mercoledì 3 ottobre 2012

Cassano Casa dell'Acqua ~ Chi si loda si sbroda ed ha la memoria corta


Assistiamo in questo giorni ad un autoincensamento di molti se non tutti i membri della maggioranza che grassamente si compiacciono per avere realizzato la “Casa dell’Acqua”.

Premettendo che l’iniziativa è lodevole, facciamo presente ai signori che hanno la memoria corta e che come al solito si prendo i meriti di chi li ha preceduti, pur continuando a “buttare fango” sugli stessi.

Ricordiamo a questi smemorati che in data 24.11.2010, in Consiglio Comune si discusse di una interpellanza presentata dai Consiglieri Forcella e De Vita, che guarda caso sono ancor in consiglio oggi, e alla stessa discussione erano presenti in qualità di consiglieri  anche l’attuale sindaco Maviglia e l’Assessore Ghaiardelli.

A questa interpellanza (che vi allego) l’allora Sindaco Sala rispose che gia’ a Settembre 2010 il Dott. Ramazzotti, presidente del CAP era venuto presso la sede Comunale per discutere della possibile installazione di una casa dell’Acqua e lo stesso aveva comunicato che vi era una lista di attesa lunghissima, ma che Cassano avrebbe potuto avere la sua casa alla fine del 2011 o come da documentazione presente in comune agli inizi del 2012.

Orbene oltre a prendersi i meriti, questi signori non sono nemmeno in grado di fare rispettare i tempi previsti, come per altro sta accadendo con tutto quello su cui mettono le mani.

Inoltre sono sempre bravissimi a mettere le mai in tasca ai cittadini, infatti, mentre in molti comuni l’erogazione di acqua gassata e’ gratuita, a cassano costa, anche se poco ma costa. Ci diranno che ci sono i costi di gestione, ma e’ possibile che non siano riusciti a trovare uno sponsor per fornire anche l’acqua gassata gratuitamente? Ma forse hanno esaurito gli sponsor, per pagare varie iniziative propagandistiche di questi mesi.

Insomma sempre il solito modo di agire, prendersi i meriti degli altri e mettere le mani nelle tasche dei cittadini Cassanesi.

Sarebbe bastato un grazie a chi li ha preceduti, ma ci rendiamo conto che forse chiediamo troppo a questi maestri della mistificazione.

Maroni - Obiettivo Regionali 2015: Primo partito del Nord

Roberto Maroni: "l'obiettivo cruciale della Lega non sono tanto le politiche del 2013, quanto le regionali del 2015".

Per quella data il Carroccio vuole vincere in Lombardia, Veneto e Piemonte per diventare il primo partito del Nord. 

"Perché un conto sono gli accordi, le alleanze e le solite mediazioni a Roma - ha detto Maroni ribadendo che alle politiche preferisce la corsa solitaria - Ma diventare il primo partito del Nord cambia tutto. A quel punto ci dovranno ascoltare per forza, non potranno fare più niente senza di noi".

E considerato che per Maroni 7 persone su 10 in Lombardia "ritengono che il Nord è discriminato rispetto al Sud", ecco un potenziale bacino elettorale vicino al 70% al quale il Carroccio vuole puntare.
"E' questo il lavoro da fare", ha detto Maroni.


Dichiarazioni al Congresso Lega Nord Prov. Varese.

Francia, saranno espulsi ”predicatori d’odio e fondamentalisti”

La Francia ”espellera’, con profonda intransigenza, chi si dichiara dell’Islam e rappresenta una grave minaccia all’ordine pubblico non rispettando le tradizioni laiche del paese”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno francese, Manuel Valls, parlando a Strasburgo in occasione dell’inaugurazione della Grande Moschea. ”I predicatori di odio e i fondamentalisti – ha aggiunto – non possono stare in Francia. Chi sfida le nostre leggi e vuole attaccare le fondamenta della nostra societa’ non puo’ restare qui”.

