attesa di incassare: ci hanno provato, i ladri, ma non ci sono riusciti. L’effrazione messa a segno ha avuto il solo esito di danneggiare il sistema.


Commenti: Una replica e’ dovuta

Capisco che "l’illustre" Assessore Ghaiardelli si sia alterato, visto che per l’ennesima volta e’ preso con le mani nelle tasche dei cittadini, ma quando cita delle informazioni lo dovrebbe fare in modo completo e non parziale e solo non menzionare la parte che gli interessa, ma citare l'intero contesto, per questo lo invito a rileggere la delibera di Giunta 197 del 2010, approvata dalla Giunta di cui faceva parte il sottoscritto.

Per dovere di cronaca riporto integralmente un passaggio della stessa delibera:

CONSIDERATO che:

- nel rispetto e nell’attuazione delle volontà e delle progettualità delle indicazioni regionali si inserisce la proposta del Comune di Cassano d’Adda di realizzazione un sistema di “Bike Sharing” tra l’area di interscambio parcheggio Stazione ferroviaria e il circuito di piste ciclopedonali comunali e sovraccomunali;

- il progetto definitivo in oggetto prevede la posa di n. 3 moduli costituiti da pensilina in policarbonato e struttura metallica trattata con zincatura e verniciatura a polveri termoindurenti di colore grigio antracite. Un modulo potrà ospitare n. 3/4 biciclette del sistema di “bike sharing” mentre gli altri due moduli saranno liberi per i fruitori del servizio ferroviario (16 biciclette circa). Il progetto è studiato in maniera modulare in modo da permettere l’ampliamento una volta verificato l’effettivo utilizzo e necessità.

Pertanto il progetto prevedeva 3 Moduli e 16 Biciclette !

A questo punto o il signore, non sa leggere bene, oppure oppure ancora una volta per mascherare la propria difficolta, tenta di scaricare le sue incompetenze.

Ai lettori ogni giudizio sul merito.....

Lega Nord: "Legge per stop consumo suolo"

La Lega Nord propone al Consiglio regionale di approvare una legge ''per fermare l'inutile urbanizzazione del territorio lombardo''. Lo annuncia una nota, nella quale il capogruppo Massimiliano Romeo spiega i termini della proposta di legge per il contenimento del consumo del suolo.

La proposta prevede che sia ''impossibile utilizzare suolo non edificato per i Comuni che negli ultimi 5 anni hanno avuto un incremento demografico inferiore al 25%'', per gli altri la Lega pensa a ''un cospicuo aumento degli oneri di urbanizzazione''. Secondo il capogruppo in Regione, infatti, ''al bisogno abitativo si deve rispondere attraverso il riutilizzo di aree dismesse o riqualificando il patrimonio gia' esistente e sottoutilizzato, dato il numero altissimo di alloggi invenduti (circa 170 mila) in Lombardia'' Allo scopo, il progetto di legge prevede contributi di costruzione in funzione del contenimento del consumo di suolo

lunedì 3 giugno 2013

Il Giorno Cassano baby drogati col coltello

Nei guai in Martesana due vandali e dodici ragazzi

di Chiara Giaquinta

Cassano d'Adda, 3 giugno 2013 - Vandali, ma non solo: anche piccole bande organizzate composte da giovani, spesso minorenni, che riempiono le serate mettendo a segno piccoli furti o spacciando e facendo uso di droga. Un fenomeno che le forze dell’ordine tengono sotto controllo e che, spesso, riescono in qualche caso a stanare e reprimere. È il caso dell’operazione messa in campo nel fine settimana dai militari della Compagnia di Cassano d’Adda da Bellinzago a Gessate passando per Cassano d’Adda e Gorgonzola. Guidati dal capitano Camillo Di Bernardo una decina di uomini con diversi mezzi hanno messo al setaccio tutta la Martesana.

