domenica 7 aprile 2013

Pontida

Bergamo, 6 aprile 2013 - Dopo due giornate di lavoro trascorse sotto una pioggia che ha trasformato il grande prato di Pontida in un grande pantano, stamattina è iniziata la grande festa. Centinaia di militanti sono arrivati nella cittadina della Bergamasca per partecipare al raduno, che si tiene dopo quasi due anni di pausa.Alcuni di loro sono arrivati sabato sera e si sono accampati con tende e gazebi per tarscorrere la notte all'aperto. Diversamente dagli anni scorsi, gli intreventi dei dirigenti del partito, sono iniziati nel primo pomeriggio, in modo da dare la possibilità a tutti di raggiungere Pontida.
  VOLANTINI CONTRO MARONI - Sono volati insulti e anche qualche spintone fra una ventina di militanti leghisti al raduno di Pontida, dopo che alcuni di loro - probabilmente veneti - hanno esposto un manifesto che raffigura il segretario Roberto Maroni come Pinocchio. La scenetta e' avvenuta in un angolo del pratone mentre dal palco parlavano alcuni dirigenti di secondo piano del movimento: la situazione poi e' tornata alla calma.
FISCHI A TOSI - Al suo arrivo sul palco di Pontida, il segretario della Liga Veneta, Flavio Tosi, è stato fischiato da un gruppo di militanti veneti che gli hanno gridato "Fuori, fuori" dalla Lega. I contestatori veneti sono gli stessi al centro di un acceso diverbio con un gruppo di militanti maroniani. Gli scontri e le tensioni sono proseguiti anche durante l'intervento di Tosi, contestato in diversi passaggi del suo discorso. 
BOSSI: "NON E' LA SOLITA PONTIDA" -  ''Chi ha detto che tutto va bene e' un lecca...". Ma tutto è ancora rimediabile''. Cosi' Umberto Bossi dal palco delle Lega di Pontida. Poi, ha lanciato una proposta: ''Ogni anno la base dovra' dare un giudizio sui suoi eletti perchè non possiamo dipendere solo dal Consiglio Federale''.
Il Senatur è arrivato intorno alle 13 e si e' brevemente fermato a salutare dirigenti e militanti per poi dirigersi nel retro palco. In cima al 'pratone' troneggia un enorme striscione 'Umberto Bossi, la Lega sei tu' e sotto il palco alcune bandiere col nome del senatur. Bossi è stato accolto dagli incitamenti dei militanti che hanno gridato "Bossi, Bossi" e "Secessione, Secessione". Bossi si è seduto su una panca dietro il bancone della mescita delle birre e ha preso una coca cola e un caffè. Il padre fondatore della Lega ha salutato tutti i militanti che si occupano delle cucine e poi è ritornato nell'area del palco. A chi gli ha chiesto se quella di oggi è la solita Pontida, Bossi ha risposto "no".


LA SCENOGRAFIA - Sullo sfondo del palco un enorme 'sole delle Alpi' sotto la scritta, slogan della nuova Lega, 'prima il Nord'. Sotto il palco uno striscione che evoca continuita': 'Bossi-Pontida-Maroni'. Ai lati della scenografia e' riportato il simbolo della Lega Nord sotto la scritta 'verso la macro regione'.  'Umberto Bossi la Lega sei tu' è lo striscione che troneggia in cima al prato di Pontida, proprio dove, in occasione dell'ultimo raduno, nel giugno del 2011 quando Bossi era ancora segretario, era sistemato lo striscione 'Maroni Presidente del Consiglio'.
A fianco del palco e' sistemato l'Albertone, cioe' la statua in polistirolo alta otto metri di Alberto da Giussano che da qualche anno accompagna le manifestazioni leghiste e che era sparita dalla scorsa estate, ufficialmente per i danni di una grandinata. In realta', si e' scoperto ora, durante la festa leghista di Albano Sant'Alessandro nell'agosto 2012 qualcuno aveva preso d'assalto la scultura spezzandola in piu' punti e imbrattandola con lo spray. Dopo aver trascorso questi mesi in riparazione nel capannone della ditta di Cenate Sotto che lo aveva realizzato, l'"Albertone" tornera' oggi a campeggiare a fianco del palco dei discorsi.

SALVINI: "PRONTI A DARE SPALLATA AL NORD" - "Mi provoca sempre più allergia il balletto romano. Lo diceva anche Einaudi che dallo stato centrale non ci si può aspettare nulla di buono. Siamo arrivati ad un livello di rottura di p... eccessive". Così il segretario della Lega Lombarda, Matteo Salvini, ha commentato  l'ipotesi di un governissimo Pd-Pdl a cui la Lega potrebbe partecipare solo se si parlerà di "nord, riduzione delle tasse, esodati". "Se a Roma si mettono d'accordo bene - ha aggiunto Salvini - se no bene lo stesso perchè siamo pronti a dare la spallata da nord". Quanto ai saggi nominati dal presidente Napolitano, la Lega ha "incaricato uno dei nostri uomini migliori, che è Giorgetti - spiega Salvini - di sondare il terreno, se ci riusciremo bene, se no fa lo stesso".
Anche se l'attenzione del Carroccio è tutta concentrata sulla macroregione del Nord, i parlamentari leghisti sono stati eletti a Roma "per responsabilità - spiega Salvini - perchè noi ci proviamo fino alla fine" a cambiare le cose. "Per la Lega - conclude - sarebbe più comodo dire andate tutti a farvi fottere però siamo troppo educati. Adesso vedremo di essere meno educati perchè la gente non ne può più".
Matteo Salvini ha bollato come "balle" le indiscrezioni di stampa secondo cui Umberto Bossi sarebbe in procinto di lasciare la Lega e fondare un altro movimento. "Noi siamo qui e la risposta e' la
gente: se qualcuno ha voglia di dividere si autoesclude", ha proseguito il segretario della Lega lombarda, conversando coi giornalisti a margine del raduno di Pontida. "Sul prato ci sono leghisti non 'bossiani' e 'maroniani'; ha tagliato corto.


ZAIA: "PONTIDA E' ESSENZA MACROREGIONE" - ''Oggi Pontida rappresenta l'essenza di quello che e' la macroregione''. Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, parlando a margine dell'inaugurazione della 47/a edizione di Vinitaly. ''Andremo li' - ha spiegato - a sottoscrivere un patto importante, avremo modo di portare le nostre istanze''. ''Soprattutto - ha aggiunto Zaia - alla luce di questo irragionevole ultimo decreto che e' stato fatto, che premia delle realta' come la Sicilia, non virtuose, e penalizza ancora le nostre 600mila imprese ed i 5 milioni di veneti''.
E ancora: "Credo che Pontida sara' una bella manifestazione, finalmente si torna a programmi concreti''. ''A Pontida - ha spiegato il segretario veneto del Carroccio - parleremo di macroregione, spiegando cos'e' e quali vantaggi puo' comportare, in che tempi si puo' realizzare''. ''Quindi - ha aggiunto - si da' forse di nuovo
un segnale ed un motivo di speranza alla nostra gente, che evidentemente era rimasta delusa da tanti anni di obiettivi che, per un motivo o per l'altro, non erano stati raggiunti''. ''Adesso finalmente si puo' vedere qualcosa di raggiungibile'' ha concluso Tosi.

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia un tuo commento