Maroni striglia il Carroccio "Basta con i casini interni: chi non ci sta è fuori dalla Lega"

Il leader nazionale è intervenuto al congresso di Varese, chiamato ad eleggere il nuovo segretario un anno dopo la contestata elezione del bossiano Maurilio Canton, dimessosi in primavera



"Oggi a Varese si chiude la fase dei casini interni e del tutti contro tutti, non voglio più sentire gente che litiga o che parla male degli altri: chi non ci sta può andar fuori dalla Lega'': lo ha detto il

segretario della Lega Roberto Maroni, intervenendo al congresso provinciale di Varese , che ha eletto Matteo Bianchi nuovo segretario provinciale un anno dopo la contestata elezione del bossiano Maurilio Canton,
dimessosi in primavera.

Ama la tua TERRA


martedì 2 ottobre 2012

Roberto Maroni convince. Ecco le voci e i pareri di chi c'era



Il segretario della Lega Nord Roberto Maroni durante gli Stati Generali Lega Nord al Lingotto,


La parola d’ordine del nuovo corso della Lega Nord targatoRoberto Maroni è concretezza. Lo ripetono in coro i tanti militanti che hanno deciso di prendere parte agli Stati generali del Nord, svoltasi nei giorni scorsial Lingotto di Torino, l’ex casa della Fiat. Per un weekend, il popolo verde ha messo da parte le bandiere e gli striscioni per confrontarsi sui temi caldi del quotidiano.

Maroni ha tracciato le linee guida del domani della Lega, 12 punti per far partire “la rivoluzione”, 12 idee per raggiungere l’obiettivo politico di “diventare il primo partito in tutte le regioni del Nord”. Applausi su applausi. La base della Lega è con lui e lo sottolinea con parole che definiscono i contorni di un movimento che ha voglia di crescere e di fare bene, anzi, meglio di quanto non sia riuscito a fare negli ultimi anni.

Lega Nord, il manifesto per ripartire

TORINO - Dodici progetti per far partire ''la rivoluzione''. Dodici idee per raggiungere l'obiettivo politico di ''diventare il primo partito in tutte le regioni del Nord''. Roberto Maroni lancia la Lega Nord nel futuro con un manifesto in dodici punti (''erano previsti dieci, ma dal confronto sono uscite tante idee''), risultato della due giorni di dibattito agli Stati generali del Nord al Lingotto di Torino. ''E' un segno di novità ma di continuità con la nostra storia gloriosa''. In platea ad ascoltare il segretario del Carroccio arriva anche Umberto Bossi. 

''Il governo Monti sta aggravando crisi invece che risolverla, noi vogliamo essere il sindacato del territorio, il punto di riferimento'' esordisce Maroni, che poi illustra i progetti. Primo punto, costituire l'Euroregione del Nord, costituzionalmente autodeterminata. Secondo, trattenere a livello regionale il 75 per cento delle imposte pagate dai cittadini e alle imprese. ''Solidali si', ma non fessi'' sottolinea Maroni. Il segretario chiede poi di smettere con ''l'accanimento terapeutico sulle imprese decotte, in particolare del Sud''. Stop dunque ai sussidi alle imprese senza futuro (circa 30 miliardi di euro), ''per incentivare innovazione, export e ricerca''. E di introdurre, invece, ''una fiscalità di vantaggio per le imprese del nord, per contrastare la delocalizzazione delle imprese''. Bisogna, dice Maroni, ''commissariare le banche che non sostengono imprese produttive del nord nell'accesso al credito. Come e' successo alla Royal Bank of Scotland''. E poi ''tagliare subito un milione di dipendenti pubblici delle regioni non virtuose''. L'assunto e': ''meno stato, meno sprechi, più federalismo''. 

Il Carroccio auspica anche di ''azzerare le burocrazia'' - ''che per prima cosa vuol dire rispetto rigoroso dei termini di pagamento del pubblico nei confronti delle imprese'' -, realizzare infrastrutture globali ''con appalti a chilometri zero'', ''favorendo cioe' il lavoro delle imprese del territorio''. Uno sguardo ai giovani: ''zero Irpef per chi assume under 35 per i primi tre anni di lavoro, azzerando il carico fiscale per i giovani''. Maroni attacca: ''Fornero non e'capace, deve cambiare mestiere''. 