Riuscendo a fermare due vandali spagnoli, proprio mentre stavano imbrattando alcuni vagoni Atm nel deposito di Gorgonzola, e a denunciare dodici ragazzi, otto dei quali minorenni, per detenzione di stupefacente, porto abusivo di armi e possesso di arnesi atti allo scasso. Stessa operazione, diverse le situazioni quelle che si sono trovati davanti i militari. La prima è stata osservata a Gorgonzola, dove sempre più spesso writers provenienti non solo dalla zona ma anche dal resto del Paese e in alcuni casi dall’Europa, si divertono a imbrattare i vagoni della metropolitana in sosta nello storico deposito.

Qui nella notte tra sabato e domenica sono stati visti dai carabinieri in pattugliamento due figure aggirarsi nell’area del deposito. Quando i militari si sono avvicinati, hanno trovato ancora al lavoro due ragazzi di 27 anni entrambi spagnoli intenti a imbrattare i vagoni del metrò. Negli zaini dei due è stata trovato un vero e proprio «arsenale»: una decina di bombolette spray di ogni colore pronte per essere usate.

Diverse le denunce che hanno colpito i dodici ragazzi controllati sempre nella stessa nottata. Il gruppo era tenuto sotto controllo dai militari ormai da tempo.

Un lavoro di indagine che ha visto impegnati gli uomini della Compagnia di Cassano d’Adda nell’osservare il comportamento dei giovani: tutti italiani, nella maggior parte dei casi studenti, otto non ancora maggiorenni. Si ritrovavano la sera, soprattutto nel fine settimana, nel parcheggio di un centro commerciale di Cassano d’Adda. Qui facevano uso di sostanza stupefacente e poi si dirigevano in altre zone della Martesana.

Quando sono stati fermati dai militari, l’altro ieri notte, nelle loro tasche sono stati trovati diversi grammi tra hascisc e cocaina. Ma non solo: anche attrezzi per lo scasso, come pinze e tronchesini, forse pronti per mettere a segno qualche colpo facile e poco rischioso. E un coltello, di quelli fuori legge perché superano la lunghezza consentita, trovato nelle tasche di uno dei minori. Tutti e dodici i ragazzi sono stati denunciati a piede libero con diverse accuse, dalla detenzione di stupefacente al possesso di attrezzi atti allo scasso fino al porto abusivo di armi. Alle due di notte, dopo che sono stati tutti portati alla stazione di Gorgonzola, sono partite le chiamate di rito alle famiglie, alle quali i giovani sono stati affidati.

Commenti: Un grazie alle Forze dell'ordine per il loro Lavoro sul territorio, al Sindaco diciamo invece che la mico criminalita' diffusa e' il risultato di una politica lassista in campo delle Sicurezza. In questi due anni, nulla e' stato fatto dalla sua Amministrazione, in Consiglio ha fatto intervenire il Comandante della Polizia Locale, probabilmente perche lei pur avendo la delega alla Sicurezza, non sa nemmeno quello che le sta succedendo intorno!!!

Gioco d'azzardo, proposta Lega: "Tassa per locali slot in Lombardia"

Una 'tassa' annuale di 50 euro da moltiplicare per ogni apparecchio per gli esercizi commerciali in Lombardia dove sono installate slot machine. L'incasso previsto dal contributo etico obbligatorio, circa 4 milioni di euro ricavati dalle 80mila slot presenti nella regione, servira' per finanziare sgravi fiscali nei locali 'slot free', che mettono al bando il gioco d'azzardo, e per la cura delle ludopatie.

E' quanto prevede una proposta di legge depositata dal gruppo della Lega Nord nel Consiglio regionale della Lombardia, con l'obiettivo di contrastare la diffusione del gioco d'azzardo patologico.



domenica 2 giugno 2013

La Magagna della Settimana


Un altra discarica di materiale sul territorio comunale, segnalata alla amministrazione, vediamo quando interverranno!!!

Costi politica, Pirellone taglierà 50% spese

Una sforbiciata da 14 milioni di euro all'anno sui costi della politica nel Consiglio regionale della Lombardia, con un risparmio annuale del 50% delle spese grazie a tagli agli stipendi dei consiglieri e alle risorse per il funzionamento e la comunicazione dei gruppi.