Sul lavoro il leader leghista aggiunge altre due proposte: realizzare un ''modello Nord'', passando ''da contratti collettivi nazionali ai contratti territoriali, dove prevale il merito, e riformare il sistema pensionistico su base regionale''. E poi ''recuperare l'efficienza della scuola'', introducendo ''un nuovo sistema scolastico su base regionale, collegato al mondo delle imprese''. Ultima battaglia: la politica ''a costo zero''. Tre le ricette: drastico taglio ai costo della politica, dimezzare il numero dei parlamentare, ridurre i consiglieri regionali attraverso le le macroregioni e creare il Senato federale a costo zero. ''La rivoluzione parte dal Nord, solo da qui può partire'' chiosa Maroni. 


12 PROGETTI CONCRETI PER FAR RIPARTIRE IL NORD:

1. L’EUROREGIONE NORD: LOCOMOTIVA PER L’EUROPA DELLE REGIONI
Istituire l’Euroregione Nord, costituzionalmente autodeterminata, che definisce le proprie politiche e opera con regole certe per rilanciare efficienza e sviluppo 

2. LA RICCHEZZA DEL NORD DEVE FAR CRESCERE IL NORD
Trattenere a livello regionale il 75% delle tasse pagate dai cittadini e dalle imprese dell’Euroregione per investire nello sviluppo

3. NO ALL’ACCANIMENTO TERAPEUTICO SULLE IMPRESE DECOTTE
Eliminare i sussidi alle imprese senza futuro per incentivare l’innovazione, le esportazioni e la ricerca

4. IMPRESE PIÙ FORTI NEL NORD
Introdurre subito una fiscalità di vantaggio per i territori del Nord, per contrastare la delocalizzazione delle imprese

5.PER IL NORD SOLO BANCHE VERE 
Commissariare le banche che non sostengono le imprese produttive del Nord nell’accesso al credito

6. MENO STATO, MENO SPRECHI, PIÙ FEDERALISMO
Tagliare un milione di dipendenti pubblici delle regioni non virtuose, in base al rapporto con il Pil regionale e con il numero di abitanti

7. BUROCRAZIA ZERO
Azzerare la burocrazia significa prima di tutto rispetto rigoroso dei termini di pagamento da parte del pubblico

8. NUOVE INFRASTRUTTURE GLOBALI 
Realizzare infrastrutture integrate attraverso regole semplici, tempi certi e appalti a KM Zero, assicurando il libero accesso alle reti infrastrutturali a tutti gli operatori: dai treni alla banda larga

9. PIU’ FUTURO PER I GIOVANI
Dare futuro ai giovani: zero IRPEF per l’assunzione di giovani sotto i 35 anni per i primi tre anni di lavoro

10. LAVORO E PREVIDENZA: MODELLO NORD
Passare da contratti collettivi nazionali a contratti territoriali e riformare il sistema pensionistico su base regionale

11. ALTA VELOCITA’ DALLA SCUOLA AL LAVORO
Introdurre un nuovo sistema scolastico su base regionale, collegato al mondo delle imprese, che premi economicamente il merito e si basi sulla valutazione degli insegnanti anche da parte dei cittadini

12. POLITICA A COSTO ZERO
Drastico taglio ai costi della politica: 
- Dimezzare i parlamentari 
- Ridurre i consiglieri regionali con le macroregioni
- Senato federale a costo zero

SCUOLA: LEGA, STESSI SOLDI CHE AL SUD O OCCUPIAMO ISTITUTI DI TUTTO IL NORD = GOVERNO PIU' RAZZISTA DELLA STORIA

"Se il ministro Francesco Profumo non torna sui propri passi, impegnandosi a stanziare entro settembre alle scuole del Nord gli stessi fondi che ha elargito al Sud, scateneremo una serie di occupazioni e manifestazioni in tutti gli istituti del Nord". Lo scrivono in una nota congiunta gli esponenti della Lega Nord Matteo Salvini, segretario del Carroccio in Lombardia, Davide Cavallotto e Paolo Grimoldi.
"Nonostante sia dimostrato, dati Ocse alla mano, che gli studenti e i professori del Nord sono i piu' preparati - proseguono Salvini, Cavallotto e Grimoldi - questo governo continua nel suo atteggiamento discriminatorio nei confronti della parte produttiva del Paese. Al governo piu' razzista della storia non chiediamo certo
aiuti, ma pretendiamo almeno parita' di trattamento".

Veneto: Zaia, questione Nord? Federalismo e autonomia

''Il Veneto e i veneti dicono da tempo che esiste una questione settentrionale. Le soluzioni si chiamano federalismo e autonomia''. Lo ha dichiarato Luca Zaia, presidente della regione Veneto, commentando quanto affermato all'assemblea degli industriali di Venezia, il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, in merito all'urgenza di affrontare e risolvere i problemi posti dalla questione settentrionale.


''C'e' infatti poca attenzione per il nord ed il Veneto in particolare. Questo e' fuori discussione'' ha concluso Zaia.

L'EFFETTO DEL SALVA-ITALIA? IL DISASTRO DEI CONTI PUBBLICI

''L'effetto del 'salva-Italia'? Il disastro dei conti pubblici''. Netta e' la Lega Nord, con Massimo Garavaglia, responsabile Dipartimento Fisco, Finanze ed Enti Locali sul documento di economia e finanza con l'ultima nota di aggiorn
amento del governo. ''I professori smentiscono i professori - e' l'appunto di Garavaglia - e purtroppo le previsioni fatte da Monti dopo il cosiddetto 'salva-italia' si sono rivelate completamente errate. La manovra che doveva salvare i conti pubblici prevedeva - spiega il parlamentare della Lega - che alla fine di quest'anno si arrivasse ad avere un buco tra entrate e uscite di 27 miliardi. Invece, in realta', certificata dalla nota di aggiornamento dello stesso governo, viene fuori un buco di 41 miliardi di euro''. Per il 2013, aggiunge Garavaglia, l'anno del famoso ipotetico pareggio ''si passa dai -8 miliardi previsti a -25. Vedremo poi quanto sara' in realta'''. Due considerazioni. La prima, ''possibile che un governo di 'super-tecnici' possa sbagliare le previsioni cosi' grossolanamente ?'', La seconda, ''l'aumento del buco e' dovuto sostanzialmente al calo delle entrate -18 miliardi''. Possibile, si chiede il senatore Garavaglia ''che i professori non erano in grado di prevedere l'effetto di un abnorme aumento di tassazione (45 mld) in termini di calo di pil e quindi poi di calo di entrate ? Inoltre, per quanto riguarda invece la sbandierata spending-review rileviamo che la spesa nel 2012 aumenta rispetto al 2011 di 7 miliardi, di cui solo 2 di maggiori interessi''. Conclude la Lega Nord: ''l'effetto del 'salva-Italia' e' stato nessun taglio di spesa, maggiori interessi e un incremento enorme di tassazione che ha depresso i consumi e minato la competitivita' del sistema industriale''.

lunedì 1 ottobre 2012

Gazzetta dell'Adda ~ Moschea a Cassano!!



Commenti:
Grazie Sinistra!!

PROPOSTA DELLA LEGA PER ABOLIZIONE DELL’IMU


“Per rispondere con i fatti alle chiacchiere degli altri partiti, la Lega Nord ha inserito l’abolizione dell’Imu negli gli emendamenti presentati alla delega fiscale in discussione alla Camera. Adesso vedremo chi veramente vuole eliminare la tassa sulla casa introdotta dal governo Monti e votata dalla maggioranza e chi, invece, sfrutta questo slogan come spot elettorale”.

“Nelle proposte della Lega Nord c’è anche la riduzione dell’Irap per le piccole imprese, sgravi fiscali alle banche che svolgono tradizionale attività di credito alle aziende e non quella speculativa e la revisione delle accise sugli idrocarburi con automatica compensazione dell’Iva per contenere il prezzo al consumo. Proposte concrete, per far ripartire l’economia, su cui ci confronteremo con il mondo politico e imprenditoriale agli Stati generali del Nord”.

LEGA: MARONI "RIFACCIO PARTITO E POI ME NE VADO"





"L'obiettivo per me sono le elezioni regionali del 2015, data di scadenza del mio mandato di segretario: dopo di che, passo la mano". Lo dichiara Roberto Maroni leader della Lega Nord, in un'intervista a Panorama da domani in edicola. Alla vigilia degli stati generali della Lega al Lingotto (il 26 e il 27 settembre), Maroni affronta con il settimanale il futuro del movimento. "Non abbiamo ancora sciolto la riserva sulla nostra partecipazione alle elezioni politiche, per noi e' importante stravincere alle regionali, leggiamo le politiche solo in quella prospettiva". Sara' lui l'eventuale candidato premier?