E' quanto prevede un progetto di legge presentato dalle forze politiche di maggioranza e opposizione, ad eccezione del Movimento 5 Stelle, per recepire entro giugno la spending review del Governo Monti che impone alle amministrazioni riduzioni delle spese.

Un passo accolto con soddisfazione anche dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. ''Il Consiglio costera' 1,3 euro a cittadino, e con la nuova proposta di legge la Regione risparmia 80 milioni di euro sui costi della politica'', scrive su Twitter riferendosi anche ai tagli alle spese della Giunta

sabato 1 giugno 2013

Lega, Maroni: "Riprenderemo fiducia elettori"

"La nuova battaglia della Lega per liberare il Nord e' appena iniziata. Ne vedremo delle belle. Riprenderemo presto la fiducia degli astenuti". Cosi' su Twitter il Presidente della Regione Lombardia e leader del Carroccio Roberto Maroni, a proposito del risultato della Lega alle ultime elezioni amministrative.

Riforme: Lega, 18 mesi e Convenzione abbia potere redigente

Diciotto mesi di tempo e nessuna marcia indietro sulla Convenzione per le riforme che deve essere composta anche da esterni ed avere poteri redigenti. E' questa la posizione della Lega che Roberto Calderoli e Massimo Bitonci insieme al capogruppo alla Camera, Giancarlo Giorgetti, intendono portare avanti sul fronte delle modifiche costituzionali.

Per questo il Carroccio, che insiste sulla parte, per cosi' dire, 'leghista' del discorso di insediamento del premier Enrico Letta, presentera' una propria mozione. Lo spiega il presidente dei senatori, Massimo Bitonci: "Noi restiamo sulla nostra posizione. Ci siamo astenuti sulla fiducia a Letta proprio perche' nel suo intervento si tracciava la nascita della convenzione per le riforme e il superamento del bicameralismo paritario che ci hanno portato ad un'apertura di credito. Se si vogliono fare partire le riforme lo si faccia su un testo che condividiamo e con il modus operandi che era stato annunciato".

Quanto alla riforma del sistema di voto, per la Lega prima bisogna pensare alla forma di governo che si vuole per il Paese.

venerdì 31 maggio 2013

LOMBARDIA: nuova stagione senza più vitalizi e indennità di fine mandato


Con la variazione al bilancio all’ordine del giorno della seduta di martedì il Consiglio regionale adempie a un obbligo di legge e chiude i conti col passato, apprestandosi ad affrontare una stagione nuova, senza vitalizi e senza indennità di fine mandato.

I 15 milioni previsti dalla delibera proposta dall’Ufficio di Presidenza all’Aula, costituiscono un atto dovuto e serviranno per permettere agli ex Consiglieri che ne faranno richiesta di riavere i contributi, da loro stessi accantonati nel corso degli anni, ai fini dell’assegno vitalizio. Si tratta di una somma di natura previsionale, basata sulla stima delle risorse che potrebbero essere necessarie qualora tutti i Consiglieri che ne hanno diritto optassero per la restituzione. Nei 15 milioni sono inoltre comprese anche le indennità di fine mandato riferite alla scorsa legislatura, oltre ad adempimenti di carattere fiscale (Irap).

La variazione al bilancio accantona una somma ricavandola da altri capitoli di spesa del Consiglio.Non esiste nessuna aumento dei costi del Consiglio. Siamo di fronte a un fatto tecnico ed è necessario precisare che è una manovra di bilancio effettuata all’inizio di un cambio di legislatura avvenuto anzitempo e dove notevole è stato il ricambio nella compagine dei Consiglieri (solo 14 su 80 sono stati confermati).

Come è noto gli istituti dell’indennità di fine mandato e del vitalizio sono già stati aboliti dalla legge regionale. Una decisione che il Consiglio regionale confermerà anche con la nuova legge sui costi della politica, in procinto di essere discussa e approvata.