"Lo decidera' la Lega nel congresso di febbraio" ha risposto Maroni, aggiungendo che sulla candidatura di Umberto Bossi, visto che le liste dovranno essere presentate entro il 7 marzo, si decidera' il 6 marzo. Dopo aver criticato l'atteggiamento di Renata Polverini ("doveva dimettersi immediatamente ") e del presidente della Lombardia Roberto Formigoni ("ha commesso leggerezze imperdonabili"), Maroni ha aperto un canale verso il Pdl "a patto che Alfano non faccia come Bersani, e cioe' non copra lo scandalo, ma fondi un partito nuovo modello Lega, una federazione di movimenti del partito della liberta'". Il segretario della Lega ha preannunciato a Panorama i sei nomi di giovani che vuole buttare subito nella mischia per preparare, oltre che con Luca Zaia, Roberto Cota e Flavio Tosi, la nuova classe dirigente della Lega. E sul Sinpa, il sindacato padano guidato da Rosi Mauro, ha detto: "Sono pronto a vendere la sede, non mi interessa".

CALDEROLI - LEGGE ELETTORALE: “MARTEDI' PRESENTERO' UNA PROPOSTA DI MEDIAZIONE. LEGA VUOL CAMBIARE LEGGE ELETTORALE MA VUOLE CHE SI CAMBI IN MEGLIO, NON IN PEGGIO COME VORREBBERO TALUNI...”




“A fronte dell’ennesima fumata nera, in prima commissione al Senato, sulla legge elettorale e a fronte dell’ormai acclarata indisponibilità del Pd e Pdl a smuoversi dalle rispettive posizioni sulla materia, martedì presenterò formalmente una proposta di principi - già anticipata a voce in commissione - che possa recepire le diverse esigenze espresse dalle due maggiori forze presenti in Parlamento, superare le attuali distanze tra le varie proposte finora presentate, ma anche dare le dovute risposte alle esigenze dei cittadini, ovvero la possibilità da parte dell’elettore di scegliere il proprio candidato alla Camera e al Senato, di scelta del candidato leader e del suo programma di Governo, della garanzia di governabilità e di sapere chi guiderà il Paese dopo lo scrutinio.


La Lega Nord, facendo un passo indietro rispetto alla sua proposta originale, con questa proposta di mediazione dimostra la buona volontà e la disponibilità a cambiare la legge elettorale, ma a condizione che la si cambi in meglio e non in peggio come taluni vorrebbero fare.”


Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, Responsabile Organizzativo Federale e Responsabile del Territorio per la Lega Nord.

E' ora di far sentire la rabbia e le ragioni del Nord.


Le cronache di politica ci portano a conoscenza che oltralpe e oltre manica, in Catalunya e in Scozia, si sono svolte manifestazioni indipendentiste: stimata in 1,5/2 milioni di persone quella di Barcellona (nella foto), alimentata anche dalla crisi che ha colpito la regione più ricca della penisola iberica, meno unità invece per quella di Edimburgo.
In molti di noi qui al Nord Italia, ci stiamo chiedendo non sia arrivato il momento che gli indipendentisti, gli autonomisti e i federalisti facciano sentire in egual misura dei concittadini europei, la loro indignazione e la loro protesta. Tutti insieme in un corteo, in una manifestazione contro questo governo che sta aggravando le condizioni economiche degli italiani. Indipendentemente dall'appartenenza politica, un unica grande manifestazione per dire BASTA al centralismo di Roma.
Credo che i tempi siano maturi . E' ora che i cittadini del Nord, che sono vessati e tartassati dal punto di vista economico, colgano l'imput arrivato da Barcellona e Edimburgo, per cambiare un paese ormai destinato a non sopravvivere. E' ora che piemontesi, lombardi veneti emiliani e altri, mettano da parte l'appartenenza politica per dare forza alle ragioni del Nord, con tutto quello che una manifestazioni di grande portata, potrà scatenare politicamente.
Basta torpore, basta dormire, basta lasciarsi prendere dalla rassegnazione. E' ora di muoverci! E' ora di far sentire la rabbia e le ragioni del Nord.